Campionati Italiani: la guida completa

I Campionati Italiani, validi anche come prova della Ciclismo Cup 2019, sono dietro l’angolo. Il programma della rassegna tricolore prevede nella giornata di venerdì 28 giugno la prova a cronometro, mentre la gara in linea si disputerà domenica 30 giugno.  Qui di seguito una guida completa all’evento organizzato dall’ente bolognese presieduto da Adriano Amici, il Gs Emilia, assieme alla preziosa collaborazione del “Comitato Promotore Alta Valtaro”. 

PROVA A CRONOMETRO

La gara prenderà il via da Bedonia, uno dei capoluoghi della Alta Val di Taro per affrontare subito la salita detta della “Costa” lunga un paio di chilometri, per poi scollinare nella vera e propria valle. Dopo una breve discesa si entra nel paese di Piane di Carniglia, si lascia la strada principale e si attraversa il fiume per percorrere un tratto di fondovalle in senso inverso. Si attraversa poi la strada per il passo di Cento Croci e si scende lungo Taro attraverso una stradina di campagna immersa nel verde di colline che rendono il percorso mosso e impegnativo. Si oltrepassa Isola, Pieve di Campi e, nei pressi di Bertorella, si riprende la fondovalle che proviene da Parma. Si scende verso Borgo Val di Taro passando per Gotra dove sarà preso il primo intertempo, A Borgo Val di Taro si riattraversa il fiume e si torna verso monte con la “strada vecchia” ricca di strappi, fino a Bertorella dove verrà rilevato il secondo intertempo. Da qui si percorre la strada principale che, passando da Sugremaro (località di arrivo della prova in linea), ci porta a Bedonia dove sarà posto l’arrivo. Questo tratto è in leggero falsopiano in salita, e sarà il tratto più veloce. Una Cronometro un po’ atipica in quanto non è mai veramente piatta e un tracciato nervoso che potrebbe penalizzare gli specialisti.

PROVA IN LINEA

La prova in linea è strutturata su un primo circuito di 47,3 km da percorrere due volte al termine del quale ci si immetterà in un altro circuito che da Compiano porterà al GPM di Strela per far ritorno sempre a Compiano passando per il rettilineo d’arrivo. Questo primo circuito prende il via da Borgo Val di Taro risalendo la valle per la “strada vecchia” fino a Bertorella dove prosegue sulla strada principale verso Sugremaro e successivamente Bedonia. Qui, attraverso una breve salita di 2 chilometri, si ritorna nella Val di Taro. Si continua con una discesa e un tratto di pianura fino a dopo l’abitato di Piane di Carniglia dove, svoltando a sinistra, si affronta una bella salita di circa 2 chilometri nel bosco: giunti a Tornolo si scende e si torna sulla fondovalle fino a Bertorella dove si prende la strada in salita che porta al passo di Cento Croci. A metà della quale si svolta a sinistra si scende e si risale fino ad Albareto da dove si torna a Borgotaro per iniziare il secondo giro, terminato il quale si ritorna fino al Ponte di Compiano. Qui inizia il secondo circuito di 12,4km da percorrere 10 volte. Si incontra subito una salita dura di poco più di un chilometro per salire al bellissimo borgo medioevale di Compiano, poi la strada prosegue alternando strappi duri ma brevi fino al GPM di Strela. Da qui una ripida discesa abbastanza stretta e tecnica, con qualche curva cieca ci riporta sulla fondovalle. Con poco più di due chilometri e una breve salita ci si trova sul lungo rettilineo di arrivo di Sugremaro dove, dopo 227 chilometri, scopriremo il nuovo Campione d’Italia.

Le amministrazioni comunali dei 5 Comuni dell’Alta valle, con l’indispensabile supporto della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Parma sono al lavoro dall’inizio dell’anno per organizzare questo evento sportivo, unico ed attesissimo, che vedrà impegnati più di 170 atleti, di oltre 30 squadre. Il progetto ha un padrino d’eccezione: il famoso giornalista sportivo Beppe Conti che, originario di Cereseto, è stato tra i promotori della candidatura di questa zona, portando entusiasmo e competenza, idee e contatti al Comitato Organizzatore. Il passo fondamentale è stato scegliere il partner che seguisse tutti gli aspetti tecnici e desse il via alle fasi attuative del progetto: la scelta è caduta su una società di comprovata storia ed affidabilità, la società GS Emilia, presieduta da Adriano Amici.

La proposta, a firma del Comitato promotore dell’Alta Val Taro è stata accolta favorevolmente da Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclismo, da Enzo Ghigo e Stefano Piccolo, della Lega professionisti, che hanno dimostrato fin da subito di apprezzare non solo le caratteristiche morfologiche, ma anche organizzative dell’Alta val di Taro. Particolare cura è stata posta nella tracciatura del percorso e nella definizione dei suoi aspetti tecnici, per rispondere al meglio alle linee guida dettate dal Commissario Tecnico Davide Cassani, che lo ha provato e “battezzato” in anteprima il primo aprile con un nutrito seguito di amatori. Numerosi gli eventi collaterali che arricchiranno le giornate del Campionato, rivolti sia agli sportivi che ai semplici appassionati o turisti.

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