IL GIRO DELLA SARDEGNA SI APRE CON IL SUCCESSO A SORPRESA PER GARIBBO
SPETTACOLO A BOSA

È il ligure Nicolò Garibbo (Team Ukyo) il vincitore della prima tappa del Giro di Sardegna, la Castelsardo – Bosa di 189,5 km, frazione inaugurale e la più lunga dell’edizione 2026.
Il Giro di Sardegna, organizzato dal GS Emilia, rappresenta la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni, ideata dalla Lega del Ciclismo Professionistico e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ed è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio. Garibbo è anche il primo atleta ad indossare la maglia blu Unioncamere.
La cronaca
La corsa si accende sin dai primi chilometri, con diversi tentativi di allungo dopo il via ufficiale. L’azione buona prende forma dopo circa 15 km, quando si avvantaggiano Cristian Remelli (General Store Essegibi), il panamense Roberto Gonzales (Solution Tech Nippo Rali), il britannico Hamish Armitt (Team Novo Nordisk) e l’austriaco Philipp Hoffbauer (Team Vorarlberg). Poco dopo si riporta sui battistrada anche Matteo Spreafico (MG K Vis Costruzioni), completando un quintetto che arriva a guadagnare oltre 4’30” sul gruppo al chilometro 30.
La corsa cambia volto sulla salita di Villanova Monteleone, ultimo GPM di giornata. In testa cedono prima Spreafico e Hoffbauer, mentre dal gruppo iniziano gli attacchi dei corridori più attesi. Filippo Zana (Soudal Quick-Step), con un’azione decisa, rientra sui battistrada selezionando ulteriormente la testa della corsa.
Alle spalle escono dal gruppo Garibbo, Urko Berrade (Equipo Kern Pharma) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), quest’ultimo prezioso nel coprire le mosse a favore del compagno. A circa 22 km dall’arrivo si forma così un quintetto composto da Zana, Garibbo, Berrade, Garofoli e Gonzales, che poco dopo perde contatto.
La tappa si decide allo sprint sul traguardo di Bosa: è Garibbo a imporsi con un successo di prestigio davanti a Zana e allo spagnolo Berrade. Alle loro spalle, Giacomo Ballabio regola il gruppo. Domani Garibbo prenderà il via in maglia di leader.
Il percorso della seconda tappa
Oristano – Carbonia (136,2 km)
Dopo la frazione inaugurale, la più lunga del Giro, la seconda tappa è la più breve. Il tracciato si sviluppa in gran parte lungo la costa occidentale dell’isola, con il vento che potrebbe diventare un fattore determinante.
I primi 25 km sono completamente pianeggianti e favoriranno un avvio molto veloce; attenzione all’attraversamento del Ponte di Marceddì. Successivamente il percorso diventa ondulato, senza pendenze particolarmente impegnative, compresa la salita verso il GPM di Genna Sciria.
Dopo Arbus si sale verso Passo Bidderdì, la cui discesa è molto veloce, prima di affrontare la panoramica ascesa sopra Buggerru (secondo GPM) e soprattutto la salita successiva di circa 6,5 km al 5,5% medio, che conduce al GPM di Montecani.
Gli ultimi 20 km sono pressoché pianeggianti, pur con leggere ondulazioni. A circa 2 km dall’arrivo si entra a Carbonia: l’ultimo chilometro è in leggera salita, con pendenza massima attorno al 4% proprio negli ultimi metri.
La tappa sarà trasmessa in diretta su Rai Sport, sulle piattaforme HBO Discovery e sul canale YouTube della Lega del Ciclismo Professionistico a partire dalle ore 13:40.
Copertura media
Il ciclismo si conferma uno degli sport più efficaci nella valorizzazione dei territori. Attraverso le immagini televisive diffuse in tutto il mondo, la Sardegna ha mostrato le proprie bellezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche, come sottolineato dall’Assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, evidenziando il valore strategico dell’evento per la promozione dell’isola.
Il Giro della Sardegna ha goduto di 100 minuti di diretta su Rai Sport, oltre a una diffusione internazionale capillare: 125 Nazioni nel mondo e 47 in Europa, per una copertura potenziale complessiva di circa 1 miliardo e 40 milioni di persone.
Dati illustrati dal Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, Roberto Pella, che ha evidenziato come la distribuzione Free-to-Air e i modelli ibridi nei mercati ad alta densità abbiano amplificato l’impatto promozionale della Sardegna nei principali mercati dei cinque continenti.
Il Giro della Sardegna si conferma così non solo evento sportivo di alto livello, ma una piattaforma strategica di marketing territoriale capace di unire sport, turismo e identità.
Tappe Giro di Sardegna 2026
Tappa 1 (25/02): Castelsardo – Bosa (189,5 km)
Tappa 2 (26/02): Oristano – Carbonia (136,2 km)
Tappa 3 (27/02): Cagliari – Tortolì (168,3 km)
Tappa 4 (28/02): Arbatax – Nuoro (152,8 km)
Tappa 5 (01/03): Nuoro – Olbia (183,6 km)
ORDINE DI ARRIVO
1 Garibbo Nicolo Team UKYO 04:39:09
2 Zana Filippo Soudal Quick-Step + 00
3 Berrade Urko Equipo Kern Pharma + 00
4 Garofoli Gianmarco Soudal Quick-Step + 00
5 Ballabio Giacomo Team Vorarlberg + 53
6 Vervaeke Louis Soudal Quick-Step + 53
7 Ruiz Ibon Equipo Kern Pharma + 53
8 Zoccarato Samuele MBH Bank Ballan Telecom Fort + 53
9 Dati Tommaso Team UKYO + 53
10 Iacomoni Federico Team UKYO + 53
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Giovedì 27 febbraio e mercoledì 2 aprile si è svolta rispettivamente nella Sala della Regina alla Camera dei deputati e a Bruxelles, presso l’Atrium del Comitato europeo delle Regioni, la Cerimonia di presentazione Coppa Italia delle Regioni 2025. Il 19 novembre, a Palazzo Rospigliosi a Roma, la Cerimonia di premiazione della Coppa Italia delle Regioni Uomini e Donne.
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