Lega del Ciclismo Professionistico


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Si correranno a Darfo Boario Terme i Campionati Italiani su strada 2016. I professionisti saranno impegnati la domenica 26 giugno, donne elite e junior il sabato 25.

DARFO BOARIO TERME ANCORA TRICOLORE, IL 25 E 26 GIUGNO SI CORRERANNO I CAMPIONATI ITALIANI PER PROFESSIONISTI, DONNE JUNIOR E DONNE ELITE

Dopo le positive esperienze delle passate stagioni con i campionati italiani giovanili, Darfo Boario Terme torna a tingersi di tricolore e lo farà, i prossimi 25 e 26 giugno, con le prove in linea per professionisti, donne junior e donne elite.

I campionati italiani sono stati assegnati dalla Federazione Ciclistica Italiana all’AS Boario che può vantare una macchina organizzativa già collaudata grazie all’organizzazione delle ultime tre edizioni delle rassegne tricolori per esordienti ed allievi.

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Vincenzo Nibali campione italiano 2015

“L’assegnazione dei campionati italiani da parte della Federazione Ciclistica Italiana – spiega il presidente dell’AS Boario, Ezio Maffi – ci onora e ci riempie di orgoglio. Nel corso degli ultimi tre anni con il nostro sodalizio abbiamo avuto l’occasione di metterci alla prova nell’organizzazione dei campionati italiani giovanili, tre esperienze uniche nel proprio genere. Il primo ringraziamento va alla Federazione Ciclistica Italiana e alla Lega del Ciclismo Professionistico per aver creduto in noi e in quello che abbiamo proposto; un ringraziamento particolare va anche all’Amministrazione Comunale di Darfo Boario Terme e alla Comunità Montana della Vallecamonica che hanno sempre partecipato con entusiasmo ad ogni nostra iniziativa così come tutti i sostenitori che ci affiancano ormai da anni. Da parte nostra ci metteremo tutta la passione e l’entusiasmo che da sempre ci caratterizzano con la speranza che saranno due giornate indimenticabili. La due giorni tricolore catalizzerà su Darfo Boario Terme e sulla Vallecamonica l’interesse del mondo del ciclismo, proprio per questo assumerà un valore di particolare importanza anche sotto l’aspetto di promozione di questo territorio. A questo proposito – prosegue Maffi – voglio sottolineare che i campionati italiani coincideranno con l’apertura di The Floating Piers, il ponte di tessuto sospeso sul lago d’Iseo tra Sulzano, Monte Isola e l’isola di San Paolo realizzato dall’artista bulgaro Christo; un’opera unica a due passi da Darfo Boario Terme che rimarrà aperta fino al 3 luglio.”

Il Presidente della Legaciclismo Enzo Ghigo ha sottolineato l’importanza della sinergia con la FCI nel pensare a una manifestazione che, come lo scorso anno, riunisca i campionati maschili e femminili. “Siamo certi che le qualità organizzative della  AS Boario sapranno rispondere adeguatamente all’importanza dell’evento che quest’anno, per la prima volta, veicoleremo televisivamente anche all’estero.  La grande qualità e il patrimonio sportivo che riusciamo ad esprimere nel nostro paese (53 italiani presenti solo nelle squadre Worltour) deve essere ancora di più valorizzato e promosso. Ringraziamo RAISPORT che ancora una volta non ci ha fatto mancare il suo sostegno programmando ampia sintesi per la gara femminile e la diretta per quella maschile”.

Nei prossimi giorni verrà organizzato un sopralluogo con il presidente della Commissione tecnica Bettini e i tecnici delle squadre nazionali Cassani e Salvoldi, per sciogliere gli ultimi dubbi sui percorsi definitivi.

