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Ciclismo

SETTIMANA INTERNAZIONALE COPPI E BARTALI TRA CAMBIAMENTI E NOVITA’

Lega Ciclismo Professionistico

26/03/2026

concept e tracciati

La Settimana Coppi Bartali apre una nuova fase della sua lunga storia, segnando un cambiamento significativo dopo 25 anni di continuità quasi immutata. La corsa a tappe internazionale dedicata ai due grandi campioni del passato che hanno segnato la storia dell’Italia, Coppi e Bartali, era da sempre radicata tra la Romagna e l’Emilia.

Da ieri si è rinnovata profondamente, scegliendo di espandere i propri confini senza rinunciare alla propria identità ciclistica. L’evento organizzato dal Gruppo Sportivo Emilia rappresenta una delle competizioni più riconoscibili del panorama italiano e
questa evoluzione ha segnato un passaggio importante: la corsa si è “sradicata” simbolicamente dalle proprie origini per attecchire in nuovi territori, mantenendo intatto il suo spirito sportivo e competitivo.

Le Langhe protagoniste della prima tappa Il nuovo scenario della gara è stato rappresentato da una prima tappa dal gusto
inedito, un percorso disegnato sulle colline piemontesi delle Langhe, territori celebri a livello internazionale per la produzione di vini d’eccellenza quali il Barolo, il Barbaresco e sua maestà Nebbiolo. Questi paesaggi, dichiarati patrimonio Unesco
nel 2014, sono diventati il palcoscenico ideale per una competizione che unisce sport, cultura e tradizione. La prima tappa, la Barbaresco–Barolo, non è stata una sfida tra eccellenze enologiche, ma il simbolico punto di partenza di una nuova era
per la competizione. I filari di vigneti e le colline sinuose hanno fatto da cornice a una frazione impegnativa, capace di esaltare le qualità tecniche e atletiche dei corridori, come i grandi vini di queste terre, appunto.

Una tappa impegnativa tra salite e panorami iconici Il percorso di 161 chilometri ha messo alla dura prova i 137 ciclisti al via, chiamati ad affrontare continui saliscendi attraverso alcuni dei luoghi più iconici del Piemonte. Un tracciato tecnico e selettivo ma che alla fine ha visto il gruppo dei migliori sgranarsi come acini da un grappolo d’uva proprio sulla salita verso il traguardo finale di Barolo. Axel Laurence non è un novello e ne tanto meno un passito a marchio Ineos: è semplicemente il corridore che si è aggiudicato questo traguardo cogliendo quasi a sorpresa il successo di tappa.

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