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Ciclismo

SI TORNA IN ITALIA DOPO IL BIS DI MAGNER. MILAN BATTUTO

VIRGILIO ROSSI

10/05/2026

Si torna in Italia

Il Giro d’Italia ha regalato ancora spettacolo nella terza tappa dell’edizione 2026. La Corsa Rosa ha salutato la Bulgaria con una volata mozzafiato sul traguardo di Sofia, dove il francese Paul Magnier ha avuto la meglio al fotofinish su Jonathan Milan, dopo 175 chilometri percorsi da Plovdiv alla capitale bulgara.

Il corridore francese ha conquistato così il secondo successo personale in terra bulgara, confermando il suo straordinario stato di forma già mostrato nella frazione inaugurale a Burgas. Resta invece invariata la classifica generale: la maglia rosa continua a essere indossata dall’uruguaiano Guillermo Silva, che ha controllato senza problemi una giornata caratterizzata soprattutto dal lavoro del gruppo e dal tentativo di fuga nato nelle prime fasi della corsa.

Fuga iniziale e inseguimento del gruppo nella tappa partita da Plovdiv

Anche la terza tappa del Giro d’Italia è stata animata da una lunga azione partita da lontano. A lanciarsi all’attacco sono stati Diego Pablo Sevilla e Alessandro Tonelli del Team Polti VisitMalta e Manuel Tarozzi della Bardiani CSF. I vigneti hanno fatto da protagonisti lungo i primi chilometri di corsa, poi il lungo serpentone ha puntato verso quella che è considerata la “Cortina d’Ampezzo” della Bulgaria: Borovets. Oltre a Bansko, l’area sciistica più nota è Borovets, con i suoi 52 km di piste; i moderni impianti di risalita sono considerati tra i migliori dell’Europa orientale. A Borovets, sul Monte Rila, ci sono tre aree sciistiche che garantiscono abbondante neve e discese fino a valle.

Da qui Sofia dista 70 km e la rincorsa del plotone si è rivelata più complicata del previsto. I fuggitivi hanno resistito fino agli ultimi metri, costringendo le squadre interessate alla volata a uno sforzo enorme nel finale. Il ricongiungimento definitivo è arrivato solo a 400 metri dall’arrivo.

Volata spettacolare a Sofia: Magnier ancora protagonista

Nel rettilineo finale è stato Paul Magnier a trovare il guizzo decisivo, con Jonathan Milan ancora una volta battuto. C’è stato solo il tempo di godersi l’incredibile accoglienza delle migliaia di persone assiepate lungo gli ultimi chilometri cittadini e di sentire le campane della cattedrale di Aleksandr Nevskij suonare in onore del Giro. La cattedrale ortodossa, costruita in stile neobizantino, è un vero gioiello: è la più grande di Sofia e la seconda dell’intera penisola balcanica, preceduta soltanto dal Tempio di San Sava di Belgrado.

Dopo tre giorni ricchi di emozioni, la carovana osserverà ora il primo giorno di riposo necessario per consentire il trasferimento con un grande ponte aereo verso Lamezia Terme. La corsa riprenderà martedì con la quarta frazione, la Catanzaro–Cosenza di 138 chilometri, un appuntamento che potrebbe già offrire nuovi scenari sia per i velocisti sia per gli uomini di classifica

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