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Ciclismo

LA BENEDIZIONE DEI MATURANDI E VAUQUELIN PROMOSSO A PIENI VOTI

VIRGILIO ROSSI

18/09/2026

ATTRAVERSO L'ABRUZZO

Silvi Marina ospita la partenza dell’ultima tappa del Giro d’Abruzzo. I 124 atleti rimasti in gara devono affrontare la tappa più lunga e paesaggisticamente ricca di storia.

Silvi Marina è una rinomata località balneare della costa abruzzese, definita da Gabriele D’Annunzio la “perla dell’Adriatico”. Alle spalle della costa si trova il borgo medievale di Silvi Alta, o Silvi Paese, situato a 242 metri di altitudine, che offre un belvedere panoramico tra il mare e il Gran Sasso.

Qui, ogni anno, si svolge una ricorrenza unica nel suo genere. Nel borgo antico ha luogo la storica festa di San Leone, con il tradizionale rito de Lu Ciancialone, un grande fuoco commemorativo legato alla cacciata dei Saraceni.

La gara punta su Atri, altra città importante per la storia, l’arte e la cultura dell’Abruzzo, celebre per il suo passato millenario, che affonda le radici nell’epoca preromana.

Antica residenza dei duchi di Atri, la città ospita una splendida chiesa del XIII secolo, famosa per il ciclo di affreschi rinascimentali dipinti da Andrea De Litio. Una produzione artigianale e storica di altissima qualità è certamente la liquirizia, una tradizione attiva fin dal Medioevo.

Siamo al traguardo volante posto in prossimità del Santuario di San Gabriele. Al comando della gara ci sono cinque fuggitivi e il loro vantaggio è tale da permettere di raccontare l’importanza spirituale di questo luogo.

San Gabriele dell’Addolorata è famoso perché il suo santuario è uno dei 15 più visitati al mondo, con oltre 2 milioni di pellegrini ogni anno. San Gabriele, al secolo Francesco Possenti, è il patrono della gioventù cattolica. Ogni anno, a marzo, circa 10.000 studenti si radunano qui, a “Cento giorni” dagli esami di maturità, per la tradizionale benedizione delle penne.

La gara si infiamma e c’è tanto da scrivere sull’epilogo della quarta frazione e sulla classifica finale. Si entra nel finale dell’ultima tappa, con il doppio passaggio al GPM di Colonnella e il traguardo allestito a Controguerra.

Qui regnano il vino e l’olio extravergine d’oliva, con qualità e denominazioni riconosciute in tutto il mondo. Il borgo dà il nome a una prestigiosa denominazione di origine controllata, che comprende vini rossi, come il Montepulciano, bianchi, come la Passerina e il Pecorino, e passiti.

Controguerra si distingue anche per l’ottimo olio, ottenuto dalla cultivar autoctona e più pregiata del luogo: il Tortiglione, varietà di oliva fondamentale e obbligatoria, presente per almeno il 15%, nel disciplinare della DOP Pretuziano delle Colline Teramane.

A Controguerra, intanto, è iniziata la battaglia finale per la conquista di queste terre ciclistiche. Attaccano in tre: i due francesi Vauquelin e Rondel, con l’italiano Conci come terzo incomodo.

Vauquelin conquista la tappa e, grazie agli abbuoni, si aggiudica, all’ultima occasione possibile, anche la classifica generale. Fancellu viene scalzato dal trono e perde così il suo Giro d’Abruzzo.

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