SUPER PIPPO GANNA VOLA A 55 ALL’ORA IN TOSCANA
super Pippo messo in sella dal nonno

Era lui il grande favorito della tappa a cronometro del Giro d’Italia, Viareggio–Massa, e non ha affatto deluso le aspettative: anzi, le ha addirittura esaltate. Filippo Ganna domina la decima tappa della Corsa Rosa, una cronometro individuale di 42 km, con una prestazione straordinaria degna di entrare nella storia dei Grandi Giri. Lo specialista azzurro, campione italiano in carica della specialità, straccia tutti gli avversari con una prova impressionante, vicino ai 55 km/h di media, segnando una delle migliori cronometro mai disputate con questo ritmo in una corsa a tappe come il Giro d’Italia. Una prova assoluta che conferma le eccezionali qualità di questo campione moderno, dal cognome ciclistico così iconico.
Vingegaard accorcia le distanze dalla maglia rosa, ora insegue a 27″, e Eulalio la difende incredibilmente dopo una cronometro da paura, certamente una specialità meno congeniale per lui.
L’eroe del giorno, però, è Filippo Ganna. Il cognome richiama il leggendario Luigi Ganna, campione di un’altra epoca: condizioni di vita, aspettative e tecnologie allora erano inimmaginabili. No, Filippo non è parente del leggendario Luigi Ganna, vincitore della prima edizione del Giro d’Italia nel 1909. Entrambi hanno origini lombarde (Luigi varesino; Filippo con radici varesine da parte del nonno, ma nato a Verbania), ma condividono solo il cognome.
La famiglia di Filippo vanta comunque una tradizione sportiva: il padre, Marco Ganna, è stato canoista azzurro e partecipò ai Giochi Olimpici di Los Angeles nel 1984. La sorella Carlotta, laureata al Politecnico, è legata al corridore Matteo Sobrero. La passione per le due ruote nacque grazie al nonno Ambrogio, che gli regalò la prima bici a 14 anni. Ed eccolo ora a vincere una crono al Giro lunga 42 km a quasi 55 km/h di media, senza dimenticare il suo invidiabile palmarès: un oro olimpico, otto titoli mondiali tra pista e strada, oltre al Record dell’Ora (56,792 km) stabilito nell’ottobre 2022. Ganna è inoltre l’unico atleta nella storia ad aver vinto sei titoli mondiali nell’inseguimento individuale su pista: un fenomeno della modernità.
Il Giro si dirige ora in Liguria: partenza da Porcari e, attraversando le magnifiche Cinque Terre, arrivo a Chiavari dopo 195 km. Sarà un’altra occasione per Vingegaard di provare a strappare la maglia rosa a Eulalio? Staremo a vedere. Intanto segnaliamo che Porcari è luogo di tappa storico e punto di passaggio sulla Via Francigena. Chiavari (antica Clavarium o Clavaro) era considerata la “chiave” d’accesso per le quattro valli circostanti (val Fontanabuona, valle Sturla, val Graveglia e val d’Aveto) verso il mare: non a caso una chiave figurava già negli stemmi comunali del XII secolo. Potrebbe essere proprio questo il giorno “chiave” per Vingegaard per togliere a Eulalio la maglia rosa
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