Giro 2019: per Viviani una maglia speciale

Elia Viviani sarà al via del Giro d’Italia, che parte sabato prossimo da Bologna, con una maglia tricolore speciale (strisce verticali) per celebrare al meglio i successi del ciclista azzurro. «La maglia tricolore è la ragione principale per cui voglio essere al Giro, perché voglio rispettare il ciclismo italiano e ripetere il mio successo dall’anno scorso» ha detto il corridore della Deceuninck – Quick-Step in occasione della presentazione della nuova maglia. «Il Giro d’Italia è la mia ultima grande gara con la maglia, e visto che quest’anno il percorso del tricolore non mi si addice, volevamo fare qualcosa di speciale con la maglia per rimarcare questi 12 mesi per me molto speciali. Questo è il risultato, e voglio ringraziare i nostri sponsor e la Federazione per averlo reso possibile» ha detto Viviani.

«Ho conseguito delle vittorie molto speciali con questa maglia, ma quella che spicca è quella di Madrid nell’ultima tappa della Vuelta» ha proseguito il campione italiano in carica, che l’anno scorso ha concluso con 18 vittorie. Adesso si pensa al Giro, in cui cercherà di aggiungere qualche vittoria a quelle già conseguite in passato: due le tappe nel mirino. «La terza tappa sarà la prima per velocisti ed è sempre bene ottenere una prima vittoria e prendere confidenza con il resto della corsa. Successivamente, la decima tappa di Modena sarà speciale perché è vicino casa dei miei genitori e questo mi darà una motivazione in più. Speriamo che sarà un altro grande Giro per la nostra squadra Deceuninck – Quick-Step».

Il Giro d’Italia torna a Bologna dopo 25 anni ed è già partita la clessidra. L’antipasto giovedì 9 maggio con una grande festa dello sport in piazza Maggiore, nel cuore della città delle Due Torri per la cerimonia di presentazione delle 22 squadre e dei 176 atleti in gara. L’evento sarà aperto a tutta la cittadinanza (ingresso libero fino ad esaurimento della capienza della piazza) con uno spettacolo di luci e video. Ospiti d’eccezione Le Farfalle della squadra nazionale italiana di ginnastica. Lo show anticiperà la cronoscalata Bologna-San Luca, la prima tappa del Giro.

Già 25 anni fa, nel 1994, la Corsa Rosa era partita dal capoluogo emiliano ma è la prima volta che una porzione così estesa di territorio lungo la via Emilia sarà attraversata dai campioni in gara. Oltre a Bologna, infatti, molti altri Comuni e paesi saranno toccati dalla carovana del Giro: Sasso e Pontecchio Marconi, Vado, Rioveggio, Russi, Bagnacavallo, Lugo, Sesto Imolese, Budrio, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Camposanto, Bomporto. Poi ancora: Correggio, Reggio Emilia, Parma, Fodenza, Fiorenzuola d’arda, Piacenza e Castel San Giovanni. Sotto le Due Torri ci sarà anche Evgenij Berzin, l’ex Zar del Giro che tornerà per assaporare il trionfo ottenuto nel 1994. «Mi aspetto in grande Giro. A Bologna ci sarà un delirio di gente e sono felicissimo», ha detto il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, durante la conferenza stampa di presentazione a Fico Eataly World, il parco dell’agroalimentare più grande del mondo, dove è stato allestito il centro per i media. Per Bologna e per l’Emilia «sarà una grande finestra e una grande opportunità», ha commentato Davide Cassani, ct della nazionale di ciclismo e presidente dell’Apt servizi regionale. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha infine sottolineato che il Giro d’Italia oltre ad essere una grande corsa a tappe è «forse la più grande festa popolare che si tiene in questo Paese».

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