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Air 2019: a Trieste esulta Padun
Air 2019: a Trieste esulta Padun Air 2019: a Trieste esulta Padun



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La Adriatica Ionica Race si conclude sotto la pioggia a Trieste, dove il colombiano della Deceuninck-Quick Step Alvaro Hodeg ha bissato il successo ottenuto nella frazione inaugurale a Mestre imponendosi in uno sprint a ranghi compatti. Non ci sono state particolari sorprese nell’ultima tappa da Cormons a Trieste (103,5 km) e l’ucraino Mark Padun (Bahrain Merida) ha potuto così portare a casa la meritata vittoria finale costruita nella tappa dolomitica al Lago di Misurina. Entro la giornata di lunedì la Lega del Ciclismo Professionistico renderà note le nuove classifiche della Ciclismo Cup 2019.

“L’ultima frazione è stata molto nervosa – spiega Padun. – Nel finale tutti volevano rimanere davanti. Devo ringraziare i miei compagni che mi hanno protetto perfettamente e hanno riposto in me molta fiducia giorno dopo giorno. Voglio continuare a crescere: sono un corridore più adatto alle corse a tappe che alle gare di un giorno. Quest’anno ho corso poco a causa di una tendinite che mi ha perseguitato per mesi. Per me questa corsa ha rappresentato un nuovo inizio”.

Il coraggioso attacco di giornata ha portato allo scoperto quattro corridori – Winner Anacona (Movistar), Matteo Badilatti (Israel Cycling Academy), Joel Nicolau (CajaRural-Seguros RGA) e Thimo Willems (SportVlaanderen-Baloise) – ma il loro vantaggio non ha mai superato i due minuti con tutte le squadre più forti impegnate a tenere il distacco sotto controllo per diversi motivi: l’Astana a caccia di una vittoria, la Deceuninck-Quick Step per spianare la strada di Hodeg verso la volata, la Bahrain Merida per difendere il primato in classifica di Padun.

La resistenza dei fuggitivi si è esaurita a 20 km dalla conclusione, quando il gruppo è entrato il pieno controllo della corsa. In avvicinamento all’arrivo, la Deceuninck-QuickStep ha preso in pugno la situazione per lanciare Hodeg e il colombiano è puntualmente emerso su tutti, precedendo Sacha Modolo (EF-Education First) ed Edward Theuns (Trek Segafredo). “Sono molto contento, è una vittoria che la squadra ha cercato e meritato – ha detto Hodeg -. Evenepoel e Honoré hanno controllato la fuga, nonostante fosse una tappa corta, molto difficile da gestire. Nel finale, Senechal e Knox mi hanno lanciato nel migliore dei modi e sono riuscito a concretizzare”.

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Il podio finale ha visto Mark Padun (Bahrain Merida) laurearsi vincitore della Adriatica Ionica Race 2019 davanti a Ben Hermans (Israel Cycling Academy, +0:15) ed a James Knox (Deceuninck-Quick Step, +0:24), mentre il protagonista assoluto della quarta tappa Remco Evenepoel, che nel finale odierno ha accusato ritardo, è scivolato in ottava posizione della generale.

“Siamo soddisfatti – ha commentato a caldo il Presidente del comitato organizzatore Moreno Argentin. – Abbiamo raggiunto l’obiettivo di organizzare una gara a tappe adatta a corridori completi, più impegnativa rispetto all’edizione dell’anno passato. Siamo solo all’inizio di un percorso molto ambizioso. Il ciclismo è un poderoso veicolo di promozione territoriale e siamo consapevoli che con la cooperazione e la crescita dal punto di vista mediatico, questa manifestazione abbia tutto per diventare un punto di riferimento del calendario internazionale”.

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