Indietro
Ciclismo

SIMONE VELASCO: MI PREPARO A UN FINALE DI STAGIONE IN COPPA ITALIA DELLE REGIONI

Alessandro Brambilla

01/08/2026

il corridore dell'Isola d'Elba è reduce dal Tour

Il riposo del guerriero è nell’amata Isola d’Elba. Simone Velasco è reduce da una durissima edizione del Tour de France e ora si gode la vacanza nella stupenda isola del Mar Tirreno in compagnia della compagna Nadia e della loro piccola e vivace Diletta. “Simo” Velasco è nato il 2 dicembre 1995 a Bologna, ma orgogliosamente cresciuto all’Isola d’Elba. Da cinque stagioni è alfiere della XDS‑Astana. Ciclisticamente si è forgiato in sella alla mountain bike, anche perché l’Isola d’Elba è un’autentica palestra per i bikers. Da junior in maglia Work Service e tra gli Under 23 con la Zalf‑Fior ha mostrato importanti qualità da stradista. Eccelle nelle gare con salite adatte a corridori esplosivi e non a caso tra i suoi cinque successi da professionista spiccano il Trofeo Laigueglia in linea e la tappa di Forlì alla Settimana Coppi & Bartali, entrambi nel 2019, e il Campionato italiano 2023 a Ponte delle Arche.

Quello appena concluso è stato il suo terzo Tour de France. Nel 2022, al debutto nella corsa a tappe più prestigiosa al mondo, aveva chiuso al 30° posto in classifica generale, a testimonianza di una frequente presenza nella prima parte del gruppo. Non è andata così nelle scorse settimane. «Effettivamente quest’anno in Francia mi aspettavo di più da me stesso — dichiara Simone —, però il grande caldo e anche la caduta nella cronosquadre d’apertura a Barcellona hanno condizionato il mio rendimento. In particolare il caldo, che ha raggiunto punte da record. Comunque il mio è stato un discreto Tour, soprattutto a supporto della squadra. L’ho finito bene, dando il meglio nelle ultime quattro tappe».

Il corridore dell’Isola d’Elba entra maggiormente nei particolari: «La fase per me più difficile è stata la Carcassonne–Foix, la quarta tappa, anche perché risentivo ancora dei postumi della caduta di Barcellona. Verso Foix sono caduto un’altra volta e senza colpe: mi hanno tamponato, buttandomi a terra. Tuttavia ho superato il brutto momento e in seguito ho giocato le mie possibilità in ogni giornata». Nell’ultima settimana superare Alpe d’Huez, Croix de Fer, Col du Télégraphe, il leggendario Galibier e di nuovo Alpe d’Huez nell’arco di due tappe ha fatto bene a Velasco. «Nella tappa finale a Parigi, sulla salita di Montmartre, il mio colpo di pedale era ottimo, mi sentivo benissimo».

Potrà vantarsi di aver pedalato accanto a Tadej Pogačar, autore del pokerissimo alla Grande Boucle. «Pogačar — afferma Simone sorridendo — effettivamente l’ho affiancato in gruppo, però quasi mai nelle ultime fasi delle tappe chiave del Tour. Anche quando il gruppo era compatto rimaneva sempre nelle prime 5 o 6 posizioni, scortato dai compagni di squadra dell’UAE Emirates. Tadej è un fenomeno, e pur essendo il numero 1 al mondo quando siamo in gruppo non lo fa pesare. È un ragazzo umile, quasi non ti accorgi che c’è».

La vacanza di Simone finirà sabato 8 agosto. «Dal giorno dopo andrò in ritiro in altura a Livigno e ci rimarrò 17 giorni. Voglio preparare un gran finale di stagione». L’alfiere XDS‑Astana tornerà a gareggiare il 30 agosto al Grand Prix de Plouay, in Francia, sulle strade che ospitarono il Campionato del Mondo 2000. Poi Simone onorerà numerose gare italiane comprese nella Coppa Italia delle Regioni e Province Autonome. Domenica 6 settembre disputerà il Gran Premio di Larciano, mercoledì 9 correrà il Giro della Toscana, giovedì 10 la Coppa Sabatini a Peccioli, e proseguirà con il Memorial Pantani e altre prove.

«Tutte corse adatte a me. Darò la caccia alla vittoria in quasi tutte le prove della Coppa Italia delle Regioni con l’intenzione di risalire in classifica. La Coppa Italia della Lega Ciclismo Professionistico ha creato interesse attorno a tante gare, garantendo dei guadagni a noi corridori: ci teniamo tutti alla challenge».

Nel programma della XDS‑Astana c’è naturalmente il Giro di Lombardia WorldTour. «Spero di arrivare a ottobre con gambe eccellenti e magari qualche vittoria nelle corse italiane. Se verrò selezionato anche per il Giro di Lombardia sarò contento. Non ho la certezza di disputarlo: il suo percorso è molto esigente per un corridore dalle mie caratteristiche. Comunque, data la moltitudine di gare a disposizione nel finale di stagione, se starò bene potrò sicuramente mettermi in evidenza, magari anche al Trofeo Tessile e Moda, sebbene sia una corsa con arrivo sulla montagna di Oropa, quindi per scalatori».

Per i team WorldTour come la XDS‑Astana il calendario propone il Tour of Guangxi a tappe in Cina a fine stagione: «Non ci andrò — garantisce il toscano cresciuto a Bologna —, la mia stagione terminerà con gare italiane». Dal 1° agosto è possibile annunciare i trasferimenti dei corridori. «Non è il mio caso: sono contentissimo di appartenere alla XDS‑Astana, con la quale il mio contratto scadrà a dicembre 2027. La XDS‑Astana per me è come una famiglia».

In Evidenza
Scopri la Coppa Italia delle Regioni 2026

Giovedì 28 gennaio si è svolta, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari alla Camera dei deputati, la Cerimonia di presentazione della Coppa Italia delle Regioni 2026.

Scopri la Coppa Italia delle RegioniScarica la brochure