FABIANO FONTANELLI: DA PANTANI AL PARKINSON
Il libro che racconta la malattia

Il Parkinson è oggi una delle salite più dure che Fabiano Fontanelli si trova ad affrontare. La sua storia torna al centro dell’attenzione attraverso il Memorial Marco Pantani, la gara che si svolge a Cesenatico e che, in un certo senso, unisce il ricordo del grande campione romagnolo alle vicende di altri protagonisti che hanno condiviso con lui una parte importante della propria vita sportiva.
Il Memorial dedicato a Pantani non racconta soltanto le strade e le salite che il fuoriclasse affrontava durante gli allenamenti, ma richiama anche storie personali, ricordi e drammi di atleti che hanno vissuto il ciclismo al suo fianco. Tra questi c’è sicuramente Fabiano Fontanelli, romagnolo originario di Solarolo e da anni residente a Imola.
Il Memorial Marco Pantani e il legame con Imola
Il rapporto tra Pantani e Imola rappresenta uno degli elementi che accompagnano il racconto della carriera del campione. La città era infatti il fulcro della sua attività agonistica. A Imola si trovava la sede della Mercatone Uno, lo sponsor per antonomasia di Pantani, guidata dal patron Romano Cenni. Nella stessa città aveva sede la squadra, gestita dal manager Luciano Pezzi, e sempre a Imola abitava Luigi Veneziano, detto “il Venezia”, il meccanico di fiducia di Pantani.
In questo contesto si inserisce Fabiano Fontanelli, uno dei gregari più vicini al campione. Il ricordo di Pantani diventa così il punto di partenza per raccontare una vicenda umana più ampia, nella quale il ciclismo rappresenta un legame capace di attraversare generazioni, vittorie e momenti difficili.
La storia di Fontanelli comincia a Solarolo, piccolo paese della Romagna dove il ciclismo rappresenta lo sport di casa. Il paese aveva dato i natali a campioni come “Pipaza” Minardi e Davide Cassani, mentre i racconti dei corridori più grandi, ascoltati al bar del paese, alimentavano la passione del giovane Fabiano.
Prima è arrivata la bicicletta, quando era ancora ragazzino. Poi la crescita sportiva, fino all’ingresso nel ciclismo professionistico. Fontanelli ha conquistato trentasette vittorie in carriera e ha vissuto il proprio percorso agonistico al fianco di grandi campioni come Gianni Bugno, Michele Bartoli e, soprattutto, Marco Pantani.
Dopo le salite affrontate al Giro d’Italia e al Tour de France, però, la vita gli ha imposto una sfida diversa. La più ostica si chiama Parkinson: una salita che Fontanelli affronta con lo stesso spirito con cui ha affrontato il ciclismo.
Un libro con oltre cento fotografie e tanti ricordi
Fabiano Fontanelli ha una memoria infinita e, nel libro dedicato alla sua storia, torna con la mente alle numerose esperienze vissute nel mondo delle due ruote. Il volume contiene più di cento fotografie e raccoglie aneddoti, particolari e curiosità della sua vita.
Il racconto, scritto insieme al giornalista e appassionato imolese Normanno Bartoli, attraversa diverse fasi della sua esperienza: dagli inizi a Solarolo alla carriera da corridore professionista, fino al ruolo di direttore sportivo.
Sono storie che, secondo lo spirito del progetto, permettono di conoscere anche gli aspetti meno visibili della vita di un atleta. Non si tratta soltanto di ricordare vittorie e grandi nomi. Le pagine del libro raccontano infatti quelle esperienze che normalmente non trovano spazio sui giornali, ma che possono aiutare a comprendere meglio la quotidianità di chi vive il ciclismo da protagonista.
Pedalare per continuare a vivere
Il libro nasce da una volontà precisa. Fontanelli non ha scelto di raccontare la propria esperienza sportiva soltanto per celebrare una carriera che ha rappresentato una parte importante della sua vita. L’obiettivo è soprattutto sensibilizzare e incoraggiare chi, come lui, ha incontrato il “signor Parkinson”.
Il messaggio è diretto: non bisogna mollare. Pedalare può aiutare a superare i momenti difficili, permette di uscire di casa e mantiene vivo il rapporto con la quotidianità. In questo senso, la bicicletta assume un significato che va oltre lo sport. Diventa uno strumento per reagire, mantenere un obiettivo e affrontare, giorno dopo giorno, una nuova salita.
La vicenda di Fabiano Fontanelli si intreccia quindi con quella di Marco Pantani attraverso il filo del ciclismo. Il Memorial di Cesenatico riporta alla memoria il grande campione romagnolo, ma offre anche l’occasione per ricordare chi ha condiviso con lui strade, squadre e momenti di carriera.
Oggi Fontanelli guarda alla bicicletta da una prospettiva diversa. Dopo trentasette vittorie e una carriera vissuta accanto a grandi campioni, affronta una nuova competizione, molto più personale. La frase che chiude il libro racchiude tutto il significato della sua testimonianza: «La sfida fra me e il Parkinson continua, a suon di pedalate».
Una frase che trasforma la bicicletta in un simbolo di resistenza e volontà, nel segno di una sfida che non è ancora finita.
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