IL PROGRAMMA
Sabato 25 giugno
Campionato Italiano Donne Junior
Campionato Italiano Donne Elite

Domenica 26 giugno
Campionato Italiano Professionisti


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Presentata la nuova Commissione Tecnica della Lega presieduta da Paolo Bettini

La rivoluzione digitale di Bettini: ”Tutti i percorsi sui tablet” Il 41enne livornese e il nuovo incarico: “Bisogna uniformare la cartellonista e modernizzare la comunicazione”
Commissione Tecnica
Da sinistra Roberto Mauri, Cristian Salvato, Valerio Tebaldi, Enzo Ghigo (presidente della Lega), Paolo Bettini, Oscar Pellicioli e Stefano Piccolo, segretario della Lega. Photo Bettini
“Uniformare la cartellonistica di tutte le corse ciclistiche professionistiche italiane e modernizzare l’aspetto della comunicazione”. Sono solo i primi due obiettivi della Commissione tecnica della Lega professionistica, presieduta da Paolo Bettini e della quale fanno parte anche gli ex professionisti Oscar Pellicioli, Valerio Tebaldi, Cristian Salvato (presidente dell’Accpi, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani) e Roberto Mauri (delegato degli organizzatori).

progetti — Proprio Bettini ha spiegato oggi a Camaiore, alla vigilia della 51esima Tirreno-Adriatico, il nuovo corso dell’associazione, che lavora di concerto con la Federazione ed è deputata soprattutto all’approvazione dei percorsi di gara di concerto con gli organizzatori. “Non vogliamo mettere troppa carne al fuoco e annunciare chissà quali novità” ha detto l’ex campione del mondo. “Ma crediamo che entro il 2016 si possano già concretizzare almeno due progetti. Penso innanzitutto alle segnalazioni delle corse: uniformando grafica, colori, scritte, si abituerebbe il pubblico a riconoscere subito il passaggio di una corsa professionistica. I tifosi saprebbero riconoscere più facilmente località di ritrovo, partenza, arrivo, le zone riservate ai corridori, quelle per il pubbico.” L’altro aspetto su cui si sta lavorando riguarda i percorsi di gara. “Ormai tutto viaggia su tablet, smartphone, gps – ha spiegato Bettini – ed è ora che anche il ciclismo italiano si metta al passo con i tempi. Al riguardo vogliamo sensibilizzare gli organizzatori, aiutare chi già non lo ha fatto a modernizzarsi. Percorsi, altimetrie, tabelle di marcia: tutto deve diventare fruibile con un semplice clic. Così il pubblico può sapere facilmente da dove passa una corsa, a che ora. E un amatore, scaricando i dati, può rifare lo stesso percorso, confrontare i suoi dati. Ci dobbiamo solo sedere a un tavolo con tutte le parti in causa e partire”.

da Gazzetta.it Paolo Marabini

http://www.gazzetta.it/Ciclismo/08-03-2016/rivoluzione-digitale-bettini-tutti-percorsi-tablet-140944094366.shtml


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FEDERCICLISMO E LEGA: SODDISFAZIONE PER I CAMPIONATI ITALIANI PROFESSIONISTI 2015 Da Milano, capitale dell’Expo 2015 a Torino, Capitale Europea dello Sport 2015: il ciclismo volano per l’Italia degli eventi internazionali

La Federazione Ciclistica Italiana e la Lega del Ciclismo Professionistico hanno proceduto ieri all’assegnazione del Campionato Italiano strada professionisti e del campionato italiano crono open.
Le corse sono state assegnate alla società A.C. Arona e si svolgeranno tra la Lombardia e il Piemonte con tutti gli arrivi nella città di Torino.
La soddisfazione per il risultato è rimarcata dal Presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, dal Presidente di Lega Enzo Scotti e del Vicepresidente, Enzo Ghigo, animatore dei progetti ciclistici nella regione di cui è stato in passato Presidente.
“Avevamo le candidature di due progetti qualificati, a Pescara e Torino, molto interessanti dal punto di vista territoriale e tecnico. La scelta è caduta su Torino, che è capitale europea dello sport 2015, anche in ragione della disponibilità degli organizzatori nel farsi carico delle gare femminili di categoria élite e junior, in una cornice spettacolare come quella del Colle di Superga.
Ringrazio inoltre la società Ac Arona per l’impegno sottolineando che l’assegnazione del campionato è stata realizzata per competenza e capacità organizzativa. Il progetto infatti unisce le due città simbolo dell’Italia nel mondo per il 2015: Milano, sede dell’Expo e Torino, centro nevralgico dello sport sul continente per il 2015” – dichiara il Presidente Di Rocco.

