Indietro
Ciclismo

DAVIDE BALLERINI: 10 ANNI DI PROFESSIONISMO, PER VINCERE DEVE GIRARMI TUTTO BENE

Alessandro Brambilla

06/01/2026

Il corridore comasco è sempre più al centro del progetto Astana

10 anni di professionismo
Il passista veloce e campione di generosità è pronto a superare i 10 anni di appartenenza al professionismo. Infatti Davide Ballerini debuttò da stagista nel luglio 2016 in maglia Tinkoff. L’abbiamo visto brillare con le maglie di Androni-Sidermec, poi Deceuninck-Quick Step e Soudal. In ogni squadra Davide ha sempre lasciato un’ottima impressione. L’anno 2026 è per il corridore di Cantù (Como) la terza annata da alfiere XDS-Astana, squadra in cui l’impronta italiana diventa sempre più forte.


Preparazione e ritiro invernale
È ora di intensificare gli allenamenti: martedì 6 gennaio Ballerini volerà a Calpe per sostenere un collegiale di almeno 15 giorni. «Parteciperò a 2 o 3 gare sull’Isola di Maiorca come debutto stagionale – precisa Davide, 10 vittorie da professionista, compresa la prova dei Giochi Europei a Baku nel 2019 –, poi a febbraio mi allenerò per un paio di settimane sul Monte Teide».

Soprattutto negli ultimi anni, quella dei corridori ciclisti è vita da grandi sacrifici. «In cima al Teide – continua il 31enne canturino –, sull’Isola di Tenerife, non c’è niente. Per noi corridori in ritiro alle Canarie esistono lunghi allenamenti, massaggi, riunioni tecniche con lo staff, ma non il divertimento. Siamo impegnati tutto il giorno e la sera arriva in fretta. Forse anche per questo la nostalgia per l’isolamento è minore. Io mi porto la PlayStation per giocare e rilassarmi».


Le vittorie e le classiche belghe
Nel 2021 Davide s’impose nell’Omloop Het Nieuwsblad (l’ex “Het Volk”), classica d’apertura della stagione su strada in Belgio. In pratica un Giro delle Fiandre più breve. «L’Omloop Het Nieuwsblad voglio correrlo e possibilmente rivincerlo», esclama Davide.

La serie dei ritiri proseguirà a inizio marzo: «Farò 10 giorni in Grecia, tornerò in Italia per disputare Milano-Torino e Milano-Sanremo». La serie di appuntamenti agonistici proseguirà con De Panne, Gand-Wevelgem, Giro delle Fiandre, Roubaix. Inoltre lo staff XDS-Astana schiererà Davide al Giro d’Italia e alla Vuelta a España.

«È un programma impegnativo – ammette – tuttavia le scelte dei tecnici della XDS-Astana mi inorgogliscono. Appartenere a una squadra importante e disputare due grandi Giri in una stagione significa godere di enorme stima».


Compagni di squadra e strategie
Nella parte iniziale della stagione, il programma di Ballerini sarà parallelo a quello di Mike Teunissen, Arjen Livyns, Yevgeniy Fedorov, Alessandro Romele. Soprattutto nelle classiche del nord lo staff Astana lo affiancherà a Alberto Bettiol. «È uno che sul pavé va forte, ha grandi doti. Purtroppo nel 2025 Alberto si è ammalato poco prima delle classiche. Per corridori con le nostre caratteristiche, ammalarsi prima delle classiche è quasi come buttare via una stagione».


Gli ultimi successi
Nel 2022 Davide si è aggiudicato una tappa al Giro di Vallonia, nell’amato Belgio, e la Coppa Bernocchi a Legnano. Da allora non è più riuscito a vincere; strano per uno come lui, bravo anche negli sprint affollati. «Negli ultimi anni – spiega Davide – vincere è diventato più difficile. Ci riescono i fuoriclasse come Pogačar, che certe volte attacca a 100 chilometri dall’arrivo e diventa imprendibile, Vingegaard, Van der Poel, Van Aert, tutti grossi calibri che spesso ci costringono a lottare per i piazzamenti».

C’è anche un altro aspetto: «Sono veloce, ma non sprinter puro. Mi esprimo bene sul passo, senza essere un formidabile passista. E non sono scalatore. E così, per vincere, devo sperare di essere in forma eccezionale nella tappa giusta, con tante coincidenze a favore».


Le difficoltà nelle fughe e negli sprint
«Ci sono squadre come la UAE di capitan Pogačar che all’ultimo Tour de France, oltre al trionfo in classifica generale, vorrebbero il record di successi di tappa, e così la lotta è più dura».

Andare in fuga è diventato difficile, specialmente al Tour de France 2025. «Dopo 3 o 4 tappe tutti i corridori consapevoli di non lottare per la maglia gialla sono diventati potenziali fuggitivi. Ovvero il 95% dei partecipanti».

La strategia non basta. «C’è stata una tappa in cui la fuga è nata dopo almeno 2 ore e mezza di bagarre. Si va sempre più forte, comunque la voglia di vincere ce l’ho sempre».

In carriera il “Ballero” ha dominato sprint con 60 corridori. «Adesso gli sprint tra 60 battistrada non si vedono più. Assistiamo a vittorie per distacco, in pochi casi a volate a ranghi compatti. Le tappe per velocisti sono diminuite notevolmente».


Obiettivi e grandi eventi
Vincere i Giochi Europei è stato bello. «Il Mondiale lo sarebbe di più. Chiunque sogna di essere protagonista al Mondiale, però nel mio caso per almeno 2 anni è meglio non pensarci. Le prossime edizioni, a Montreal e Sallanches, saranno per uomini da salita».

La novità più gustosa di queste stagioni per corridori e squadre italiane è la Coppa Italia delle Regioni e Province Autonome, voluta dalla Lega Ciclismo Professionistico. «Il presidente della Lega, Roberto Pella, ha avuto geniali intuizioni finalizzate a migliorare e potenziare le gare storiche. Purtroppo le altimetrie delle prove di Coppa Italia delle Regioni non sono adatte a me, tranne Coppa Bernocchi, Memorial Pantani e Trofeo Matteotti, che ho già vinto».

L’On. Roberto Pella rivuole pure i circuiti post-Giro d’Italia. «Una bella iniziativa – sostiene Ballerini – molto promozionale, anche perché ai circuiti tra corridori non c’è tensione e si può avere più attenzione per il pubblico a caccia di autografi o foto ricordo. Pella sta lavorando molto bene: l’interesse attorno alle gare è aumentato e sta creando nuove competizioni».


Futuro e contratto
Il contratto tra Ballerini e la XDS-Astana scade a dicembre. «Sono un professionista e vorrei correre altri anni. Cercherò di dare il massimo, ma non per una questione contrattuale. Amo lo sport che pratico; il massimo vorrei darlo a prescindere da situazioni legate ai contratti».

In Evidenza
Scopri la Coppa Italia delle Regioni 2025

Giovedì 27 febbraio e mercoledì 2 aprile si è svolta rispettivamente nella Sala della Regina alla Camera dei deputati e a Bruxelles, presso l’Atrium del Comitato europeo delle Regioni, la Cerimonia di presentazione Coppa Italia delle Regioni 2025. Il 19 novembre, a Palazzo Rospigliosi a Roma, la Cerimonia di premiazione della Coppa Italia delle Regioni Uomini e Donne.

Scopri la Coppa Italia delle RegioniScarica la brochure