VENDRAME: UN INIZIO DI STAGIONE DA 8 IN PAGELLA. ORA GUARDO A GIRO E CAMPIONATI ITALIANI
IL JOCKER DEL CICLISMO ITALIANO

(Photo Sprint Agency)
Andrea Vendrame è spesso uno dei migliori corridori italiani nelle corse in linea oppure in tappe dei Grandi Giri. Nel palmarès del trevigiano ci sono 8 vittorie nella massima categoria, comprese due belle tappe del Giro d’Italia, rispettivamente a Bagno di Romagna e Sappada. Andrea, 31 anni, tra gli Under 23 ha corso e vinto in maglia Zalf‑Euromobil. Il debutto da professionista è avvenuto con l’Androni del manager Gianni Savio. Dal 2020 al 2025 ha indossato ininterrottamente la maglia dell’AG2R con le sue varianti di sponsor (ultimamente ha Decathlon e altri brand in primo piano).
Nel 2026 Vendrame è uno dei cardini del team Jayco‑AlUla, di matrice australiana ma con significativa rappresentanza italiana nel parco atleti e nello staff. Anche nella fase iniziale della stagione 2026 si è messo in bella evidenza. “Personalmente mi do 8 in pagella per l’inizio di stagione — afferma il passista veloce — in quanto mi è mancata solo la vittoria. Il mio è stato sicuramente un buon inizio”.
Vendrame ha concluso al 5° posto i Gran Premi di Morvedre e Serra de Tramuntana in Spagna, e anche al Trofeo Laigueglia. Nella Milano‑Sanremo si è piazzato 6°: “La Classicissima rimane la corsa più complicata da interpretare, benché l’altimetria non sia proibitiva. Con una dose di fortuna in più potevo entrare nella top five”.
Per Andrea quella di quest’anno è stata la Sanremo più bella della carriera. “Paradossalmente è anche quella che in questa stagione mi lascia il maggior numero di rimpianti. Nel periodo all’AG2R non sempre mi schieravano alla Sanremo. Qui, alla Jayco‑AlUla, ho subito dimostrato che so recitare una parte tosta anche in mezzo a tanti campioni nell’atipica Sanremo che, coi suoi 298 chilometri, richiede notevole fondo atletico. Ritengo di aver superato l’esame della lunghezza”.
Vedremo Andrea di scena al Giro d’Italia 2026. “La Jayco‑AlUla ruoterà attorno a O’Connor — puntualizza — uomo designato a curare la classifica generale. Focus su O’Connor a parte, ho segnato con la biro rossa alcune tappe che mi si addicono, nelle quali sarà possibile evadere da lontano eludendo la sorveglianza dei capitani di team e poi vincere in uno sprint ristretto o staccando gli avversari vicino all’arrivo”. Predilige le tappe con i colli, anche numerosi, purché di media difficoltà per pendenze e lunghezze. “Nel Giro ce ne sono diverse che potrebbero esaltare le mie caratteristiche. Non vi rivelo quali, per questioni strategiche e anche con un pizzico di scaramanzia. Per chi lotterà in classifica, data l’assenza di Pogacar, sarà un Giro aperto”.
L’accordo tra Vendrame e il team Jayco‑AlUla scadrà a dicembre 2027. “In questi primi mesi mi sono trovato a mio agio. Il rapporto è cordiale con tutti — corridori, staff, personale di supporto. Sto da Dio, sento di avere tanta fiducia attorno”. Il trevigiano aggiunge una considerazione leggermente polemica: “In sei anni ad AG2R/Decathlon non ho mai avvertito sensazioni così belle. Mi sento in dovere di contraccambiare la fiducia e le attenzioni della Jayco‑AlUla”.
Il primo obiettivo post‑Giro d’Italia di Andrea sarà la maglia tricolore: “Mi piacerebbe vincere il Campionato italiano, ci penso da diversi anni. Spero che il percorso sia a me favorevole”. È affascinato dal Tour de France, anche se per l’edizione 2026 non se ne parla: “La squadra ha già un piano prestabilito per la Grande Boucle, nel quale penso di non rientrare”.
Nelle categorie giovanili Andrea ha avuto un bel rapporto con la Nazionale. Tra gli Under 23 si è anche classificato 3° in un Campionato d’Europa. “Da professionista — rivela con piccole dosi di amarezza — il feeling con la maglia azzurra non si è concretizzato. Si era aperto un discorso con Davide Cassani nel 2021, in prospettiva Mondiale di Leuven. Ma non se ne fece nulla. Non ho mai capito perché: di attenzioni da parte dello staff ne ho avute poche negli anni successivi”.
Adesso la situazione è cambiata: ad occuparsi dei professionisti stradisti azzurri è Roberto Amadio. “Un dirigente abile, preparato. Farò di tutto per meritarmi una convocazione”.
In questi anni Vendrame ha sfiorato spesso la vittoria al Trofeo Laigueglia, una delle prove iniziali della Coppa Italia delle Regioni a Province Autonome: “Il Laigueglia è una bella gara. La Coppa Italia delle Regioni è una challenge che valorizza organizzazioni, territori e corridori. Il presidente della Lega Ciclismo Professionistico, Roberto Pella, sta lavorando bene. La Coppa Italia consente al ciclismo di guadagnare spazio mediatico”.
Andrea mette nel mirino qualche prova di Coppa Italia. “Quando appartenevo all’Androni disputavo più corse in Italia. Il calendario della Jayco‑AlUla, squadra WorldTour, non sempre mi consente di partecipare alle gare italiane. Oltre al Campionato italiano, disputerò sicuramente prove di Coppa Italia delle Regioni a settembre e ottobre. Vorrei ottenere risultati importanti anche in Coppa Italia”.
Scopri la Coppa Italia delle Regioni 2026
Giovedì 28 gennaio si è svolta, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari alla Camera dei deputati, la Cerimonia di presentazione della Coppa Italia delle Regioni 2026.
Scopri la Coppa Italia delle RegioniScarica la brochure




