Lega del Ciclismo Professionistico

Presentazione ricerca: “ciclismo tra percezione e comunicazione”.

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08/03/2014
CONFERENZA: “Il Ciclismo tra percezione e comunicazione”

Presentato il 1° Rapporto della ricerca realizzata dalla Link Campus University in collaborazione con Federazione Ciclistica Italiana, Lega del Ciclismo Professionistico, Rcs-La Gazzetta dello Sport

Roma (8/3) – Presentato ieri a Roma, presso la sede di Confindustria, il 1° Rapporto su “Il Ciclismo tra percezione e comunicazione”, realizzato dalla LinkCampus University e Federazione Ciclistica Italiana in collaborazione con Lega del Ciclismo Professionistico e RCS La Gazzetta dello Sport. La ricerca, unica nel campo del ciclismo e della bicicletta più in generale, ha analizzato l’immaginario collettivo connesso a questo mondo, fatto di coraggio, sacrificio e determinazione.
“Il ciclismo è per me una passione – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi in apertura dei lavori – che mi ha tramandato mio padre. E’ anche (e questa ricerca ha il merito di evidenziarlo) uno dei più potenti mezzi di comunicazione, in grado di trasmettere valori positivi. E’ lo sport che più amo, che mi ha regalato le più grandi soddisfazioni dal punto di vista sportivo ed è anche un incredibile maestro di vita. Ringrazio, da appassionato, la Federazione per quanto sta facendo in questi anni per ridare credibilità ad uno sport che resta il più bello, il più sinceramente legato ai gusti e alla cultura del nostro Paese”.
Il Presidente della FCI Renato Di Rocco, nell’apprezzare la ricerca, ha ricordato come “nonostante i problemi di questi anni, il ciclismo ha saputo rigenerarsi ed espandersi, mantenendo alti indici di popolarità, come confermato dalla stessa ricerca, al punto da diventare capofila di un cambiamento culturale che ripensa il modo di intendere i nostri stili di vita”.
“Il pregio di questa ricerca – ha sottolineato il Presidente della Link Campus University, Vincenzo Scotti – è che si rivolge ad appassionati, addetti ai lavori, pubblico più vasto ed anche alla classe dirigente, ricordando come ciclismo e bicicletta rappresentino una parte fondamentale della nostra cultura. Una ricerca che svela non solo come sia percepito questo sport, ma anche quanto esso effettivamente abbia bisogno del contributo di tutti per poter crescere”.
Ad illustrare i risultati del lavoro di ricerca, il professore Nicola Ferrigni – autore del testo – che ha fotografato in circa 300 pagine il panorama di aspirazioni, desideri, passioni che ruota attorno al ciclismo e alla bicicletta intesa come “svago”. Una ricerca ricca di grafici, tabelle e spunti di riflessione; un lavoro realizzato in occasione del Giro d’Italia 2013, che ha previsto la somministrazione dei questionari a più di 1.000 persone, durante sette tappe del Giro. “Abbiamo anche voluto inserire – ha spiegato Ferrigni – interviste dettagliate ad autorevoli opinion leader che dessero l’immagine del loro panorama di emozioni legate alla bicicletta”.
Tra i relatori anche Paolo Bellino, direttore Generale RCS Sport: “Conoscere chi segue il ciclismo – ha detto – vuol dire capire l’Italia; questo è fondamentale per noi che organizziamo una gara che la percorre da Nord a Sud”.
E non sono mancate le testimonianze di chi il giro d’Italia l’ha fatto in sella. Un grande campione come Gianni Bugno ha ricordato come “Il ciclismo è contatto con il pubblico, fatica e sacrificio”.
Davide Cassani, tecnico della Nazionale: “Ho iniziato ad amare il ciclismo al mondiale del ‘68, da allora non ho più smesso. La maglia azzurra è stata la gioia più grande e mi ha permesso di realizzare un sogno: diventare tecnico della Nazionale”.
Un appello ai colleghi della stampa è arrivato da parte di Andrea Monti, direttore della Gazzetta dello Sport: “Il ciclismo ha bisogno di essere raccontato con la semplicità che si deve ad uno sport che è sinonimo di rigore e fatica. Questo sport è legato al nostro Paese e continuerà ad esserlo, perché si basa su emozioni sincere e su un mezzo, la bicicletta, che identifica lo stile di vita del futuro.”
A chiudere i lavori, Roberto Sgalla – Direttore della Scuola Superiore di Polizia – che ha ricordato come la sicurezza debba rappresentare uno dei temi fondamentali. La missione delle istituzioni deve essere per Sgalla, quella di permettere all’Italia un salto culturale tale che dia la possibilità di guardare il mondo dalla bicicletta senza il rischio di perderci la vita (nella foto, da sx: Di Rocco, Squinzi, Scotti e Ferrigni).

Le video interviste a Di Rocco, Scotti, Sgalla e Ferrigni nel link

Ufficio Stampa Fci

Link Video Servizio Raisport con dichiarazione di Giorgio Squinzi

Servizio Raisport

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