LARCIANO IL PAESE DELLE SCOPE E DEI BRIGIDINI, NELLA TERRA DELL’OLIO E DEL VINO
lungo la Romea Strata che si estendeva per oltre 4.000 chilometri

Il Gran Premio Industria e Artigianato non è soltanto la denominazione di una gara ciclistica, ma rappresenta l’insieme di un vero e proprio “marchio di qualità” del saper fare: una sorta di “DOCG” che si concretizza nella competizione ciclistica storicamente legata a questo territorio, ai piedi del Montalbano, sul versante di Lamporecchio e Vinci.
A vincere la gara ci ha pensato l’inglese Tom Pidcock, ma, al di là della cronaca sportiva, qui si intrecciano tante altre storie e realtà. Partiamo proprio da Larciano, celebre in tutto il mondo per la fabbricazione di un oggetto comune in tutte le case: la scopa.
Anticamente, questa veniva prodotta sfruttando la saggina, una pianta coltivata e raccolta nei pressi del vicino Padule di Fucecchio, la più grande palude interna d’Italia, situata proprio a due passi da Larciano. In origine, quella delle scope era un’attività complementare di fine estate: i contadini e i braccianti larcianesi raccoglievano la saggina per poi farla essiccare. Durante i mesi freddi, quando i campi riposavano, si dedicavano alla fabbricazione delle scope nelle proprie abitazioni, così da arrotondare i magri guadagni di allora.
Oggi quella tradizione contadina si è trasformata in un vero e proprio distretto industriale specializzato nella produzione di scope e spazzole. Ogni giorno se ne producono centinaia di migliaia, destinate al mercato italiano ed estero.
La corsa ciclistica parte da Larciano e si snoda tra i comuni limitrofi lungo un circuito, quello dei Colli del Montalbano, che diventa anche un itinerario di storia e gastronomia. Qui dominano gli ulivi e i vigneti e, di conseguenza, il territorio vanta una lunghissima tradizione olearia e vinicola. Queste aree fanno parte della rinomata Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano – Le Terre di Leonardo, che unisce comuni vocati alla produzione di eccellenze enogastronomiche come, appunto, Larciano, Lamporecchio e, poco più in là, Vinci, città natale del grande Leonardo.
A Lamporecchio eccelle anche un dolce originalissimo: il brigidino. Si tratta di una tipica cialda sottile e croccante, simile a un’ostia, di colore giallo-arancio, con i bordi arricciati e un diametro di circa 7-10 centimetri. Il suo aroma tradizionale è quello dell’anice. Il nome deriva dalle monache di un convento devoto a Santa Brigida, le cosiddette “brigidine”, che, secondo la leggenda, mentre preparavano le ostie per la comunione decisero, a un certo punto, di aggiungere all’impasto anche uova, zucchero e anice, creando così questo piccolo dolce unico nel suo genere.
La gara affronta più volte la salita del Fornello, che sfocia sul più famoso San Baronto. È un luogo di villeggiatura sul Montalbano, meta storica di culto e, non a caso, paradiso per gli amanti del ciclismo. Prende il nome da un monaco franco, San Baronto, che nel VII secolo si stabilì qui in preghiera e scavò una sorgente. In seguito fu costruita una pieve, che ancora oggi conserva una bellissima cripta medievale e rappresenta l’unica dedicazione al santo presente al mondo.
Su questo passo transitava l’antica via di pellegrinaggio denominata “Romea Strata”, un lungo sistema di vie di pellegrinaggio e di commercio che univa l’Europa centro-orientale a Roma.
La Romea Strata si estendeva per oltre 4.000 chilometri, partendo dall’Estonia, sulle rive del Mar Baltico, e attraversando Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e Austria, prima di entrare in Italia. Prima di diventare, nel Medioevo, una fondamentale via di fede per i pellegrini diretti alla tomba di Pietro, questa strada era già utilizzata per il commercio di beni preziosi come l’ambra, il sale, la seta e il ferro.
In Italia il tracciato entrava da Tarvisio, oppure dai valichi sloveni e croati, e proseguiva attraverso il Nord-Est — Friuli-Venezia Giulia e Veneto — per poi attraversare l’Emilia-Romagna e la Toscana, fino a connettersi con l’altro grande itinerario storico: la Via Francigena.
Nel nostro caso, dopo il San Baronto, il traguardo è però Larciano. Nel frattempo, un inglese di nome Pidcock ha staccato tutti e si è lanciato in discesa verso l’arrivo. Ora anche la sua prestigiosa firma compare nell’albo d’oro di una corsa che vale davvero tanto.
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