BELLUNO LA CITTA’ SPLENDENTE E NEVEGAL BENEDETTO DA PAPA WOJTYLA
il giro Women ha vissuto la cronoscalata

Belluno è definita “la città splendente” (talvolta “la città luminosa”) per la sua antica etimologia celtica. I Celti le attribuivano questo appellativo per l’incanto del paesaggio: la città si erge in posizione dominante su un promontorio roccioso, bagnata dal fiume Piave e dal torrente Ardo, ed è circondata dalla splendida cornice delle Dolomiti, in particolare dal gruppo della Schiara. Sebbene la radice del nome sia celtica, storicamente l’area bellunese fu abitata prevalentemente dai Veneti antichi e poi divenne un presidio di Roma per contrastare l’espansione celtica. Lo storico romano Plinio il Vecchio definiva esplicitamente Belluno una “città dei Veneti” e nei pressi del capoluogo sono state rinvenute importanti testimonianze e necropoli, come quella di Mel, utilizzata dall’VIII al V secolo a.C., oltre a reperti archeologici conservati nel Museo Civico della città.
Di fronte sorge il Nevegal, situato alle porte di Belluno, il cui altopiano si affaccia direttamente sul capoluogo. Lassù, nel giorno della Festa della Repubblica Italiana, l’olandese Anna van der Breggen ha letteralmente dominato la prova contro il tempo, staccando di oltre un minuto le sue avversarie e tornando a prendersi la maglia rosa a cinque anni dall’ultima volta (la cronoscalata delle Cascate del Toce, nel 2021). Seconda Marlen Reusser a 1’04”, terza Demi Vollering a 1’10”. Migliore delle italiane Monica Trinca Colonel, quinta a 1’31”.
La cronoscalata di ieri si è conclusa in un luogo il cui nome, Nevegal, deriva da una tradizione popolare legata alla posizione geografica della montagna: il toponimo unisce due elementi — “neve”, per l’esposizione sempre innevata d’inverno, visibile da Belluno; e “gal”, riferimento al gallo e all’oriente rispetto alla città, da cui sorge il sole e “canta il gallo” al mattino.
Lassù c’è anche molta spiritualità: il Santuario di Nostra Signora di Lourdes (Maria Immacolata) è diventato un punto di riferimento religioso. Papa Giovanni Paolo II sorvolò il Nevegal in elicottero nel luglio 1988 durante un soggiorno a Lorenzago di Cadore; in quel sorvolo benedisse la montagna e, successivamente, una statua in marmo della Vergine (copia di quella di Lourdes) fu collocata nel Santuario dopo essere stata benedetta dallo stesso Papa il 30 agosto 1992. Il luogo fu meta di un’altra visita importante: Joseph Ratzinger vi giunse nell’estate 2004, quando era ancora cardinale e prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, pochi mesi prima dell’elezione al soglio pontificio.
La vittoria di Anna van der Breggen è stata una conquista di prestigio: la 36enne, già vincitrice del Giro Women quattro volte (la prima nel 2015), torna a indossare la maglia rosa, preludio di un finale in cui sarà tra le protagoniste più accreditate.
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