PECCIOLI, IL BORGO DEI BORGHI CHE VIVE NEL FUTURO GRAZIE AL TRIANGOLO VERDE
Un modello virtuoso

Se Giulio Pellizzari ha vinto ieri il Giro di Toscana – Memorial Martini, sul traguardo di Pontedera, tutto sommato non è un risultato da scartare: né per lui, né tantomeno per gli organizzatori. Tutt’al più, lo si potrebbe differenziare e magari etichettare come un successo speciale.
È solo un gioco di parole con il quale vogliamo evidenziare una caratteristica del luogo che andremo a descrivere a breve: Peccioli. Per gli amanti del ciclismo, questa simpatica cittadina è l’espressione di una classica toscana: la prestigiosa Coppa Sabatini, vinta dal francese Cosnefroy, con un Pellizzari ancora brillante protagonista in un finale incandescente.
Per gli amanti della natura e della tranquillità, invece, Peccioli non è altro che la porta della Valdera, un territorio incontaminato che, tuttavia, ha costruito la propria fortuna su un elemento impensabile e poco apprezzato: la spazzatura.
Ecco allora il gioco di parole tra “scartare”, “differenziare” e “speciale”, termini che conducono proprio ai rifiuti, alla comune spazzatura.
Peccioli è l’esempio emblematico di come una vecchia discarica locale sia stata trasformata in un polo impiantistico all’avanguardia, capace di generare ingenti utili economici, poi reinvestiti nel territorio, nei servizi, nella cultura e nello sport, ciclismo compreso.
Negli anni Ottanta, in seguito all’emergenza rifiuti in Toscana, il Comune decise di non chiudere il vecchio impianto di Legoli, ma di ampliarlo e modernizzarlo per accogliere i rifiuti provenienti da altre zone della regione, come ad esempio Firenze.
Nel 1997 nacque Belvedere S.p.A., una società di gestione a partecipazione mista: la quota di maggioranza era detenuta dal Comune, mentre una parte rilevante venne acquisita da fondazioni locali e da piccoli azionisti cittadini, pensionati compresi.
Seguì lo smaltimento dei rifiuti provenienti da altre grandi città e province, attività che ha garantito introiti per oltre 200 milioni di euro nell’arco di un quarto di secolo, portando plusvalenze di diversi milioni di euro all’anno nelle casse comunali e a beneficio dei cittadini.
I proventi della discarica, contestata in molte altre grandi città, hanno finanziato scuole, piscine, biblioteche, anfiteatri e la riqualificazione urbana dell’intero borgo, oltre a eventi sportivi come la Coppa Sabatini, la realizzazione di chilometri di piste ciclabili e la creazione di aree fitness all’aria aperta.
Per di più, l’area della discarica, denominata Triangolo Verde, e il paese ospitano installazioni artistiche e sculture monumentali, come i famosi “Giganti”. Questo mix unico ha permesso a Peccioli di ottenere, in più occasioni, importanti riconoscimenti in ambito turistico e culturale.
Insomma, un miracolo o, più semplicemente, il risultato della lungimiranza dei suoi cittadini. Tutto, ovviamente, nel massimo rispetto della natura che circonda questi luoghi: scenari ideali anche per un evento sportivo come la Coppa Sabatini, vinta brillantemente da Cosnefroy.
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