ERICA MAGNALDI: TALENTO E VERSATILITA’ CON AMBIZIONI AZZURRE
Tra i miei obiettivi ci sono anche le prove della Coppa Italia delle Regioni, una bellissima iniziativa della Lega Ciclismo. Non voglio mancare al Trofeo Tessile e Moda Valdengo

Erica Magnaldi, scalatrice cuneese classe 1992, è una delle figure più complete e interessanti del ciclismo italiano. Atleta del team UAE-Adq, formazione UCI World Tour, ha davanti a sé un futuro brillante, indipendentemente dai risultati sportivi. Prima di dedicarsi alle due ruote, ha praticato con successo lo sci di fondo, vestendo più volte la maglia della Nazionale, e ha conseguito la laurea in Medicina, un traguardo che testimonia la sua determinazione dentro e fuori dallo sport.
Il 2025 è già un anno da ricordare. Erica ha conquistato il Grand Prix de Chambéry, una delle classiche francesi più impegnative, e ha sorpreso tutti vincendo al debutto nella Monsterrando Gravel UCI World Series a Fubine (Alessandria), battendo l’australiana Nicole Frain e la svizzera Irina Lutzelschwab. Una vittoria che la proietta verso la multispecialità, in una disciplina che sta crescendo a livello mondiale.
“Quella di Fubine è stata la mia prima gara di gravel in assoluto e l’ho vinta – racconta Erica – quasi non ci credo nemmeno io”.
Magnaldi è reduce dal 10° posto al Giro di Romandia World Tour, e in carriera vanta successi prestigiosi: una tappa al Tour de l’Ardèche 2018, il Trofeo Città di Ceriale 2021, oltre a podi e piazzamenti di rilievo nelle gare più dure del calendario. La prossima sfida sarà proprio il Tour de l’Ardèche (9-14 settembre), corsa che negli anni le ha regalato grandi soddisfazioni, come il 2° posto in classifica generale nel 2023.
Il CT della Nazionale gravel Daniele Pontoni ha seguito con attenzione la sua prova a Fubine e le ha proposto la convocazione per gli Europei di specialità ad Avezzano (settembre). Una possibilità concreta, anche in vista del calendario che le consentirebbe di correre sia l’Europeo di gravel che, eventualmente, il Mondiale su strada a Kigali (27 settembre).
“Il gravel è stata una bella scoperta – spiega Erica – mi diverte e credo possa valorizzare anche il mio futuro, senza dimenticare che la strada resta la base di tutto”.
Il CT della Nazionale su strada, Marco Velo, conferma: “Erica Magnaldi è tra le dieci atlete che sto monitorando per il Mondiale. Non ha ancora la certezza della convocazione, ma una vittoria o una grande prestazione al Tour de l’Ardèche potrebbe aprirle le porte per Kigali”. Per lei, che ha già vestito l’azzurro a Innsbruck 2018, Imola 2020 e Zurigo 2024, sarebbe il quarto Mondiale elite su strada, un record per un’atleta che ha iniziato tardi con il ciclismo dopo sci e università.
Magnaldi guarda avanti con entusiasmo: “Tra i miei obiettivi ci sono anche le prove della Coppa Italia delle Regioni, una bellissima iniziativa della Lega Ciclismo. Non voglio mancare al Trofeo Tessile e Moda Valdengo – Oropa, gara perfetta per scalatori nel mio Piemonte. Poi sarà la volta del Veneto Women, con arrivo a Verona dopo le salite delle Torricelle”.
Con o senza Mondiale, il 2025 ha già consacrato Erica Magnaldi come una protagonista del ciclismo internazionale, capace di unire talento, intelligenza e versatilità.
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Giovedì 27 febbraio e mercoledì 2 aprile si è svolta rispettivamente nella Sala della Regina alla Camera dei deputati e a Bruxelles, presso l’Atrium del Comitato europeo delle Regioni, la Cerimonia di presentazione Coppa Italia delle Regioni 2025. Il 19 novembre, a Palazzo Rospigliosi a Roma, la Cerimonia di premiazione della Coppa Italia delle Regioni Uomini e Donne.
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