Lega del Ciclismo Professionistico


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Coppa Sabatini: lo spagnolo Eduard Prades (Caja Rural) vince a sorpresa a Peccioli

Coppa Sabatinii 2015-premiazione

Coppa Sabatini 2015: Eduard Prades festeggia la vittoria – 8 ottobre 2015 – foto Antonella Albani

Mancava il nome di uno spagnolo nel prestigioso albo d’oro del Gran Premio Città di Peccioli – Coppa Sabatini – Gran Premio Belvedere S.p.A. e oggi a scriverlo è stato
Eduard Prades Reverte della Caja Rural – Seguros RGA, vincitore in volata su Maurits Lammertink (Roompot Oranje Peloton), secondo, e Mauro Finetto (Southeast), terzo e migliore degli italiani.
Classe 1987, catalano di Tarragona, Prades ha colto la sua seconda affermazione della stagione 2015; si era imposto in una tappa della Volta a Portugal. “La dedico alla mia ragazza Cristina con la quale vivo in Germania, a Stoccarda, e ai miei familiari che mi sono sempre vicini”.
La classica dell’Unione Ciclistica Pecciolese di patron Luca Di Sandro è partita ufficiosamente da Fabbrica di Peccioli alle ore 11. Dopo un tratto di 7300 metri percorso
ad andatura turistica i protagonisti hanno dato il via alla corsa al chilometro zero posto in Piazza del Carmine, nel cuore di Peccioli. Da affrontare 198 chilometri, in gara 106 concorrenti.peccioli2015-spumante
Sulle strade della Valdera è stata subito battaglia. Già dopo pochissimi chilometri è nata la fuga che ha dato l’impronta alla corsa. A promuoverla tre corridori: il bergamasco Gianfranco Zilioli (Androni Sidermec), il francese Maxime Cam (Bretagne Seche Environnement) ed il belga Arthur Van Overberghe (Topsport Vlaanderen-Baloise). Al chilometro 38, quando i battistrada passano per la prima volta sotto l’arrivo di Peccioli e iniziano il primo circuito hanno un vantaggio di 4’50” sul gruppo e fanno segnare la considerevole media di 40,843 km/h. Vantaggio dei tre al comando che al km 81 tocca la punta massima di 6’58”. Poi il gruppo inizia a recuperare terreno, soprattutto grazie al lavoro svolto, a turno, da Bretagne, Bardiani-CSF, Colombia e Nippo Vini Fantini.
Negli ultimi giri sono soprattutto le maglie bianco-verdi della Bardiani-CSF a pilotare l’inseguimento. A tre giri dalla conclusione il gruppo ha ormai nel mirino i fuggitivi, il primo ad essere raggiunto è Cam, a meno 35 chilometri dall’arrivo, mentre insistono nella loro azione Zilioli e Van Overberghe che mantengono ancora una quindicina di secondi di vantaggio.
A meno 25 km dall’arrivo, all’inizio della penultima ascesa al centro di Peccioli il gruppo torna definitivamente compatto.
Prova l’allungo al comando l’olandese Sjoerd Van Ginneken della Roompot Oranje Peloton che ha un lieve vantaggio sul gruppo molto sfilato e che torna compatto poco più avanti. A questo punto sono ancora gli uomini della Bardiani-CSF insieme a quelli della MTN – Qhubeka a tenere il ritmo altissimo negli ultimi chilometri. Al suono della campana il plotone transita compatto nel centro di Peccioli e così resta fino ai piedi della salita conclusiva. All’ultimo chilometro scatta Enrico Barbin della Bardiani – CSF, ma su di lui si riportano immediatamente, prima Valerio Conti (Lampre-Merida), poi il belga Jan Bakelants (AG2R La Mondiale), recente vincitore del Gran Piemonte e tra i principali indiziati al successo finale, e dietro a loro tutto il gruppetto dei migliori. Dall’ultima curva che immette sul rettilineo finale in salita esce in testa deciso lo spagnolo Eduard Prades Reverte che vince in maniera netta.peccioli-9759
Il corridore iberico, che anche nel 2016 vestirà la maglia della Caja Rural, dopo l’arrivo ha raccontato:“E’ stata una volata difficile e molto esplosiva. I miei compagni hanno fatto un ottimo lavoro nel finale e poi negli ultimi metri è toccato a me sprigionare tutte le energie rimaste. Sono molto contento di questa vittoria poiché questa è una classica molto conosciuta, una corsa dura con un finale ad eliminazione”.
Il secondo classificato Maurits Lammertink, olandese 1990 della Roompot Oranje Peloton, fa i complimenti all’avversario: “Sapevo che questo finale poteva essere molto adatto alle mie caratteristiche quindi la squadra ha fatto un gran lavoro per portarmi nella migliore posizione possibile e disputare la volata finale. Tutto è andato secondo quello che erano i nostri piani, ma oggi Prades è stato il più forte di tutti”.
Terzo classificato il veneto Mauro Finetto (Southeast) che non si accontenta di essere il migliore degli italiani: “L’obbiettivo oggi era vincere. È un terzo posto per me un po’ amaro perché in questa corsa arrivo sempre lì davanti ma non riesco mai a salire sul gradino più alto del podio. L’anno scorso ero partito un po’ troppo presto e Colbrelli mi ha battuto. Quest’anno ho forse atteso troppo e Prades aveva ormai guadagnato quei 50 metri decisivi. Speriamo che la prossima edizione possa essere quella buona”.
Il giovane toscano Andrea Fedi (Southeast) è stato premiato dall’organizzazione con il trofeo riservato al miglior neo-professionista.logo peccioli

ORDINE D’ARRIVO


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Diego Rosa vince la 96^ Milano – Torino

Il corridore italiano Diego Rosa (Astana Pro Team) ha vinto la 96a edizione della Milano-Torino, da San Giuliano Milanese alla Basilica di Superga di Torino (186 km). Alle spalle del piemontese, scattato nella parte più impegnativa della salita che portava al traguardo, si sono classificati il polacco Rafal Majka (Tinkoff – Saxo) e il suo compagno di squadra Fabio Aru.

