Formolo campione italiano: il tricolore è suo

Davide Formolo, veronese classe ’92 della Bora – Hansgrohe, si aggiudica il campionato italiano su strada dei professionisti in Alta Valtaro, nel Parmense, al termine di una strepitosa impresa solitaria di oltre trenta chilometri. Il tricolore 2019 era valido anche come settima prova della Ciclismo Cup 2019, che assegnava i punteggi per le classifiche individuali come previsto dal regolamento di questa stagione. A seguire verranno resi noti i nuovi punteggi Sul traguardo di Compiano (posto in località Sugremaro) ha preceduto di una manciata di secondi un gruppetto regolato dal bresciano Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida). Terzo Alberto Bettiol (EF Education First), che ha completato così un grande podio per la rassegna tricolore curata sotto l’aspetto organizzativo dal Gruppo Sportivo Emilia con “Comitato Promotore Alta Valtaro”.

Una giornata iniziata in quel di Borgo Val di Taro, con la partenza avvenuta dal centro del paese alle 10.30 in un clima di grande festa. Dopo 20 chilometri nasce la prima fuga di giornata, con protagonisti cinque uomini: Matteo Busato (Androni Giocattoli – Sidermec), Giacomo Garavaglia (Team Colpack), Mattia Bais (Cycling Team Friui), Enrico Battaglin (Katusha – Alpecin) e Francesco Baldi (Overall Tre Colli Cycling Team). Toccano un vantaggio massimo di cinque minuti al chilometro 70, dopodiché il margine inizia a calare. A novanta chilometri dal traguardo escono dal gruppo in sei: Giulio Ciccone (Trek Segafredo), Mattia Cattaneo (Androni-Sidermec), Pierpaolo Ficara (Amore & Vita), Simone Ravanelli (Biesse Carrera), Andrea Pasqualon (Wanty-Gobert) e Filippo Fiorelli (Gragnano Sporting Club), che raggiungono i battistrada (dai quali nel frattempo aveva perso contatto Garavaglia). A 70 chilometri dal traguardo le carte si rimescolano e restano davanti in sei: Ciccone, Cattaneo, Ficara, Pasqualon, Ravanelli e Fiorelli. Questi ultimi due si staccano poco dopo, mentre si porta sulla testa Davide Gabburo (Neri Selle Italia Ktm), così davanti sono in cinque a 55 km dalla conclusione, con il gruppo a un minuto, ma al chilometro 182 il plotone torna compatto.

A 37 km dal traguardo, poco più di 3 giri al termine, si avvantaggiano in sei: Ballerini, Felline, Formolo, Mori, Masnada e Tizza. Poco dopo, quando Formolo allunga durante la terzultima ascesa verso Strela, resta con lui il solo Tizza, che poi però cede. Al penultimo giro (25 dal traguardo), il veronese attacca per la penultima volata la salita e, nella prima parte, il gruppetto inseguitore, con tutti i più attesi (ad eccezione di Vincenzo Nibali), si porta a soli sei secondi dal fuggitivo. Che poi però torna a guadagnare, inizia l’ultima tornata con una trentina di secondi e praticamente li mantiene fino al traguardo. Colbrelli precede poi Bettiol, Ulissi e tutti gli altri nello sprint per la piazza d’onore.

Sul podio, a consegnare la maglia tricolore e a premiare i primi tre classificati, sono stati Daniela Isetti, Vice Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Enzo Ghigo, Presidente della Lega Ciclismo Professionistico della FCI con il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e gli amministratori delle località del “Comitato Promotore Alta Valtaro”.

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