Lega del Ciclismo Professionistico


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Presentata la Tirreno–Adriatico dei Cinquanta Anni. Svelata la prossima edizione in programma dall’11 al 17 marzo – Partenza con la cronosquadre a Camaiore e chiusura con la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto.

Camaiore, 18 dicembre 2014 – Nel 2015 saranno 50! Cinquanta come le edizioni che il prossimo anno la Tirreno-Adriatico andrà a festeggiare e che raccontano la storia di una delle manifestazioni sportive più importanti a livello italiano e internazionale.
La corrono, e la vincono da sempre, i migliori atleti del panorama mondiale delle due ruote. Basta scorrere l’albo d’oro per trovare nomi come: il primo vincitore nel 1966, Dino Zandegù, Bitossi, De Vlaeminck (6 vittorie finali consecutive), Saronni, Moser, Rominger, Fondriest, Sørensen, Olano, Bettini, Freire, Cancellara, Scarponi, Garzelli, Evans e recentemente Nibali (2012, 2013) e Contador, dominatore dell’ultima edizione davanti a Quintana. Anche nel 2015 è atteso un cast stellare: hanno già inserito “la Corsa dei Due Mari” nei loro programmi, infatti, i vincitori di due dei Grandi Giri del 2014, Vincenzo Nibali e Alberto Contador oltre a Christopher Froome, al vincitore del ranking UCI WorldTour 2014 Alejandro Valverde e a Joaquim Rodriguez.

IL PERCORSO – Ad ospitare la “Grande Partenza” saranno Camaiore e il suo Lido, in Versilia, che lanceranno la prossima “Corsa dei Due Mari” – organizzata da Rcs Sport/La Gazzetta dello Sport e in programma da mercoledì 11 a martedì 17 marzo – con una cronosquadre di 22,7 chilometri.
La seconda frazione, con partenza da Camaiore e arrivo a Cascina (km 153), è essenzialmente piatta e invita le ruote veloci del gruppo. Cascina sarà anche località di partenza della terza tappa che vedrà ripetersi l’arrivo ad Arezzo dopo 203 km, sullo stesso strappo dove lo scorso anno Sagan si impose davanti al futuro Campione del Mondo, Kwiatkowski.
Sabato 14 quarta frazione molto insidiosa nell’entroterra umbro e marchigiano. Si parte da Indicatore (Arezzo) con quattro Gran Premi della Montagna previsti: Foce dello Scopetone, Poggio San Romualdo, Monte San Vicino e lo strappo finale di Crispiero prima della breve picchiata di Castelraimondo (km 218).
Ecco la tappa Regina, domenica 15, con partenza da Esanatoglia e arrivo ai 1675 m del Monte Terminillo (km 194) con anche due Gran Premi della Montagna nella parte iniziale e centrale (Passo Sallegri e la salita de Le Arette). Penultima frazione, adatta agli sprinter, quella che porterà il gruppo da Rieti a Porto Sant’Elpidio (km 210).
Anche la cinquantesima edizione della “Corsa dei Due Mari” si concluderà a San Benedetto del Tronto. La cronometro individuale finale di 10 chilometri incoronerà il vincitore della Tirreno-Adriatico.
I profili altimetrici e le mappe di ciascuna tappa sono scaricabili dal sito www.tirrenoadriatico.it  – scarica qui la planimetria generale Tirreno Adriatico 2015 planimetria

PRESENTATE ANCHE LE QUATTRO MAGLIE E RELATIVI SPONSOR
Nel corso dell’evento sono state presentate anche le maglie che contraddistingueranno i leader delle quattro classifiche – con relativi sponsor – della corsa.
Le maglie sono state disegnate dal Maglificio Santini che, in occasione del 50° anno della manifestazione, ha realizzato un logo speciale che contraddistingue questa particolare edizione.

  • MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM, leader della classifica generale
  • MAGLIA ROSSA – ACQUA FIUGGI, leader della classifica a punti
  • MAGLIA BIANCA – SELLE ITALIA, leader della classifica dei giovani
  • MAGLIA VERDE – SPRANDI, leader della classifica del Gran Premio della Montagna

Alla presentazione sono intervenuti: Davide Cassani, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Ciclismo; Daniele Bennati, corridore della Tinkoff – Saxo; Alessandro Del Dotto, Sindaco di Camaiore; Mauro Vegni, Responsabile Area Ciclismo di Rcs Sport; il Consigliere con delega allo Sport del Comune di Camaiore, Francesco Santini e Stefano Allocchio, Direttore di Corsa della Tirreno-Adriatico. Presenti anche il vincitore della prima edizione, nel 1966, Dino Zandegù e Francesco Moser che la Tirreno-Adriatico l’ha vinta nel 1980 e nel 1981.

