TIRRENO ADRIATICO: LA LITTORINA DELLE 14:05
un viaggio nei tipici paesaggi abruzzesi
Un danese a sorpresa vince la tappa di Magliano de’ Marsi
La terza tappa della Tirreno-Adriatico 2026, la più lunga dell’edizione con 221 chilometri, premia a sorpresa il danese Tobias Lund Andresen. Il corridore della Decathlon si impone allo sprint sul traguardo di Magliano de’ Marsi, al termine della frazione partita da Cortona, sfruttando al meglio il lavoro dei compagni di squadra e infilando con tempismo perfetto il treno giusto negli ultimi metri.
La volata finale ha riservato anche una sorpresa: il favoritissimo Jonathan Milan, uno degli sprinter più attesi, ha perso il proprio treno proprio nel momento decisivo, lasciando spazio all’azione del danese che ha colto l’occasione per firmare un successo prestigioso nella Corsa dei Due Mari.
La curiosa sfida tra la corsa e la littorina delle 14.05
È stata una giornata di treni in tutti i sensi: quelli delle squadre impegnati a lanciare i velocisti e quello, molto più reale, della linea ferroviaria Terni–Rieti–Antrodoco.
Si tratta di una suggestiva linea a binario unico non elettrificata, percorsa da una caratteristica littorina diesel, piccolo convoglio a vagone unico che richiama i treni degli anni Sessanta e che affonda le sue radici nelle mitiche littorine costruite negli anni Trenta.
Proprio nei pressi della stazione di Marmore, mentre il gruppo si avvicina alla salita, alle 14.05 il capostazione annuncia l’arrivo dell’accelerato partito da Terni e diretto ad Antrodoco via Rieti. Alle 14.04 si abbassano le sbarre del passaggio a livello: la corsa è costretta a fermarsi per consentire il passaggio del treno.
È una sfida curiosa e simbolica tra Trenitalia e RCS, tra rotaie e asfalto. A vincerla, almeno per quel momento, è la littorina che attraversa orgogliosamente il passaggio a livello con un lungo fischio, mentre il gruppo attende composto il via libera.
Verso l’Abruzzo attraverso la Valle del Salto
Dopo circa sei minuti di stop, durante i quali scende dal treno anche l’unico passeggero arrivato a Marmore, le sbarre si rialzano e la corsa riparte. Il gruppo procede tra pioggia a tratti e qualche raggio di sole, dirigendosi verso la Valle del Salto, nel cuore della provincia di Rieti.
Questa vallata appenninica collega il Reatino alla Marsica ed è nota per il grande lago artificiale realizzato nel 1940, uno dei paesaggi più caratteristici dell’Appennino centrale. Da qui la corsa prosegue verso l’Abruzzo affrontando un lungo tratto in salita che accompagna il gruppo tra montagne e scenari sempre più appenninici.
Lo sprint finale e la maglia azzurra di Del Toro
Nel finale la velocità torna altissima. I treni dei velocisti si moltiplicano: Lidl-Trek, Alpecin, Ineos e Soudal provano a organizzare lo sprint, ma negli ultimi metri emerge con decisione quello della Decathlon, perfetto nel lanciare Tobias Lund Andresen verso il successo.
La tappa si rivela così di transizione per la classifica generale: il messicano Isaac Del Toro (UAE Team Emirates) conserva senza problemi la maglia azzurra, proseguendo il suo viaggio verso il traguardo finale di San Benedetto del Tronto, dove la Tirreno-Adriatico incoronerà il vincitore della corsa dei due mari.
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Giovedì 28 gennaio si è svolta, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari alla Camera dei deputati, la Cerimonia di presentazione della Coppa Italia delle Regioni 2026.
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