La FCI e la Lega desiderano comunque  tributare un ringraziamento ed un riconoscimento alla l’U.C. Perna di Pescara per la proposta presentata che sperano possa ripresentare in futuro la candidatura in una  prospettiva di sviluppo e diffusione del ciclismo al centro sud.

Milano, 18 dicembre 2014

 


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Durante la sessione di aggiornamento delle figure che operano nel mondo professionistico è stata presentata la nuova Riforma UCI, dopo l’accantonamento della precedente. Le associazioni chiedono sostenibilità per tutti i livelli, più condivisione informazione e trasparenza.


A Salsomaggiore Terme si è svolto oggi il corso organizzato da Lega, Settore Studi e CNDCS della FCI Italiana con la collaborazione delle Associazioni del professionismo dei Direttori Sportivi (Adispro) degli Organizzatori (AIOCC) dei Gruppi Sportivi (Legagruppi) e dei corridori (Accpi) – Partecipata Tavola Rotonda su “La Riforma del Ciclismo” prevista per il 2017, le cui linee guida sono state illustrate da Van Damme, presidente della Federazione belga

Salsomaggiore Terme (PR) (22/11) – L’intensa giornata dedicata alla formazione e aggiornamento di competenze delle importanti figure che operano nel mondo del ciclismo professionistico ha visto un’ottima partecipazione. In apertura il saluto del Presidente Di Rocco: “Questo seminario unisce tutte le componenti del ciclismo professionistico italiano ed è un’occasione straordinaria per fare il punto della situazione e trovare insieme le risposte alle tematiche che riguardano il nostro movimento nel quadro dell’evoluzione del ciclismo mondiale. Dobbiamo anche guardare oltre il biennio olimpico in cui siamo entrati. Nel 2017 scatta la riforma elaborata dall’UCI. Credo che tutte le componenti del professionismo (Atleti, Organizzatori, Direttori Sportivi) debbano sforzarsi di analizzare con estremo realismo il processo di globalizzazione in atto anche nel nostro sport.”.
Di Rocco ha concluso il suo saluto invitando a operare con apertura mentale e spirito di squadra, secondo il grande insegnamento di Alfredo Martini e Franco Ballerini, ripreso da Paolo Bettini e oggi da Davide Cassani.
Dopo la sessione mattutina dedicata alla formazione obbligatoria per i neo-professionisti, per i direttori di organizzazione ed ai DS,  organizzazione ed ai DS, si è aperta nel pomeriggio la Tavola Rotonda sulla Riforma UCI con il saluto di Vincenzo Scotti, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico.
A seguire, l’intervento di Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, che ha ripercorso l’iter della riforma, frutto di due anni di mediazione, ricordando come da alcune criticità evidenziate dagli attori partecipanti si è arrivati a una nuova stesura della proposta, poi illustrata da  TomVan Damme, presidente della Federazione Belga, nonché dirigente UCI.
“ L’Italia insieme al Belgio rappresenta la base del ciclismo, quello vecchio ma anche quello nuovo. Quella in cui viviamo è un’epoca di sviluppo, malgrado i problemi che abbiamo, e oggi il ciclismo è uno sport globalizzato. Questa globalizzazione ha quindi richiesto una riforma che prevede un calendario gare anche in altri Paesi. Nel nuovo progetto di riforma le basi non cambiano: maggior trasparenza, visibilità, credibilità e stabilità. Tutti dobbiamo compiere uno sforzo. E’ necessario pensare in termini globali, e non è sempre facile” .
Linee guida nuovo Progetto di Riforma
Le linee guida del nuovo progetto di Riforma del ciclismo, un documento, ha sottolineato più volte Van Damme, ancora in divenire, partono dalla problematica emersa nella proposta precedente legata alla divisione B che, per necessità, è stata semplificata perché mancava di logica considerando anche la difficoltà, dal punto di vista del marketing, di vendere la stessa categoria. L’UCI ha fatto una nuova proposta che si riduce in:
1. World Tour UCI > World Team, con l’idea di avere 16 squadre
2. UCI Challenge Tour > con l’idea di avere dalle 18 alle 22 squadre
3. Circuiti Continental o Continental Team con Development Team UCI.
Van Damme ha sottolineato come l’attuazione di queste linee guida, ancora una base di lavoro, sono da vedere in prospettiva futura, dal 2017 in avanti. Ha poi evidenziato come questa nuova proposta: “Non disegna un circuito chiuso, ma una buona piattaforma per favorire la partecipazione. e la crescita. L’idea è che ci sia movimento tra le categorie sia rispetto alle squadre sia rispetto alle corse stesse. Anche le gare dovranno presentare un piano marketing ed economico e chi rispetta i parametri potrà salire di categoria.
Da analizzare ancora le linee di partecipazione delle squadre. Le Continental dovranno comunque avere il passaporto biologico. Tuttavia deve essere ancora deciso come tutto questo sarà messo in pratica”.

