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Ciclismo

GAROFOLI: L’ITALIANO CHE CRESCE ALL’OMBRA DI REMCO EVENEPOEL

Alessandro Brambilla

10/10/2025

Una buona stagione per il giovane e promettente 23enne marchigiano di Ancona

(Photo Sprint Agency)

Quando correva nello Sporting Club Santagostino e alla LVF era considerato tra i teen-ager prodigio della bici. Adesso il marchigiano Gianmarco Garofoli, 23 anni, appartiene alla Soudal-Quick Step e il suo rendimento è in escalation. Gianmarco quest’anno non ha vinto, tuttavia nelle sfide coi titani soprattutto nell’ultimo scorcio di stagione ha fatto valere le sue doti da passista scalatore fondista, anche con la maglia dell’Italia. 

Nell’arco di 10 giorni Garofoli si è classificato 22° al Campionato del Mondo di Kigali, 9° al Campionato d’Europa nell’ Ardeche (Francia) e alla Tre Valli Varesine, con cast degno del World Tour, ha chiuso 15°.   Sono tutte gare in cui ha trionfato il marziano Tadej Pogacar.

“Gianmarco – assicura Davide Bramati , ds della Soudal Quick Step     sicuramente migliorerà. Gli manca un pizzico d’esperienza, sono certo che continuerà a progredire”. Il corridore di Castelfidardo negli ultimi anni è stato per una stagione alla Development della DSM e una in quella dell’Astana. Nel 2023 e 2024 ha corso nell’Astana catalogata World Tour.

“Adesso – afferma Gianmarco, che all’età di 17 anni si laureò Campione d’Italia Juniores – alla Soudal Quick Step mi trovo benissimo. Sono tornato a recitare la parte di mè stesso”. E’ legato al team belga fino a dicembre 2027. Quest’anno si è reso protagonista di belle prestazioni al Giro d’Italia, tra l’altro col 4° posto nella tappa regina con Colle delle Finestre e Sestriere. Nella fase estiva non è andato tutto alla perfezione anche causa Covid. In ogni caso alla Vuelta a Espana nelle prime 2 settimane è andato bene, inserendosi in 5 fughe e piazzandosi spesso nel gruppo dei migliori in tappe con grande selezione. Si è ammalato e ha dovuto abbandonare la corsa alla partenza della tappa numero 16. Poi è arrivata la convocazione in Nazionale per il Mondiale di Kigali da parte del ct Marco Villa.

“Non me l’aspettavo – ammette Gianmarco, che con la maglia dell’Italia aveva ottenuto un 5° posto al Mondiale da junior, più presenze in altre corse per Under 23 – e ho comunque offerto un bel rendimento alla causa della Nazionale: arrivare al 22° posto quando a finire la gara sono solo 30 corridori, in una prova massacrante, penso sia importante”.

E’ una prestazione valida anche perché al Mondiale in Rwanda per lunghi tratti il marchigiano ha dovuto aiutare capitan Ciccone. Al Campionato d’Europa l’unico azzurro che si è classificato davanti a Garofoli è stato Christian Scaroni, 4°, partito coi gradi da capitano. Sembrerà strano: col suo 15° posto alla Tre Valli Varesine, Gianmarco è stato il migliore degli italiani.

“Penso di essere stato tra i più bravi ad oppormi allo strapotere di Pogacar negli ultimi 30 chilometri. Specialmente quando sono uscito dal gruppo in compagnia di Pidcock e Roglic. Ci hanno ripresi, però sono contento del mio colpo di pedale su salita di Montello e Muro delle 5 Piante. Rispetto al 2024 in salita ho migliorato notevolmente”. Alla Tre Valli Varesine la volata in via Sacco è stata difficile.

“Dopo la salita dei Ronchi – aggiunge – sono rimasto un po’ chiuso. Più che la posizione finale conta il rendimento atletico. Mi assegno un bel voto anche a Varese”. Garofoli ha indossato alcune maglie da leader di classifica nella Coppa Italia delle Regioni, ricevendo i complimenti del presidente della Lega Ciclismo, onorevole Roberto Pella. Sabato Gianmarco disputerà il Giro di Lombardia.

“In squadra abbiamo un leader della classe e forza di Remco Evenepoel. Innanzitutto al Lombardia dovrò agire in base alle strategie di squadra. Però vorrei finirlo bene, possibilmente davanti”. Il Lombardia sarà l’ultima gara del 2025 per il ragazzo di Castelfidardo. “ A questo punto è bene staccare la spina, poi penserò a preparare un bel 2026”. 

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