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Ciclismo

RAVENNA LA CITTA’ DEI COLPI DI SCENA: ECCO ELISA BALSAMO.. PER VINGEGAARD E’ MANITA E OGGI ENTRA A ROMA

VIRGILIO ROSSI

31/05/2026

ciclismo nelle città d'arte

Si chiude con un trionfo pieno il Giro d’Italia di Jonas Vingegaard: manca solo la passerella finale di oggi a Roma e la Maglia Rosa sarà ufficialmente sua, così come il Trofeo senza fine. Anche la vittoria di tappa a Piancavallo è stata netta, non solo per l’abilità dimostrata ancora una volta dal danese, ma anche per i distacchi inflitti ai suoi avversari. Se da una parte si chiude un Giro d’Italia, dall’altra se ne apre un altro: anzi, si è già aperto. Parliamo della corsa rosa in versione femminile, il Giro d’Italia Women, scattato ieri da Cesenatico alla volta di Ravenna.

Un’unica organizzazione, RCS, e due carovane distinte che si incrociano sull’autostrada A13: mezzi della gara maschile scendono dal Friuli verso sud in direzione di Roma, mentre i mezzi della gara femminile risalgono verso nord in direzione del Veneto per la seconda tappa del Giro Women. Ravenna ha dunque consegnato la prima Maglia Rosa, ma non senza colpi di scena: Lorena Wiebes ha vinto lo sprint d’apertura del Giro femminile 2026, ma dopo qualche minuto il collegio dei commissari, con un controllo tecnologico sulla bici della Wiebes, ha rilevato un’irregolarità sul peso del mezzo. È scattata la squalifica ed Elisa Balsamo è così balzata al primo posto, indossando la prima Maglia Rosa di questa edizione.

Ravenna si conferma città dei colpi di scena, ma è anche una delle città storicamente più importanti d’Italia: è stata tre volte capitale (dell’Impero Romano d’Occidente, del Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato bizantino) e custodisce otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, celebri per gli spettacolari mosaici. Qui Dante Alighieri trascorse gli ultimi anni della sua vita, completò la Divina Commedia e morì nel 1321; le sue spoglie sono custodite in un tempietto neoclassico nel centro cittadino, nella cosiddetta “Zona del Silenzio”.

Si continua a parlare di ciclismo, della squalifica di Wiebes e della versione femminile, settore sempre più valorizzato negli ultimi anni. La seconda tappa del Giro Women parte oggi da Roncade, sede di Villa Giustinian: un complesso che unisce l’architettura di una residenza nobiliare cinquecentesca alle sembianze di una fortezza medievale, con fossato e torrioni. I giardini sono arricchiti da alberi secolari e da una trentina di statue in pietra d’Istria risalenti al XVII–XVIII secolo; il complesso è attualmente di proprietà della famiglia Ciani Bassetti.

Da Roncade a Caorle, importante perla dell’Alto Adriatico e antico borgo di pescatori dalla forte impronta storico-culturale veneziana. È rinomata per la sua estesa offerta turistica (bandiera blu), per la laguna con i tipici casoni, per il santuario sul mare e per la suggestiva passeggiata della “Scogliera Viva”. Caorle vanta una storia millenaria: fondata in epoca romana come scalo portuale, divenne rifugio per popolazioni in fuga dalle invasioni barbariche e, legata alla Repubblica di Venezia, conserva tuttora un impianto urbano fatto di calli, campielli e case colorate che ricordano una piccola Venezia. Un bell’itinerario da cui iniziare a raccontare altre storie di questo Giro Women.

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