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Ciclismo

QUANDO LA LEGGE DELLA MONTAGNA PREVALE SULL’UOMO

VIRGILIO ROSSI

07/06/2026

tappa interrotta

Il Giro d’Italia Women 2026 è stato costretto ad anticipare l’arrivo della tappa regina a 29 km dal traguardo, sul comune più alto d’Italia (2.035 m), cuore del comprensorio sciistico internazionale della Via Lattea. È successo nell’ottava frazione, da Rivoli al Sestriere, con la temibile salita al Colle delle Finestre.

La tappa è stata accorciata a causa di un distacco nevoso instabile che, a quota 2.146 m, si è staccato improvvisamente poche ore prima del passaggio della carovana, invadendo la strada circa 300 m prima del GPM. I mezzi d’opera e i cantonieri della Città metropolitana, presenti per precauzione, hanno provveduto allo sgombero della carreggiata dai residui di neve, ma il fronte nevoso si era nel frattempo reso instabile a causa di fessurazioni. Per motivi di sicurezza la direzione di corsa, in accordo con il collegio dei commissari e con i funzionari della viabilità sul posto, ha dunque deciso di anticipare la conclusione della gara.

All’arrivo “volante” allestito all’ultimo chilometro di quello che sarebbe dovuto essere il GPM del Colle delle Finestre ha vinto l’olandese Demi Vollering davanti alla canadese Isabella Holmgren, alla tedesca Antonia Niedermaier e ad Anna van der Breggen, con l’olandese ancora saldamente in maglia rosa.

La cosiddetta “legge della montagna” ha avuto la meglio: non è scritta su alcuna carta, ma è dettata dall’assoluta superiorità dell’ambiente naturale rispetto all’uomo. Il Colle delle Finestre, situato a 2.176 m tra la Val di Susa e la Val Chisone, incute timore per la sua natura impervia e selvaggia. Gli ultimi 8 km verso la vetta sono su fondo sterrato: sebbene sia possibile salire in bicicletta, le pietre smosse richiedono massima concentrazione per evitare cadute. La salita è lunga complessivamente 18,5 km, con una pendenza media del 9,2% e punte fino al 14%, rendendola una delle scalate più dure d’Europa. A differenza di altri passi alpini, il percorso è isolato, immerso nei boschi e lontano dai centri abitati, offrendo un senso di vuoto e isolamento che le atlete hanno percepito anche ieri.

Il valico fu tracciato e costruito dal Regio Esercito nel 1890 per scopi difensivi e serviva a collegare rapidamente la Val di Susa con la Val Chisone e il Forte di Fenestrelle. Il Colle è poi divenuto prestigioso grazie alle imprese dei corridori nei recenti Giri d’Italia: nel 2018 il britannico Chris Froome compì una storica azione in solitaria proprio sullo sterrato del Colle delle Finestre, a 80 km dal traguardo, ribaltando le sorti di quella corsa.

Anche in altre edizioni il Colle ha segnato la storia del Giro: nel 2005, sulla Savigliano–Sestriere, Paolo Savoldelli mantenne la maglia nonostante una crisi sugli attacchi di Simoni e Rujano, difendendo il vantaggio in discesa e conquistando il Giro a Milano; nel 2015 qui si consolidò la leadership di Alberto Contador; il 31 maggio 2025 Simon Yates sferrò l’attacco decisivo sulle rampe sterrate del Colle, staccando i rivali e ribaltando la classifica generale, conquistando il Giro con arrivo al Sestriere.

Oggi il Colle delle Finestre torna a influire sulle sorti della corsa: domani l’arrivo al Sestriere con il Colle delle Finestre nel carnet sarà il giorno decisivo per capire se l’attuale maglia rosa confermerà la sua supremazia.

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