Van Damme ha poi concluso così il suo intervento: “Nei nostri paesi gli organizzatori e le squadre hanno ambizioni. Queste sono le linee guida, i dettagli sono ancora da definire”.
Dopo l’intervento di Van Damme, si sono espresse tutte le componenti del ciclismo.
Mauro Vegni, direttore del Giro nella sua veste di organizzatore ha così commentato: “L’aspetto importante di questa riforma è che non prefigura un sistema chiuso, dando così a tutti gli attori in campo aspettative di miglioramento e di crescita. La stabilità, inoltre, deve essere garantita non solo nelle squadre di fascia alta. Vanno cioè contemperate le esigenze di ognuno, partendo dal presupposto che tutti dovremmo sacrificare qualcosa perché tutti facciamo parte di un processo in atto”.
Stefano Feltrin, consigliere di Lega nonché componente della Commissione Strada UCI e responsabile dei GS, è così intervenuto: “Abbiamo già fatto presente all’UCI come la nuova riforma non sia il frutto di una condivisione, ma solo di una imposizione. È necessaria una riforma secondo un iter concordato e non imposto”. Feltrin ha posto l’accento poi sulla questione della tutela dell’eventuale team che retrocede.
Luca Guercilena, team manager, ha paventato che con questa riforma sia alto il rischio di deprofessionalizzazione. “Chi ci rimette sono i tecnici e poi gli atleti. La speranza è che il criterio di stabilità sia rispettato”.
Federico Scaglia, in rappresentanza dei corridori ha posto l’accento sul non equilibrio insito nella v ecchia formulazione della riforma e sull’importanza di dare una sempre più chiara informazione soprattutto agli atleti.
La parola al Presidente Di Rocco, che ha sottolineato come “Abbiamo grosse potenzialità, ma se non le mettiamo in atto perderemo tutti qualcosa. Più siamo sinergici e coordinati, più riusciremo ad esprimere queste potenzialità’.
A conclusione Van Damme ha ringraziato per i primi feedback ricevuti sottolineando ancora che le linee guida sono un documento sottoposto a revisione e che si farà portavoce con il presidente Cookson di quanto emerso.
La Tavola Rotonda si è chiusa con le parole del Presidente Scotti: “C’è un interesse supremo che deve unire tutti. Vi invito a farvi promotori di proposte con la capacità di individuare le criticità della riforma. La stabilità nasce dalla sostenibilità e dobbiamo tutti esserne consapevoli”.

 

 

 


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Assemblea Lega: serve una svolta per garantire il futuro al nostro movimento. Riforma UCI, comunicazione e futuro i tre argomenti chiave discussi

Milano, 4 aprile 2014

L’annuale assemblea della Lega del Ciclismo Professionistico si è svolta oggi presso la sede del CONI Lombardia, in Via Piranesi a Milano.

