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Ciclismo

VOLLERING IN ROSA NEL MARCHESATO DI SALUZZO TERRA DELLA COTOLETTA ALLA CASTELLANA E DEL MIRTILLO

VIRGILIO ROSSI

08/06/2026

Il Giro Women ha vissuto un ribaltone

Nell’ultima tappa del Giro d’Italia Women avviene il ribaltone: a Saluzzo Demi Vollering strappa la maglia rosa all’amica-rivale Anna van der Breggen e vince la sua prima corsa rosa. Decisiva la salita sulla Colletta di Brondello, con Vollering che stacca Van der Breggen e raggiunge le tre attaccanti in fuga: tra queste Longo Borghini, Niedermaier e Fisher-Black. Nello sprint finale a quattro la vittoria di tappa va proprio alla campionessa italiana Elisa Longo Borghini, che compie un balzo in classifica generale fino al quarto posto, ai piedi del podio. Per le italiane altre soddisfazioni grazie a Elisa Balsamo, che conquista la maglia rossa della classifica a punti grazie ai suoi quattro successi di tappa.

Il Piemonte e la bellissima Saluzzo adornano un finale con il colpo di scena riuscito solo in parte il giorno precedente sul Colle delle Finestre, quando la tappa fu interrotta a un chilometro dal GPM a causa di una slavina. La legge della natura da una parte e la legge della più forte dall’altra: l’olandese Demi Vollering domina, il Giro è suo e la storia della corsa rosa si chiude qui.

Tutto succede a Saluzzo, affascinante cittadina medievale incastonata alle pendici del Monviso, nota storicamente come l’ex capitale dell’omonimo e potente marchesato. A contraddistinguere questo centro storico sono la sua anima nobiliare e l’imponente castiglia che domina dall’alto l’intrico di vie acciottolate, i palazzi signorili e le antiche botteghe d’artigianato. Oltre alle rinomate botteghe di antiquariato e restauro, è la cucina locale a offrire prelibatezze come la “cotoletta alla castellana” (o quaietta), i vini delle colline saluzzesi e, soprattutto, la vocazione frutticola di tutto il territorio circostante.

Ci si accorge di questa caratteristica proprio percorrendo il tragitto della nona e ultima tappa della corsa rosa: distese di campi coltivati a mais e grano, ma soprattutto frutteti, con un frutto inaspettato a farla da padrone: il mirtillo. I mirtilli sono coltivati nella Valle Bronda grazie al microclima collinare pedemontano e alla natura acida dei terreni. Queste condizioni, unite a una ventilazione costante che previene i ristagni idrici, creano l’habitat ideale per la coltivazione di piccoli frutti di alta qualità.

L’area di Saluzzo e delle sue valli è diventata uno dei principali poli di produzione nazionali (con oltre 500 ettari coltivati nella provincia di Cuneo) per motivi specifici: i mirtilli necessitano di terreni a pH acido, caratteristica tipica dei versanti collinari alle pendici del Monviso; le colline e le valli offrono una posizione che protegge le piantagioni dai forti venti; le temperature primaverili miti favoriscono una fioritura regolare senza gelate tardive. Nei primi anni 2000 molte aziende della zona hanno sostituito colture tradizionali come pesche e kiwi a causa di patologie (ad esempio la batteriosi del kiwi). Il mirtillo si è dimostrato un investimento alternativo più redditizio e più resistente ai parassiti. Il territorio è supportato da organizzazioni locali che aiutano i produttori nella commercializzazione, nel confezionamento e nell’esportazione, con una rete di mercato in tutta Europa.

Magari anche Demi Vollering e la sua rivale Anna van der Breggen, entrambe olandesi, nella loro dieta da atlete avranno consumato questi piccoli frutti considerati “alimenti funzionali” senza conoscerne la provenienza, probabilmente proprio da Saluzzo. La corsa vola: è Vollering che vola verso la conquista della maglia rosa. A Saluzzo due ali di folla salutano tutte le protagoniste della corsa rosa. La campionessa d’Italia Elisa Longo Borghini esulta per il successo di tappa, e la campionessa d’Europa esulta a sua volta per la maglia rosa: voluta, inseguita e alla fine conquistata.

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