CPA, consiglio direttivo: la sicurezza resta al centro

La sicurezza dei corridori, sarà al centro del Comitato Direttivo CPA, che si terrà il prossimo lunedì 14 dicembre. Gianni Bugno, presidente del CPA, dialogherà con i rappresentanti del sindacato mondiale e invita tutti gli atleti a partecipare per fare il punto sulla conclusione di una stagione complessa a causa del Covid-19, nella quale il ciclismo è riuscito a salvarsi, grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte. Tra gli argomenti che verranno affrontati ci saranno la modifica dello statuto del CPA, il piano per il Fondo di transizione, il lavoro della CPA Women guidata da Alessandra Cappellotto sul ciclismo femminile, il progetto per migliorare la comunicazione all’interno del CPA e il lavoro sul gruppo per la sicurezza nelle gare dopo il Professional Cycling Council (CCP) di ieri.

«Siamo abbastanza soddisfatti perché gli stakeholder hanno ascoltato e condiviso tutte le nostre richieste – ha spiegato il presidente Gianni Bugno -. Soprattutto sui tre punti fondamentali che sono stati cruciali per noi e per i corridori, ovvero l’omologazione di barriere e protezioni; la distanza minima obbligatoria tra corridori e veicoli (nonché la riduzione della velocità in sorpasso e del traffico durante la gara) che troppo spesso influisce anche sul risultato delle gare; a valutazione in anticipo del percorso di gara per evitare rischi inaccettabili, come quelli che si trovano negli arrivi in ​​discesa, curve strette, strozzature e stanchezza esagerata che mettono in pericolo la salute dei corridori con tappe troppo lunghe e pesanti. Negli incontri ai quali abbiamo partecipato si è parlato anche di borracce, freni a disco, radio (auricolari), posizioni rischiose in sella e molto altro, per rendere le gare per uomini e donne più sicure e sostenibili a partire dalla prossima stagione».

Le questioni legate alla sicurezza sono state il tema centrale dei vari incontri fatti con UCI, rappresentanti dei corridori, organizzatori e CPA. Incontri questi resi indispensabili, dopo gli incedenti accaduti durante la stagione.

«Riteniamo fondamentale che il percorso di gara venga valutato a monte da una commissione indipendente ed eventualmente con il coinvolgimento dei corridori, massimi esperti sulla sicurezza dei percorsi di gara. L’UCI, gli organizzatori e le squadre si sono dimostrati molto aperti alle nostre proposte e siamo felici che dal 1 gennaio 2021 entrino in vigore le prime nuove regole sulla sicurezza. La discussione sulla sicurezza proseguirà anche nei primi mesi del 2021 – ha continuato Bugno – ma sono fiducioso che molte delle nostre richieste si concretizzeranno prima. Ringrazio Philippe Gilbert e Matteo Trentin che hanno collaborato con i membri del CPA per portare avanti le idee dei corridori nei numerosi incontri dell’ultimo periodo e chiedo a tutte le atlete e agli atleti di fornirci ulteriori idee in modo che possiamo fare un lavoro ancora più efficace per loro. Sulla sicurezza, come nella difesa dei diritti dei piloti, continueremo ad essere irremovibili».

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