LA TAPPA DELLE CADUTE NELLA TORMENTA DELLA BASILICATA
Freddo e panorami verdeggianti

Lo spagnolo Igor Arrieta (UAE Team Emirates) vince la quinta tappa del Giro d’Italia, la Praia a Mare–Potenza di 203 chilometri. Arrieta precede il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), che è la nuova maglia rosa. Terzo l’uruguaiano Thomas Silva (Astana), mentre l’azzurro Giulio Ciccone (Lidl–Trek) perde la maglia rosa.
È stata una tappa piena di palpitazioni ed episodi che hanno caratterizzato quella che comunque è stata definita una giornata pazzesca. Il Giro lascia la costa tirrenica di Praia a Mare per arrivare a Potenza, attraversando uno dei tratti più selvaggi e affascinanti dell’Appennino meridionale, fino a toccare il cuore montuoso della Basilicata, tra paesaggi incontaminati.
Sono la pioggia battente e la grandine a condizionare, e non poco, la fatica e la sorte dei corridori in gara. La fuga decisiva prende il sopravvento intorno al quarantesimo chilometro, dopo aver superato l’abitato di Lauria, città natale dell’attore lucano Rocco Papaleo. Nel 2010 Papaleo è produttore e protagonista di Basilicata Coast to Coast, un film tratto dall’omonima piece teatrale. Una pellicola divertente, una sorta di atto d’amore per la bellezza di questa regione, raccontata con uno spiccato senso dell’umorismo. Questa è una terra poco battuta dai grandi flussi turistici e, di conseguenza, è tutta da scoprire.
La Corsa Rosa non è un “Coast to Coast” alla Papaleo, ma è certamente uno dei maggiori veicoli pubblicitari dei territori che attraversa. Come Viggiano, ad esempio, luogo simbolo in Basilicata per tre motivi principali: è il centro spirituale regionale ospitando la Madonna Nera (patrona della Lucania), è nota come “Città dell’Arpa” per la sua storica tradizione musicale, ed è un cruciale hub economico grazie alle royalties del petrolio in Val d’Agri.
La Montagna di Viggiano porta il Giro d’Italia in quota al GPM, con la pioggia a farla da protagonista sui corridori: le scivolate in discesa interessano un po’ tutti. Vanno giù un paio di moto e la sorte tocca a ripetizione anche ai corridori in fuga.
Sono sicuri di poter raggiungere il traguardo, consapevoli del fatto che il gruppo con la maglia rosa li ha lasciati andare verso Potenza, ma le scene sono come quelle di un film: Arrieta cade e finisce a terra a 13 chilometri dall’arrivo; a meno di 7 chilometri dal traguardo striscia sull’asfalto anche Eulalio. I due proseguono insieme finché Arrieta sbaglia strada ed Eulalio lo distacca.
A un chilometro dalla fine sembra fatta, ma lo spagnolo della UAE rimonta e vince a sorpresa; il finale pazzesco si trasforma in premio Oscar per i due: Arrieta vince la tappa e il portoghese Eulalio strappa la maglia rosa a un rassegnato Giulio Ciccone. La Praia a Mare–Potenza del Giro d’Italia numero 109 diventa così, a tutti gli effetti, una trama da film — e di sicuro l’avrà pensato anche uno come Rocco Papaleo.
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