Il presidente Vincenzo Scotti, i Vice Presidenti Enzo Ghigo e Michele Gamba con i consiglieri Amedeo Colombo, Stefano Feltrin, Mauro Vegni e il segretario Stefano Piccolo hanno condotto la parte degli adempimenti formali con la presenza del presidente federale Renato Di Rocco e del segretario generale FCI Maria Cristina Gabriotti.
Presente pure l’avv. Federico Scaglia, segretario ACCPI, Franco Costantino, presidente AOCC (Associazione Organizzatori) unitamente ai responsabili di molte società organizzatrici.
L’introduzione è stata del presidente Vincenzo Scotti con il supporto del vice presidente Enzo Ghigo, di Mauro Vegni e di Stefano Piccolo.

Assemblea Lega 2014L’assemblea ha provveduto altresì all’elezione del rappresentante dei gruppi sportivi in ambito C.D. LCP per sostituire il dimissionario Alberto Volpi. E’ stato eletto, all’unanimità Davide Goetz, presidente dell’Assogruppi, l’Associazione che riunisce i direttori sportivi italiani.
E’ stata approvata la relazione del Consiglio Direttivo e il bilancio illustrato da Elio Ghitti.
Gradito il saluto del presidente regionale CONI Pierluigi Marzorati, sempre molto vicino al ciclismo.

Subito nel pomeriggio è stato iniziato un ampio dibattito con interventi del presidente Di Rocco, di Vegni – a varie riprese -,  Bruno Reverberi, Claudio Corti, Giovanni Fontanini, Gianni Savio, Franco Costantino, Ruggero Cazzaniga, presidente STF e il neo-eletto nel C.D. L.C.P. Davide Goetz che hanno toccato, dai diversi angoli di visualizzazione, molti dei problemi del ciclismo professionistico attuale nell’intento di contribuire a un miglioramento delle attuali condizioni.

Opinioni, considerazioni, proposte che verranno tenute in considerazione e vagliate in prospettiva futura.

 

 

 


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Assemblea LCP, il bilancio di un anno di lavoro

E’ passato un anno, o poco più, di vita per la L.C.P. – Lega Ciclismo Professionistico – l’organismo che gestisce il movimento ciclistico professionistico italiano su espressa delega della Federazione Ciclistica Italiana. A Milano, nella sede del CONI di Via Piranesi, l’Assemblea della L.C.P., mercoledì 24 aprile, ha messo in rilievo il lavoro svolto nel primo anno d’attività che ha investito vari ambiti d’intervento e attenzione.
I differenti punti della relazione del Consiglio Direttivo, composto dal presidente Vincenzo Scotti, vice presidenti Enzo Ghigo e Michele Gamba, consiglieri Amedeo Colombo, Stefano Feltrin, Mauro Vegni e Alberto Volpi, segretario Stefano Piccolo, hanno investito molteplici aspetti dell’attività. Assemblea LegaAspetti che interessano, fra i molti, il calendario professionistico e le difficoltà di molti organizzatori in questa contingenza, i corridori italiani nel contesto internazionale, i rapporti con la RAI, il campionato italiano a squadre, l’auspicato superamento della legge 91/81 e, infine, la discussione del bilancio, “voce” non secondaria in un momento, lungo e difficile momento, di conclamate difficoltà economiche generalizzate, la partecipazione dei G.S. di matrice italiana al Giro d’Italia 2013 e altro ancora.
Per vari punti della relazione il presidente Scotti e i vicepresidenti Ghigo e Gamba hanno fornito, nei rispettivi ambiti di suddivisione del lavoro da portare avanti, delucidazioni e spiegazioni agli intervenuti. Come si suole dire la carne al fuoco è molta, così com’è complessa l’agenda di lavoro che la L.C.P. si è proposta con percorsi irti di difficoltà per l’interdipendenza con normative e leggi da modificare o regolamentare e che prevedono iter complessi. Questo sia in ambito nazionale, sia in ambito internazionale, da condurre in sinergia fra le varie componenti per ottenere risultati atti ad offrire un quadro normativo d’insieme in linea con le esigenze dei tempi e favoriscano certezze per una migliore operatività complessiva dell’intero movimento.

Giuseppe Figini

foto di Vito Bernardi