DICHIARAZIONI
Davide Cassani:  “Quello presentato oggi è il percorso ideale per una corsa importante come la Tirreno-Adriatico. Mi piace, la Tirreno-Adriatico è oggi una corsa a cui aspirano i migliori corridori e non è più come una volta la corsa di preparazione alla Milano-Sanremo”.

Daniele Bennati: “In gara io avrò il ruolo di stare vicino a miei capitani Contador e Sagan. Il percorso è molto avvincente, con l’arrivo in salita al Terminillo è perfetto per Contador. La Tinkoff-Saxo sarà al via con una formazione di altissimo livello, che oltre a Sagan, Contador e me al momento prevede anche Basso, Rogers e Tosatto”.

Alessandro Del Dotto: “È un onore dare il benvenuto alla Tirreno-Adriatico nella nostra città. Questa terra è un santuario del ciclismo: la vetrina che ci offre RCS Sport con la Corsa dei due Mari è l’affaccio migliore per presentare la nostra storia. È un’opportunità che abbiamo saputo cogliere e che offriamo ai cittadini e alle realtà economiche di Camaiore”.

Mauro Vegni: “La Tirreno-Adriatico è una delle corse che ha fatto la storia di questo sport e che continuerà a farla. Lo dimostrano sia la partecipazione costante dei migliori atleti al mondo sia l’avvicinamento sempre maggiore di grandi aziende che la sponsorizzano, oltre che l’attenzione delle città di tappa che ogni anno ci richiedono la loro presenza all’interno del percorso. Anche i numeri dei media sono in crescita. Le immagini del nostro Paese, grazie alla nostra partnership con Rai che magistralmente produce le nostre corse, verranno diffuse anche nel 2015 in oltre 150 paesi nei 5 continenti”.

Stefano Allocchio: “Anche per il prossimo anno abbiamo pensato ad un percorso simile a quello delle edizioni passate che si adattasse alle esigenze di ogni tipo di corridore. La partecipazione sarà straordinaria come sempre. Contador, Nibali, Froome Valverde, Rodriguez, solo per fare alcuni nomi, hanno già in programma di correre e sono certo che lo spettacolo sarà garantito”.

Francesco Santini: “La scelta di ospitare la Tirreno-Adriatico è frutto di una riflessione a cui l’Amministrazione non poteva esimersi in questo momento storico e che ci permette di mantenere un evento di livello internazionale sul territorio, portando i campioni del ciclismo tra le nostre bellezze naturali. Inoltre, ci tengo a sottolineare, che nessuna decisione definitiva sul futuro del Gp Camaiore è stata ancora presa”.


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Durante la sessione di aggiornamento delle figure che operano nel mondo professionistico è stata presentata la nuova Riforma UCI, dopo l’accantonamento della precedente. Le associazioni chiedono sostenibilità per tutti i livelli, più condivisione informazione e trasparenza.


A Salsomaggiore Terme si è svolto oggi il corso organizzato da Lega, Settore Studi e CNDCS della FCI Italiana con la collaborazione delle Associazioni del professionismo dei Direttori Sportivi (Adispro) degli Organizzatori (AIOCC) dei Gruppi Sportivi (Legagruppi) e dei corridori (Accpi) – Partecipata Tavola Rotonda su “La Riforma del Ciclismo” prevista per il 2017, le cui linee guida sono state illustrate da Van Damme, presidente della Federazione belga

