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Ciclismo

ELISA BALSAMO VINCE NEL PAESE DI DON CAMILLO E PEPPONE

VIRGILIO ROSSI

05/06/2026

A Brescello paese da 1.800 abitanti e 30.000 visitatori l'anno

Elisa Balsamo non conosce più rivali: la velocista della Lidl–Trek conquista anche la sesta frazione del Giro d’Italia Women con arrivo a Brescello. Quarto successo di tappa per lei e classifica a punti consolidata con la maglia rossa. Resta ovviamente in rosa la leader della generale, l’olandese Anna van der Breggen. Sembra quasi che le due protagoniste della corsa rosa stiano correndo sul velluto.

Ed è proprio da Ala, cittadina della Vallagarina in Trentino, che prende forma la sesta tappa. Ala è famosa in tutta Italia per la sua identità unica: è la “Città del Velluto”. Tra XVII e XVIII secolo divenne un ricco polo internazionale per la tessitura del velluto di seta, lasciando un centro storico settecentesco e barocco tra i più intatti e affascinanti del Trentino, con palazzi nobiliari, portali in pietra, cortili e giardini. D’estate il borgo ospita l’evento “Ala Città del Velluto”, con vie animate da spettacoli, botteghe artigiane e figuranti in costumi d’epoca. Qui soggiornò con il padre Wolfgang Amadeus Mozart; per questo ad Ala ha sede il Museo del Pianoforte Antico, che custodisce strumenti originali appartenuti a Mozart, Beethoven e Schubert.

Le atlete percorrono una tappa che, dopo aver costeggiato luoghi incantevoli affacciati sul Lago di Garda, le porterà in un luogo reso iconico dalle storie tra il parroco e il sindaco: Brescello. Questo piccolo paese in provincia di Reggio Emilia, nella Bassa Padana, è universalmente conosciuto come il set cinematografico della celebre saga di Don Camillo e Peppone, tratta dai racconti di Giovannino Guareschi e resa famosa dai film con Fernandel e Gino Cervi.

Il Giro e le sue protagoniste si immergono nell’atmosfera del “Mondo Piccolo”, con Don Camillo e il sindaco comunista Peppone contrapposti per credo e ideologia. Nella piazza principale le statue li raffigurano intenti a salutarsi amichevolmente. Il Museo di Peppone e Don Camillo raccoglie oggetti di scena, fotografie e cimeli originali; la Chiesa di Santa Maria Nascente è il luogo sacro al centro di molte gag, dove Don Camillo parlava con il Crocifisso. Il Museo di Brescello e Guareschi conserva la mitica “campana di Peppone”, il carro armato apparso nella saga e la bicicletta di Don Camillo.

Ma che cosa era il “Mondo Piccolo” per Guareschi? Era l’immaginario microcosmo della Bassa padana, tra il Po e l’Appennino, in cui si muovevano Don Camillo e Peppone. Più che un luogo fisico, era uno specchio dell’Italia del dopoguerra, dove opposti ideologici si scontravano ma sapevano convivere e riconciliarsi per il bene comune. Le storie raccontavano rivalità politiche e sociali, ma dietro le asprezze emergeva sempre un profondo rispetto umano. Il Giro, dal canto suo, narra un’altra rivalità: quella di chi ha un unico obiettivo, conquistare l’iconica maglia rosa.

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