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Ciclismo

ALE ROMELE: A CUNEO HO TENTATO IL COLPO A SORPRESA

Alessandro Brambilla

02/07/2026

è bergamasco di Lovere

Lovere è una cittadina adagiata sulla riva bergamasca del Lago d’Iseo. Il suo campione più famoso è Giacomo Agostini, 15 titoli mondiali conquistati nel motociclismo. Ma anche Alessandro Romele sta dando lustro a Lovere. Alessandro pesa 77 chili distribuiti in 186 centimetri: tipica struttura da passista per classiche in linea: “Non a caso le corse che sogno di vincere in primis sono Parigi-Roubaix e Milano-Sanremo. Ci metterei anche il Giro delle Fiandre, gara altimetricamente più complicata rispetto alle altre 2. Tuttavia non vorrei diventare troppo esigente con me stesso”.

Alessandro Romele è alla seconda annata nel World Tour griffato XDS-Astana e sabato scorso a Cuneo è salito sul podio al Campionato italiano dei professionisti. La maglia tricolore l’ha conquistata Jonathan Milan, con Tommaso Dati al 2° posto. “Sono contento della medaglia di bronzo – esclama Romele, che il Campionato italiano su strada lo vinse da junior a Boario Terme nel 2021 – e logicamente Milan ha meritato la vittoria. Io ho cercato di sfruttare il fattore sorpresa”. Il tricolore dei professionisti si è concluso a Cuneo in Corso Nizza. Un rettilineo d’arrivo magnifico. “È stata una bella gara – aggiunge Romele, diplomato al liceo scientifico sportivo – con un bel pubblico distribuito sui 225 chilometri del percorso. Dopo l’ultima curva molti corridori nel gruppo di testa si sono spostati a sinistra. Io repentinamente ho accelerato a destra. È una decisione che ho preso in una frazione di secondo. Sono partito lunghissimo, ho acquisito qualche metro di vantaggio, poi mi hanno superato Milan e Dati. Forse potevo anche sprigionare qualche watt in più. Però ribadisco che è stato tutto bello, complimenti a Milan e Dati”. Alessandro è nato il 30 agosto 2003 a Iseo, nella parte inferiore del Lago denominato altresì “Sebino”.

L’alfiere XDS-Astana vive con mamma Silvana, papà Raul, la sorella Elisa, 25 anni, e il fratello Simone, 28. “Elisa e Simone – spiega Alessandro – hanno gareggiato in bici. È stato in parte merito loro se pure io mi sono appassionato al ciclismo”. La sua prima maglia è stata quella della Cicli Peracchi di Sovere. Alessandro aveva 8 anni. Poi è stato alla Ciclistica Trevigliese nelle 2 stagioni da junior, quindi under 23 alla Colpack e, dal 2024, all’Astana. Dopo un primo anno nella Development del club kazako è passato con merito alla World Tour.
Con le competizioni valide per l’assegnazione della maglia tricolore ha sempre avuto notevole feeling. Oltre alla maglia tricolore degli Juniores 2021 va evidenziato il suo 4° posto nel Campionato nazionale Under 23 di Carnago nel 2022 (s’impose il laziale Lorenzo Germani).

Il passista di Lovere è soddisfatto del suo 2026: “L’ho iniziato bene con 2 piazzamenti tra i primi 5 in gare dell’Australia dalle quali sono uscito con una bella condizione di forma. Sono contento di essermi piazzato tra i primi anche in corse del Belgio”. Alla Dwars Door Vlaanderen ha sgomitato coi migliori fino alla fine, chiudendo 22°. È la corsa in cui ha trionfato Filippo Ganna. “Una gara dura – puntualizza Alessandro – ad andatura folle dall’inizio alla fine”. Alessandro nella XDS-Astana è a ragion veduta considerato sulla rampa di lancio e quest’anno lo chiuderà probabilmente senza disputare un grande Giro a tappe. “Nel caso mi venisse inserita nel programma la Vuelta a España parteciperò volentieri. Non farò forzature. Intanto voglio prepararmi bene, allenandomi in altura, per il Giro di Polonia d’agosto, che sarà la mia prossima gara, poi correrò il Renewi Tour in Benelux”.

Le occasioni per mettersi in mostra non mancheranno a Romele. “Nel finale di stagione probabilmente gareggerò in Malesia e Cina”. A cronometro il rendimento di Romele è elevato: “Bisognerebbe ritagliare un periodo in cui usare la bici da crono sempre in allenamento, mi aiuterebbe a migliorare nella specialità”. In genere il corridore del Lago d’Iseo non è superstizioso. “Forse l’unica punta di superstizione la evidenzio nei preliminari di gara che nel mio caso hanno un rituale che non cambio mai. Non è superstizione, bensì abitudine”. Ha provato a praticare anche altri sport. “Calcio, nuoto, podismo e dato che sono un ragazzo di lago, anche il canottaggio è nel mio palmarès. Ciò è dovuto pure alla frequentazione del liceo scientifico sportivo”.

Quando correva tra gli allievi e juniores Alessandro aveva un modello da imitare: “Mathieu Van Der Poel, autentico fenomeno nelle classiche. Ultimamente dal punto di vista atletico e umano sto apprezzando tantissimo Wout Van Aert, grande persona”. In questi anni Romele si è cimentato spesso nelle prove della Coppa Italia delle Regioni, challenge della Lega Ciclismo Professionistico. “Spero di disputarne alcune nel finale di questa stagione. La Coppa Italia delle Regioni è utile a dare visibilità a noi giovani. Io, Piganzoli, Lorenzo Milesi e tanti altri ragazzi già appartenenti al World Tour la apprezziamo molto. Con la Coppa Italia delle Regioni vengono messi in evidenza paesaggi italiani quasi inesplorati. È una vetrina importante per le Regioni italiane, e le varie classifiche individuali e a squadre ci spronano a dare il meglio”. Il contratto tra XDS-Astana e Romele scade a dicembre. È una squadra in cui si trova bene e dalla quale difficilmente si separerà.

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