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Ciclismo

LUCA COLNAGHI: GRAZIE ALLA SERENITA’ HO TROVATO LA FORMA FISICA

Alessandro Brambilla

14/07/2026

Corridore del team Bardiani CSF 7 Saber

Quando correva nelle categorie giovanili, il lecchese Luca Colnaghi era un fulmine di guerra: quasi meritava l’etichetta di “ragazzo prodigio”. Da professionista ha avuto ottimi sprazzi. Ad esempio, nel 2025 si è aggiudicato il Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria, prova della Coppa Italia delle Regioni e Province Autonome. Tuttavia la fortuna non ha sempre aiutato il finisseur nato a Lecco il 14 gennaio 1999. La sua stella è tornata a risplendere all’inizio di questa estate.

Nel Campionato italiano su strada, da Asti a Cuneo, il corridore della Bardiani–CSF–7 Saber  si è classificato 4°. Il titolo tricolore è stato vinto da Jonathan Milan davanti a Tommaso Dati e Alessandro Romele. Tre giorni dopo, Luca Colnaghi ha trionfato nel Trofeo Città di Brescia – Internazionale, classica che si svolge nelle ore serali con arrivo sul colle Cidneo. Nello sprint decisivo Colnaghi ha preceduto nettamente il polacco Marcin Budzinski (MBH Bank); 3° Manuel Oioli (Swatt Club). Colnaghi ha immediatamente dedicato il successo di Brescia alla fidanzata Valeria.

“Il 4° posto nel Campionato italiano e la vittoria di Brescia sono frutto di un lavoro notevole che ho svolto in allenamento”, dichiara Luca, che vive nella splendida Mandello del Lario con la famiglia. Il “Città di Brescia – Memorial Rino Fiori” è una gara catalogata Elite e Under 23, quindi con team UCI Professional abilitati a partecipare in promiscuità con gli Under 23. Generalmente non è facile correre in promiscuità contro dilettanti che comunque svolgono attività a livelli tecnici elevati: i professionisti rischiano di essere marcati in modo asfissiante.

“Ciò che conta – sottolinea Colnaghi, vincitore tra l’altro di 2 tappe al Giro d’Italia Under 23 nel 2020 – è la serenità. La consapevolezza di essere pronto ad affrontare un grande appuntamento è basilare per non avvertire differenze tra la marcatura degli Under 23 e quella di esponenti WorldTour”.

La Dea bendata spesso ha messo il bastone tra le ruote a Colnaghi. Nel 2026 Luca ha iniziato tardi la preparazione: “Il 5 gennaio mi sono sottoposto a un intervento chirurgico: mi hanno asportato una ciste. Ciò ha fatto slittare la preparazione. Mi sono presentato in Grecia per il Gran Premio Rhodes in linea e il Tour of Rhodes a tappe con sole tre settimane di allenamento. Malgrado ciò, per tre volte mi sono piazzato tra i primi dieci. Mi sembra significativo”.

La caccia ai punti dell’Unione Ciclistica Internazionale induce la Bardiani–CSF–Faizane a correre spesso fuori dall’Europa. La Turchia è una delle mete tradizionali per i ragazzi di Bruno Reverberi. Al Giro di Turchia Luca ha vissuto attimi drammatici: “Ero impegnato in uno sprint e, cadendo, sono finito con la testa contro le transenne. Miracolosamente non mi sono fatto nulla; ho avuto semplicemente dolori alla cervicale nei giorni successivi, comunque portando a termine la corsa”.

Quell’impatto con le transenne gli ha fatto perdere due settimane di allenamento. Anche per questo motivo Colnaghi si è presentato al Campionato italiano reduce da settimane di inattività agonistica. Nel mese di luglio per Luca non sono previste gare su strada. In agosto verrà schierato alla Trans-Himalaya, competizione a tappe asiatica. “Non saliremo ai quasi 9.000 metri dell’Everest o del K2 – aggiunge sorridendo il corridore, che abita sul ramo lecchese del Lago di Como – poiché le tappe sono per lo più adatte ai passisti veloci. La nostra presenza in Asia sarà, come sempre, motivata dalla caccia ai punti UCI per la Bardiani–CSF–Faizane e io spero di contribuire ad aumentare il bottino”.

Il programma del finale di stagione per Luca è ancora da definire. “Mi atterrò alle scelte della Bardiani–CSF–Faizane”, afferma. Chiaramente il lecchese ha delle preferenze: “Tra le gare della Coppa Italia delle Regioni quella più adatta a me è la Coppa Bernocchi. Logicamente sono pronto a disputare anche le altre”.

Il finisseur pesa 65 chili, per 171 centimetri. “Mi ritengo un jolly: vado bene su tante tipologie di percorso”. Il CT della Nazionale italiana professionisti, Roberto Amadio, ha apprezzato le recenti performance di Colnaghi. “Soprattutto il 4° posto al Campionato italiano – afferma Amadio –. Luca è un corridore di 27 anni che comunque deve crescere ancora. Sono certo che lo spunto veloce gli può garantire soddisfazioni. I Mondiali 2026 e 2027 si svolgeranno su percorsi per passisti scalatori, quindi a breve Luca non rientra nei miei programmi. Però nel 2028 sarà Abu Dhabi ad ospitare i Mondiali su strada, con percorsi pianeggianti: è l’edizione in cui potrei prendere in considerazione un corridore con le caratteristiche di Luca. Nel Mondiale 2028 è ipotizzabile una Nazionale costruita attorno a Jonathan Milan; quindi Luca, essendo passista veloce, può rendersi utile. Intanto a Colnaghi auguro il meglio”.

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