Salsomaggiore Terme (PR) (22/11) – L’intensa giornata dedicata alla formazione e aggiornamento di competenze delle importanti figure che operano nel mondo del ciclismo professionistico ha visto un’ottima partecipazione. In apertura il saluto del Presidente Di Rocco: “Questo seminario unisce tutte le componenti del ciclismo professionistico italiano ed è un’occasione straordinaria per fare il punto della situazione e trovare insieme le risposte alle tematiche che riguardano il nostro movimento nel quadro dell’evoluzione del ciclismo mondiale. Dobbiamo anche guardare oltre il biennio olimpico in cui siamo entrati. Nel 2017 scatta la riforma elaborata dall’UCI. Credo che tutte le componenti del professionismo (Atleti, Organizzatori, Direttori Sportivi) debbano sforzarsi di analizzare con estremo realismo il processo di globalizzazione in atto anche nel nostro sport.”.
Di Rocco ha concluso il suo saluto invitando a operare con apertura mentale e spirito di squadra, secondo il grande insegnamento di Alfredo Martini e Franco Ballerini, ripreso da Paolo Bettini e oggi da Davide Cassani.
Dopo la sessione mattutina dedicata alla formazione obbligatoria per i neo-professionisti, per i direttori di organizzazione ed ai DS,  organizzazione ed ai DS, si è aperta nel pomeriggio la Tavola Rotonda sulla Riforma UCI con il saluto di Vincenzo Scotti, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico.
A seguire, l’intervento di Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, che ha ripercorso l’iter della riforma, frutto di due anni di mediazione, ricordando come da alcune criticità evidenziate dagli attori partecipanti si è arrivati a una nuova stesura della proposta, poi illustrata da  TomVan Damme, presidente della Federazione Belga, nonché dirigente UCI.
“ L’Italia insieme al Belgio rappresenta la base del ciclismo, quello vecchio ma anche quello nuovo. Quella in cui viviamo è un’epoca di sviluppo, malgrado i problemi che abbiamo, e oggi il ciclismo è uno sport globalizzato. Questa globalizzazione ha quindi richiesto una riforma che prevede un calendario gare anche in altri Paesi. Nel nuovo progetto di riforma le basi non cambiano: maggior trasparenza, visibilità, credibilità e stabilità. Tutti dobbiamo compiere uno sforzo. E’ necessario pensare in termini globali, e non è sempre facile” .
Linee guida nuovo Progetto di Riforma
Le linee guida del nuovo progetto di Riforma del ciclismo, un documento, ha sottolineato più volte Van Damme, ancora in divenire, partono dalla problematica emersa nella proposta precedente legata alla divisione B che, per necessità, è stata semplificata perché mancava di logica considerando anche la difficoltà, dal punto di vista del marketing, di vendere la stessa categoria. L’UCI ha fatto una nuova proposta che si riduce in:
1. World Tour UCI > World Team, con l’idea di avere 16 squadre
2. UCI Challenge Tour > con l’idea di avere dalle 18 alle 22 squadre
3. Circuiti Continental o Continental Team con Development Team UCI.
Van Damme ha sottolineato come l’attuazione di queste linee guida, ancora una base di lavoro, sono da vedere in prospettiva futura, dal 2017 in avanti. Ha poi evidenziato come questa nuova proposta: “Non disegna un circuito chiuso, ma una buona piattaforma per favorire la partecipazione. e la crescita. L’idea è che ci sia movimento tra le categorie sia rispetto alle squadre sia rispetto alle corse stesse. Anche le gare dovranno presentare un piano marketing ed economico e chi rispetta i parametri potrà salire di categoria.
Da analizzare ancora le linee di partecipazione delle squadre. Le Continental dovranno comunque avere il passaporto biologico. Tuttavia deve essere ancora deciso come tutto questo sarà messo in pratica”.

Van Damme ha poi concluso così il suo intervento: “Nei nostri paesi gli organizzatori e le squadre hanno ambizioni. Queste sono le linee guida, i dettagli sono ancora da definire”.
Dopo l’intervento di Van Damme, si sono espresse tutte le componenti del ciclismo.
Mauro Vegni, direttore del Giro nella sua veste di organizzatore ha così commentato: “L’aspetto importante di questa riforma è che non prefigura un sistema chiuso, dando così a tutti gli attori in campo aspettative di miglioramento e di crescita. La stabilità, inoltre, deve essere garantita non solo nelle squadre di fascia alta. Vanno cioè contemperate le esigenze di ognuno, partendo dal presupposto che tutti dovremmo sacrificare qualcosa perché tutti facciamo parte di un processo in atto”.
Stefano Feltrin, consigliere di Lega nonché componente della Commissione Strada UCI e responsabile dei GS, è così intervenuto: “Abbiamo già fatto presente all’UCI come la nuova riforma non sia il frutto di una condivisione, ma solo di una imposizione. È necessaria una riforma secondo un iter concordato e non imposto”. Feltrin ha posto l’accento poi sulla questione della tutela dell’eventuale team che retrocede.
Luca Guercilena, team manager, ha paventato che con questa riforma sia alto il rischio di deprofessionalizzazione. “Chi ci rimette sono i tecnici e poi gli atleti. La speranza è che il criterio di stabilità sia rispettato”.
Federico Scaglia, in rappresentanza dei corridori ha posto l’accento sul non equilibrio insito nella v ecchia formulazione della riforma e sull’importanza di dare una sempre più chiara informazione soprattutto agli atleti.
La parola al Presidente Di Rocco, che ha sottolineato come “Abbiamo grosse potenzialità, ma se non le mettiamo in atto perderemo tutti qualcosa. Più siamo sinergici e coordinati, più riusciremo ad esprimere queste potenzialità’.
A conclusione Van Damme ha ringraziato per i primi feedback ricevuti sottolineando ancora che le linee guida sono un documento sottoposto a revisione e che si farà portavoce con il presidente Cookson di quanto emerso.
La Tavola Rotonda si è chiusa con le parole del Presidente Scotti: “C’è un interesse supremo che deve unire tutti. Vi invito a farvi promotori di proposte con la capacità di individuare le criticità della riforma. La stabilità nasce dalla sostenibilità e dobbiamo tutti esserne consapevoli”.

