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Ciclismo

DA ROMA A BUJA CITTA’ LEGATE DAI MAESTRI INCISORI DELLA ZECCA… E DA JONATHAN MILAN

VIRGILIO ROSSI

01/06/2026

città friulana dai legami con la capitale

Jonas Vingegaard, danese della Visma–Lease a Bike, attraversa le vie di Roma da vincitore del Giro d’Italia 2026: un trionfo che pareva scritto fin dall’inizio, interpretato con la determinazione di un campione moderno, come gli imperatori che resero grande la Città Eterna. I Romani credevano che, indipendentemente dalle sorti degli imperi o dalle guerre, la gloria e il potere della città sarebbero durati per sempre. Questo concetto, celebrato fin dall’antichità da poeti latini come Ovidio e Tibullo, è diventato un’icona culturale globale: l’Urbe veniva definita Urbs Aeterna, senza confini di spazio o tempo.

Dopo la caduta dell’Impero, Roma rinacque come centro del Cristianesimo e sede del Papato, mantenendo nel tempo la sua centralità politica e spirituale. Attraverso età monarchiche, repubblicane, imperiali, rinascimentali e moderne, la città è rimasta protagonista, diventando a tutti gli effetti un luogo senza tempo — il palcoscenico ideale per celebrare il Giro d’Italia e i suoi protagonisti.

Da un Giro d’Italia che si chiude a uno che si apre: il filo conduttore passa dai professionisti alle donne, e la corsa rosa femminile entra prepotentemente in scena. Il Giro d’Italia Women è arrivato ieri a Caorle, sede della seconda tappa delle nove in programma. Arrivo spettacolare sul lungomare gremito di bagnanti e spettatori, con il gruppo delle 145 atlete lanciato per lo sprint: successo di Elisa Balsamo, che conferma la maglia rosa assegnatale l’altro ieri a tavolino dopo la squalifica e l’espulsione di Lorena Wiebes a conclusione della tappa inaugurale di Ravenna.

Il Giro ora punta al Friuli: oggi si corre la Bibione–Buja. Bibione è una delle località balneari più note d’Italia e d’Europa, con oltre 6 milioni di presenze turistiche all’anno; amministrativamente fa parte del comune di San Michele al Tagliamento ed è a poco più di un’ora in auto da Treviso. La tappa si inoltrerà nell’entroterra friulano fino a Buja, una località che, curiosamente, vanta un legame diretto con la capitale.

Buja, in provincia di Udine (ha dato i natali a Jonathan Milan) , è nota come la “città d’arte della medaglia”. Ha dato i natali a maestri incisori della Zecca dello Stato come Pietro Giampaoli e Guerrino Mattia Monassi, autori di monete storiche della lira, fra cui le iconiche 500 lire d’argento, le “Caravelle”. Il Museo dell’Arte della Medaglia e della Città di Buja è unico in Italia e celebra questo singolare legame tra la cittadina friulana e l’arte incisoria, valorizzando i maestri che, nel corso del Novecento, hanno guidato la Zecca dello Stato.

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