L’INCIDENTE DI COPPI DEL 1959 CON UN TRATTORE: RICORDATO CON UNA TARGA
Oggi prima della partenza del Giro d'Italia nella tappa Alessandria Verbania

Il ciclismo, sport della memoria per eccellenza, ha oggi celebrato un episodio poco conosciuto che vide sfortunato protagonista il campionissimo Fausto Coppi: la targa scoperta a Litta Parodi (AL) richiama alla comunità un frammento doloroso ma significativo della sua storia.
Le autorità piemontesi presenti hanno ricordato come il Campionissimo sia stato importante per il territorio e che “tutto il mondo conosce le strade di Fausto Coppi”, sottolineando il valore turistico e culturale della memoria ciclistica locale. Presente sul posto anche un testimone oculare dell’incidente, Gianfranco Morandi, che ha raccontato come subito si fosse avuta la sensazione che fosse accaduto qualcosa di molto grave.
Roberto Pella ha celebrato il ruolo di campioni come Fausto Coppi e Gino Bartali nella rinascita del Paese 80 anni fa, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, guidando idealmente la nazione verso la ripartenza.
Silvia Milano ha ricordato che Coppi fu “un fratello” per suo padre Ettore e che tra le due famiglie è rimasto un grande rapporto.
L’ideatore Natalino Ferrari: “Per me un sogno che si realizza. A casa mia si parlava sempre di Coppi e quando è mancato i miei genitori me lo tennero nascosto per il dispiacere. Per distrarmi mi comprarono la maglia della Juventus perché l’altro mio idolo era Omar Sivori.”
La targa di Litta Parodi si pone ora come luogo di memoria per la comunità e per gli appassionati; il gesto rinsalda il legame tra passato e grande ciclismo contemporaneo, nel giorno in cui il Giro d’Italia partirà da Alessandria.
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