SIENA TRA POLVERE E TRADIZIONI NEL REGNO DI POGACAR E CHABBEY
OLTRE LA CORSA
Quella delle Strade Bianche è una storia fatta di sudore e polvere che si condensano in uno spettacolo unico e che, da quattro anni a questa parte, ha un protagonista assoluto: Tadej Pogacar.
Ma la storia, da queste parti, racconta anche tradizioni grandiose che affondano le radici nel Medioevo. Prima fra tutte il Palio, un evento considerato addirittura “fondamentale” per la vita di questa città dall’anima antica. L’evento simbolo di Siena non è una semplice rievocazione storica, ma il cuore pulsante della vita sociale, religiosa e storica dei suoi cittadini, che si rinnova da secoli.
È una sfida secolare tra 17 contrade, che incarnano identità e tradizioni. Ogni senese appartiene alla propria contrada e vive questo appuntamento praticamente tutto l’anno. Il Palio, la sfida sportiva come la intendiamo noi oggi, rappresenta l’apice di un fortissimo senso di appartenenza culturale e territoriale. Del resto, essendo una competizione nata nel Medioevo, era considerata la “festa nazionale” della città di Siena, all’epoca un vero e proprio Stato.
Se il Palio è una competizione seria, fatta di riti, strategie e rivalità tramandate nei secoli, che trovano il loro teatro naturale in Piazza del Campo, uno spazio unico al mondo e profondamente radicato nella quotidianità locale, le Strade Bianche ciclistiche negli ultimi anni ne hanno quasi eguagliato lo spirito.
Un valore impreziosito dall’importanza che gli atleti, soprattutto stranieri, attribuiscono a questa corsa, tanto da essere considerata la “classica del Nord più a sud d’Europa”. Con una differenza sostanziale: il fondo non è fatto di pavé, ma di terra battuta bianca e polverosa, che rende la gara uno spettacolo unico.
Pogacar è il dominatore assoluto delle ultime edizioni, capace di cavalcare in perfetta solitudine i saliscendi che rendono questo tracciato unico al mondo. Basti pensare al passaggio sulla salita delle Tolfe, dove lo spettacolo del pubblico – tra grida ed entusiasmo – arriva quasi a bloccare il passaggio dei mezzi al seguito e degli stessi corridori.
Da lì, Pogacar e tutto il gruppo dei protagonisti – comprese le donne e la vincitrice della prova femminile Elise Chabbey– hanno avuto un assaggio di ciò che li attendeva all’arrivo: Piazza del Campo.
Un’ovazione immensa, degna dei protagonisti del Palio, che rende le Strade Bianche un evento quasi “medioevale”, ma con tradizioni modernissime.
E dal Servizio di Radioinformazioni è tutto.
L’appuntamento è alla Tirreno-Adriatico.

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