 

 

 


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Assemblea Lega: serve una svolta per garantire il futuro al nostro movimento. Riforma UCI, comunicazione e futuro i tre argomenti chiave discussi

Milano, 4 aprile 2014

L’annuale assemblea della Lega del Ciclismo Professionistico si è svolta oggi presso la sede del CONI Lombardia, in Via Piranesi a Milano.

Il presidente Vincenzo Scotti, i Vice Presidenti Enzo Ghigo e Michele Gamba con i consiglieri Amedeo Colombo, Stefano Feltrin, Mauro Vegni e il segretario Stefano Piccolo hanno condotto la parte degli adempimenti formali con la presenza del presidente federale Renato Di Rocco e del segretario generale FCI Maria Cristina Gabriotti.
Presente pure l’avv. Federico Scaglia, segretario ACCPI, Franco Costantino, presidente AOCC (Associazione Organizzatori) unitamente ai responsabili di molte società organizzatrici.
L’introduzione è stata del presidente Vincenzo Scotti con il supporto del vice presidente Enzo Ghigo, di Mauro Vegni e di Stefano Piccolo.

Assemblea Lega 2014L’assemblea ha provveduto altresì all’elezione del rappresentante dei gruppi sportivi in ambito C.D. LCP per sostituire il dimissionario Alberto Volpi. E’ stato eletto, all’unanimità Davide Goetz, presidente dell’Assogruppi, l’Associazione che riunisce i direttori sportivi italiani.
E’ stata approvata la relazione del Consiglio Direttivo e il bilancio illustrato da Elio Ghitti.
Gradito il saluto del presidente regionale CONI Pierluigi Marzorati, sempre molto vicino al ciclismo.

Subito nel pomeriggio è stato iniziato un ampio dibattito con interventi del presidente Di Rocco, di Vegni – a varie riprese -,  Bruno Reverberi, Claudio Corti, Giovanni Fontanini, Gianni Savio, Franco Costantino, Ruggero Cazzaniga, presidente STF e il neo-eletto nel C.D. L.C.P. Davide Goetz che hanno toccato, dai diversi angoli di visualizzazione, molti dei problemi del ciclismo professionistico attuale nell’intento di contribuire a un miglioramento delle attuali condizioni.

Opinioni, considerazioni, proposte che verranno tenute in considerazione e vagliate in prospettiva futura.

 

 

 


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SICUREZZA: Firmato l’accordo tra FCI, ANAS e RCS Sport


SICUREZZA: Firmato l’accordo tra  FCI, ANAS e RCS  Sport 
                         

Prevede l’utilizzazione  ed il miglior funzionamento  della rete stradale per le gare ciclistiche – Il Presidente Di Rocco: “Grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, atteso da molte Società. Un ringraziamento al dott. Roberto Sgalla e al presidente del C.R. Sardegna, Salvatore Meloni, per il determinante contributo offerto.”

Roma, 1 agosto 2013 – Questa mattina, nelle sede Nazionale dell’ ANAS a Roma, il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, accompagnato dal Dott. Roberto Sgalla, Responsabile della Commissione Direttori di Corsa e Sicurezza F.C.I., hanno siglato con l’Amministratore Unico dell’ANAS, Dott. Pietro Ciucci e con il Responsabile del Ciclismo della RCS  Sport, Dott. Mauro Vegni, un importante accordo relativo alla utilizzazione ed al miglior funzionamento  della rete stradale  per le gare ciclistiche. Questa convenzione prevede una fitta collaborazione tra l’ANAS, quale gestore della rete stradale di interesse nazionale, la Federazione Ciclistica  e le Società Organizzatrici per aumentare al massimo il livello di sicurezza negli eventi sportivi, siano essi a livello professionistico, dilettantistico e soprattutto riguardo  a quello giovanile.
L’accordo prevede un alleggerimento degli oneri economici e burocratici a favore delle Società affiliate ed un maggiore impegno alla tutela dei tesserati con maggiori interventi e controlli sulle sedi stradali  utilizzate per le corse ciclistiche.
E’ prevista inoltre  la costituzione di una Commissione Paritetica, composta da 4 membri ( due indicati dall’Anas e 2 dalla FCI ) per monitorare gli interventi da effettuare congiuntamente per la realizzazione di questa Convenzione .
(Nella foto d’archivio, da sx: Vegni, Ciucci, Di Rocco, Sgalla).

da Federciclismo