​ ANSA/​CLAUDIO PERI

​ ANSA/​CLAUDIO PERI

Il vincitore, dopo la linea del traguardo, ha dichiarato: “Sapevo di stare bene oggi. Di solito io lavoro per la squadra, per me quella di oggi è stata una grande opportunità. Inoltre io vivo vicino ad Alba, quindi c’erano un sacco di miei tifosi sulla strada ad incitarmi. Questa è la mia prima vittoria da professionista e vincere qui a Torino è davvero speciale. Devo ringraziare la squadra per il lavoro svolto. Ora vediamo quello che possiamo ottenere insieme domenica al Lombardia. “.

ORDINE D’ARRIVO


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Campionato Italiano Strada Professionisti e Crono – come iscriversi

L’associazione Ciclistica Arona, cui è stata assegnata l’organizzazione dei Campionati Italiani su strada professionisti, presentati ieri a Torino (vedi comunicato stampa in calce) ha comunicato il link al sito dal quale procedere per effettuare l’iscrizione degli atleti al Campionato Italiano su strada del 27/6/2015 e al Campionato Italiano Crono Open del 24/6/2015.

www.arona2015.it ————-> iscrizioni
nel sito potrete trovare anche i dettagli tecnici dei percorsi

Comunicato Stampa presentazione Campionati Italiani  su strada 2015 professionisti e crono
torino2015


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Calendario 2015: anche il GP Nobili promosso in classe HC.

La buona notizia è arrivata dall’UCI ieri. Abbiamo raggiunto le tre promozioni in classe HC per il 2015.  Per il ciclismo italiano, un riconoscimento che non si registrava da molti anni.

Finora eravamo sempre arretrati perdendo gare storiche come il Giro del Veneto o la Coppa Placci e soffrendo la cattiva collocazione in calendario di alcuni eventi come la Tre Valli Varesine.

Caruso GiampaoloSperiamo che il 2014 rappresenti l’anno della svolta, perché i parametri per le promozioni sono piuttosto severi e selettivi e se i nostri organizzatori hanno potuto fare il salto nella prestigiosa Hors Categorie è merito di un’organizzazione curata, solida economicamente e con prospettive di crescita e sviluppo future. Ovviamente nella scelta UCI ha avuto il suo peso anche l’appoggio di Federazione e Lega Ciclismo che hanno saputo portare in sede internazionale le legittime istanze e aspirazioni degli organizzatori.

I tre promossi di quest’anno sono in rigoroso ordine di calendario il Trofeo Laigueglia (20 febbraio 2015), le Strade Bianche (7 marzo 2015) e, ultimo promosso, il GP Nobili- Coppa Papà Carlo Città di Stresa (19 marzo 2015).

Vanno ad aggiungersi a Giro del Trentino (21-24 aprile 2015), Tre Valli Varesine (30 settembre 2015) Milano Torino (1 ottobre 2015), Giro del Piemonte (2 ottobre 2015), Giro dell’Emilia (10 ottobre 2015) e Gran Premio Bruno Beghelli (11 ottobre 2015).

 


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Riforma 2015: quello che ci aspetta è a pagina 3 del Bollettino UCI “Sport and Technical”

Il ciclismo mondiale, soprattutto sul versante organizzativo, non si è ancora ripreso dalla riforma del 2005, quella che ha introdotto il Protour e poi il Word Tour, e già si prospetta una nuova riforma del calendario (dal 2015) che se da un lato consente all’Italia di mantenere il valore dei grandi eventi, dal Giro d’Italia alle classiche monumento, può segnare un declino definitivo per le gare di classe HC e 1.

A pagina 3 del bollettino UCI “Sport and Technical” (scarica qui il documento http://tinyurl.com/p3qmg9j ) c’è il destino futuro di molti organizzatori italiani e europei:

Riforma

L’organizzazione del ciclismo
• 16 squadre di prima divisione
• 8  squadre di seconda divisione
• 120  giorni-gara nella prima divisione
• 50 giorni gara nella seconda divisione

Processo di selezione dei team di prima divisione
• Criteri sportivi con sistema di promozioni/retrocessioni
• Criteri etici in accordo con predeterminati e obiettivi parametri, in particolare le strutture dei team
• Criteri finanziari a seguito di audit di Ernst & Young.
• Criteri amministrativi a seguito di audit di Ernst & Young e dell’amministrazione UCI.

Processo di selezione degli eventi
• Conformità con i principi di organizzazione del calendario
• Conformità con la guida delle specifiche
• Capacità finanziarie

Rankings

4 livelli
1. Prima divisione, che terrà conto dei risultati dei 16 team sui 120 giorni di gara.
2. Seconda divisione,, che terrà conto dei risultati degli 8 team sui 50 giorni di gara.
3. Terza divisione costituita da Europe Tour, America Tour, Asia Tour, Africa Tour and Oceania Tour.
4. I vari risultati nelle 3 divisioni comporranno un singolo ranking individuale. Questo ranking individuale servirà anche come base per il calcolo del ranking per nazioni.

Riforma 2015