IL CT ROBERTO AMADIO: LA NAZIONALE IN COPPA? POTREBBE ACCADERE
Solo con l'accordo di squadre ed organizzatori, ma l'ipotesi è in fase di valutazione

Da dicembre l’Italia ha un nuovo commissario tecnico per gli stradisti professionisti: Roberto Amadio, 62 anni, veneziano di Cintocaomaggiore. Fino a novembre ricopriva la carica di team manager delle Nazionali italiane.
“Nel nuovo ruolo mi rimetto in gioco”, afferma Roberto, corridore professionista dal 1985 al 1989 e vincitore di una tappa al Cinturion di Maiorca. Tuttavia la sua performance più eclatante su strada è il 2° posto nella Orleans-Rezon del Tour de France 1987, in cui venne preceduto da Adrie Van Der Poel, papà di Mathieu. Roberto, da professionista, onorò le maglie di Supermercati Brianzoli e Chateau d’Ax.
“Essere coequipier di campioni come Francesco Moser, Giuseppe Baronchelli, Roberto Corti, Dietrich Thurau, Gianni Bugno e Tony Rominger – sostiene il neo commissario tecnico – per me è stato formativo. Sono contento della mia carriera da stradista”.
Nel post-carriera agonistica Roberto Amadio si è messo in evidenza come team manager in Jolly, Aki-Gipiemme, Caldirola e soprattutto Liquigas e Cannondale. Un ruolo esercitato con personalità ed efficacia, in quanto Roberto sa farsi rispettare senza alzare la voce. Anche per questo adesso il ruolo da CT sembra calzargli perfettamente.
“Potermi concentrare solo su una specialità e unicamente coi maschi professionisti è un vantaggio: da team manager delle Nazionali dovevo intervenire su strada, pista, fuoristrada per uomini e donne, e pure per attività paralimpica”.
La Lega Ciclismo Professionistico presenterà la Coppa Italia delle Regioni e Province Autonome 2026 il 28 gennaio a Roma. Quest’anno ci sono delle giornate di gara in più per i professionisti in Italia.
“L’allungamento della Coppa Italia – afferma Amadio – è sempre positivo per tutti e il calendario avrà più continuità. Il movimento ne guadagna”. Il presidente della Lega Ciclismo, onorevole Roberto Pella, e i vari organizzatori delle prove di Coppa Italia delle Regioni presteranno maggiore attenzione alle squadre catalogate UCI Continental.
“I nostri giovani delle Continental – sostiene il commissario tecnico – avranno più possibilità di confrontarsi col ciclismo dei grandi e capiranno meglio come impostare il loro futuro”.
Normalmente il Trofeo Laigueglia era la classica d’apertura per eccellenza del calendario italiano. Quest’anno il “Laigueglia” è collocato mercoledì 4 marzo, preceduto dal nuovo Giro di Sardegna, voluto dalla Lega Ciclismo e dal Gruppo Sportivo Emilia, in programma dal 25 febbraio al 1° marzo.
In qualità di team manager della Liquigas, Roberto festeggiò la vittoria al Giro di Sardegna 2011 grazie al fuoriclasse Peter Sagan, che vinse anche 3 tappe.
“Quelli legati alla Liquigas e a Sagan – aggiunge il neo CT azzurro – sono bellissimi ricordi. Invece io da corridore non ho mai partecipato al Giro di Sardegna, però quando ero alla Chateau d’Ax e alla Supermercati Brianzoli, squadre gestite da Gianluigi Stanga, l’abbiamo frequentata molto per gli allenamenti; avevamo base operativa ad Arborea. La mia esperienza e quella dei miei coequipiers in Sardegna è stata positiva: è un territorio con traffico ridotto, vantaggioso per i corridori in allenamento”.
Il Giro di Sardegna, oltre a garantire al calendario italiano 5 giornate agonistiche in più, probabilmente indurrà qualche team a spostare una fase di preparazione invernale sulle strade sarde. “Soppiantare di colpo la Spagna come terra d’allenamento invernale per i team professionistici è molto difficile. Il Giro di Sardegna può comunque garantire maggiore attenzione all’Italia”.
Siamo in gennaio, lontani dai grandi appuntamenti della Nazionale italiana stradisti. “Seguirò comunque le gare, a partire dal Trofeo Laigueglia – assicura Amadio, che da dilettante trionfò nel Campionato del Mondo dell’inseguimento a squadre su pista 1985 a Bassano del Grappa – e poi andrò a Strade Bianche, Tirreno-Adriatico, Milano-Sanremo. Parlerò a team manager e direttori sportivi: in questo periodo, più che valutare i possibili convocati per Mondiali ed Europei, mi interessa il criterio d’inserimento dei nostri giovani nelle squadre professionistiche”.
In questi giorni Amadio ha anche telefonato a molti stradisti: “Voglio far capire che attingerò forze da una rosa ampia. Non aspetto il Mondiale e l’Europeo per far capire ai ragazzi l’importanza della maglia azzurra”.
Alcuni suoi predecessori hanno creato Nazionali sperimentali partecipando a gare italiane. “Non credo sia possibile ricalcare il loro programma con le sperimentali: adesso ogni Gruppo Sportivo catalogato Professional ha l’esigenza di ottenere punti per poter partecipare a grandi Giri o classiche. Dovrò agire senza sovrappormi alle esigenze dei team Professional impegnati a conseguire punti per rimanere nelle top 30 UCI”.
La Nazionale sperimentale, in passato, è servita a garantire alle gare un numero maggiore di campioni al via. “In qualche prova della Coppa Italia delle Regioni potrei schierare un’Italia sperimentale, ma accadrà solo su esplicita richiesta degli organizzatori”.
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Giovedì 27 febbraio e mercoledì 2 aprile si è svolta rispettivamente nella Sala della Regina alla Camera dei deputati e a Bruxelles, presso l’Atrium del Comitato europeo delle Regioni, la Cerimonia di presentazione Coppa Italia delle Regioni 2025. Il 19 novembre, a Palazzo Rospigliosi a Roma, la Cerimonia di premiazione della Coppa Italia delle Regioni Uomini e Donne.
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