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Ciclismo

TROFEO LAIGUEGLIA: LIGURIA TERRA DI BASILICO E CARCIOFI IN SALSA CICLISTICA

VIRGILIO ROSSI

06/03/2026

Note di colore dalla corsa ligure

Il grande ciclismo, dopo la Sardegna, riparte dal Trofeo Laigueglia

Incastonato tra Capo Santa Croce e Capo Mele, nella Baia del Sole, il piccolo borgo sulla Riviera Ligure di Ponente (tra i più belli d’Italia) è pronto a festeggiare i protagonisti del grande ciclismo.
Ma la 63ª edizione del Trofeo Laigueglia ha un’impronta diversa da tutte le precedenti: ExtraGiro e il gruppo organizzativo guidato da Marco Selleri hanno voluto convogliare la gara su un “binario” decisamente diverso dal solito.

Partenza da Albenga, patria del carciofo, con passaggio in ciclovia

La prima novità sta proprio nella partenza, che per tradizione vedeva il Trofeo Laigueglia prendere il via sempre dal piccolo borgo ai piedi di Capo Mele.

Albenga accoglie in un’insolita atmosfera le squadre con i propri corridori, tra un folto pubblico attratto dalla novità sportiva impreziosita dagli stand che valorizzano il prodotto tipico del territorio: il carciofo di Albenga, il tenero re della tavola locale.

Un prodotto croccante e dal sapore dolce-amaro, ottimo crudo in pinzimonio o in insalata, ma anche cotto: una sorta di intreccio tra genuinità e ciclismo. Ci sta: tra un carciofo e un corridore, il ricco piatto della giornata è ben servito e, dopo il via, la corsa si proietta verso Imperia con un itinerario che sembra quasi un viaggio a sé, tra mobilità sostenibile e fascino cicloturistico.

Quei 12,6 km della Ciclovia della Riviera dei Fiori

L’accostamento al cicloturismo è dato dal fatto che la gara, professionistica ovviamente, ha percorso la tratta di 12,6 chilometri della Ciclovia della Riviera dei Fiori, premiata con il Green Road Award 2025 e realizzata sull’ex tracciato ferroviario costiero che porta verso Ventimiglia.

Un vero gioiello, con passaggi nelle vecchie stazioni, nei tunnel ferroviari riqualificati e lungo un percorso ciclabile spettacolare.

Qui transitò la cronometro individuale del Giro d’Italia 2015; qui è transitato nel 2026 anche il Trofeo Laigueglia.

Colla Micheri è il trampolino di lancio per il vincitore Santiago Buitrago

La corsa si lascia alle spalle Cipressa, Testico e Paravenna, tutte salite che dettano la cronaca provvisoria della gara, comunicata nei dettagli dal servizio di Radioinformazioni.

È però il circuito finale, con la salita della Colla Micheri, a proiettare a 10 chilometri dall’arrivo il colombiano Santiago Buitrago, che giunge al traguardo in perfetta solitudine, conquistando la vittoria.

Il resto è una storia fatta di bellezze territoriali, della volontà delle amministrazioni di mettere in luce le proprie eccellenze e di un’organizzazione capace di fare sistema.

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