LORENZO FORTUNATO: SONO CRESCIUTO MA POSSO ANCORA MIGLIORARE
Il corridore bolognese è reduce da una stagione positiva e guarda avanti con fiducia

Non c’è tregua per la schiera eletta del ciclismo. Ne fa parte Lorenzo Fortunato che nel 2025 si è confermato tra i migliori italiani e spesso ha recitato in prima fila anche nel gruppo delle star internazionali. Il bolognese della XDS Astana ha trionfato in una difficile tappa del Tour de Romandie catalogato World Tour, e al Giro d’Italia si è aggiudicato la classifica della maglia azzurra (Gran Premio della Montagna).
“Alla base delle mie belle prestazioni – afferma Lorenzo – c’è pure la squadra: alla XDS Astana ho trovato tante persone con le quali è piacevole lavorare. Senza nulla togliere al team Eolo in cui sono stato negli anni precedenti, che mi ha fatto crescere”. Sono aumentati anche i fans per il corridore cresciuto nel vivaio della Work Service: “Adesso frequento molto di più le competizioni World Tour, mi trovo sempre più spesso a tu per tu con grandi campioni e dirigenti importanti, in squadra godo di bella considerazione. E la XDS Astana è importante per storia e organico. Avverto sensazioni belle, il mio prestigio aumenta. Sì, sono cresciuto; ho 29 anni tuttavia penso che potrò ancora migliorare. Sono di una generazione che non è esplosa subito ma lavorando con umiltà si è presa belle soddisfazioni. Possiamo prendercene altre”.
Il percorso del Giro d’Italia 2026 è di grande attualità. “E’ un bel Giro – sostiene Fortunato – che ha tappe molto dure intervallate da quelle di piccola o media difficoltà. E’ uno di quei Giri in cui non c’è il blocco delle tre tappe tremende consecutive. Il percorso 2026 concede un po’ di respiro. Il nuovo Giro si deciderà nell’ultima settimana e la tappa di Piani Pezzè può essere decisiva. Anche quella che c’è prima in Valle d’Aosta è difficile, oltre a quella in Svizzera, autentica tappa trabocchetto. In linea di massima il Giro mi piace”. L’unica cronometro è in Versilia: 40 chilometri.
“Da un lato mi fa piacere che il Giro abbia una crono lunga, vecchio stile, e sicuramente piacerà agli appassionati. Per le mie attitudini è lunga. Io al Giro 2026 vorrei correre anche per fare bella figura in classifica generale, e non sono un cronoman”. Lorenzo, che vive con la moglie Veronica nella Repubblica di San Marino, recentemente si è concesso una vacanza “di lavoro” a Dubai. “Ci sono stato 10 giorni – spiega –e ho pedalato soprattutto in pianura. Rispetto all’inverno 2024-25 le mie vacanze sono state più lunghe”. Senza forzare i ritmi, le pedalate di Fortunato proseguono sulle strade di Romagna e Monte Titano. “Mi piace tantissimo allenarmi a San Marino”, ribadisce Lorenzo, che nella storia del Giro d’Italia vanta pure un successo in cima al terribile Monte Zoncolan. Il vincitore della maglia azzurra al Giro d’Italia è atteso da impegni col Gruppo Sportivo: il 10 dicembre andrà in Cina per incontrare lo staff XDS. Tre giorni dopo volerà direttamente in Spagna per partecipare al collegiale della XDS Astana ad Altea fino al 20 dicembre. “In Spagna – aggiunge – tornerò a gennaio. Debutterò agonisticamente in 3 gare spagnole di gennaio che anticipano la Challenge Maiorca. Parteciperò come rodaggio, poiché successivamente andrò a pedalare in altura”.
Chiaramente l’alfiere Astana per il momento conosce il suo programma 2026 a grandi linee: “Come debutto italiano mi piacerebbe disputare il Trofeo Laigueglia, adatto a me. So che parteciperò a Tirreno Adriatico e Giro di Catalogna”. Il cardine del suo programma rimane il Giro d’Italia. “Prima della corsa rosa andrò una seconda volta in altura, e forse disputerò qualche altra gara”. Il nuovo ct azzurro Roberto Amadio quest’anno terrà monitorati i passisti-scalatori: il Campionato del Mondo a Montreal avrà tanti dislivelli. E quello di Sallanches del 2027 sarà ancora più duro.
“Ho partecipato al Campionato del Mondo in Rwanda e non sono riuscito a dare il meglio di mè stesso – precisa Lorenzo – per cui ho una gran voglia di rifarmi. Durante l’estate darò la caccia al posto da titolare per Montreal”. Fortunato ha anche altri obiettivi. “In primis vincere una o più prove della Coppa Italia delle Regioni, challenge della Lega Ciclismo che sta aumentando di importanza. Il Giro dell’Emilia è la più adatta a me. E’ una grande corsa. E poi c’è anche il Giro di Lombardia in cui qualunque passista scalatore vuole ben figurare”. Si avvicina il Natale, e anche la notte di San Silvestro. “Logicamente non festeggerò Capodanno in ritiro. Io e Veronica abbiamo festeggiato l’arrivo del 2025 a New York. Chissà, forse anche quest’anno ci faremo un regalo di San Silvestro poiché ha portato bene”.
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