FABIANA LUPERINI: “HO VINTO 5 GIRI E ORA PRONOSTICO DEMI VOLLERING”
la toscana parla del Giro Women che parte oggi

Ha trionfato in 5 Giri d’Italia, 3 Tour de France, 3 edizioni della Freccia Vallone, 6 Giri del Trentino e tantissimo altro ancora. Sono numeri enormi, degni di una numero 1. Fabiana Luperini è la first-lady del ciclismo italiano. I Giri d’Italia li ha stradominati nel ’95, ’96, ’97, ’98 e anche nel 2008, quando inopinatamente c’era chi stentava a inserirla nei pronostici. “Il Giro d’Italia del 2008 – puntualizza Fabiana, 52 anni – è l’unico in cui ho vissuto una giornata difficile. Accadde nella tappa di Cittiglio con freddo e maltempo, e io affrontai la giornata senza abbigliamento adeguato: mi ero vestita troppo poco. Però quel giorno persi solo mezzo minuto”.
È un Giro in cui Fabiana, soprannominata “la Pantanina”, ha indossato la maglia rosa al 4° giorno sul Monte Serra, vincendo anche la tappa. E tre giorni dopo vinse pure la tappa sui ripidi pendii di Montevecchia. “Negli altri Giri vinti – puntualizza Fabiana, terza in un Mondiale da junior su strada – ho sempre gestito il primato in classifica senza particolari problemi”. Nella storia del Giro femminile la ragazza originaria di Cascine di Buti (Pisa) vanta 15 tappe vinte. “Mi sono rimaste nel cuore quelle sul Monte Serra”. È la salita di casa per Fabiana: il Serra è nel Comune di Buti. “Nel 1998 ho trionfato sul Monte Serra, chiaramente con gran piacere. Tuttavia il successo al Serra del 2008 ce l’ho più nel cuore poiché il comitato di tappa era presieduto da mio papà”.
Nelle settimane precedenti al Giro 2008 la scalatrice toscana si era imposta nel Giro del Trentino a tappe e nel Campionato italiano sulle strade della Valtellina. “Erano trascorsi 10 anni dalla mia ultima vittoria al Giro d’Italia. Per questo motivo finire il Giro 2008 in maglia rosa è stato più bello”. Effettivamente Fabiana vinse in modo autoritario 3 edizioni del Tour de France, dando anche lezioni di ciclismo a Jeannie Longo e altre star dell’epoca.
Ora è iniziato il Giro d’Italia Women 2026. “Il percorso a livello generale mi piace – aggiunge Fabiana, da molti anni cittadina di Pontedera – perché dà spazio ad atlete dalle caratteristiche variegate”. Nelle 9 tappe ci sono quelle per le velociste, un paio adatte alle attaccanti e altre per la bagarre tra potenziali vincitrici. “Il Giro d’Italia Women 2026 è fatto per una ciclogirl delle mie caratteristiche. Ha la cronometro in salita, da Belluno al Nevegal, dove si apriranno le danze tra le favorite. C’è la tappa in linea con le montagne del Cadore, e poi gli ultimi giorni molto impegnativi. La penultima tappa ha scalate a Colle delle Finestre e Sestriere; nell’ultima ci sono il Montoso e altre salite. Le scalate principali negli ultimi due giorni premieranno le ragazze più resistenti. È un Giro vero”.
Fabiana Luperini passa ai pronostici. “Siamo italiani, sarebbe bello festeggiare il 3° trionfo consecutivo in classifica generale di Elisa Longo Borghini. Glielo auguro di vero cuore. Temo tuttavia che sia difficile per la bravissima Elisa vincere anche quest’anno. C’è Demi Vollering che si è preparata benissimo per questo Giro d’Italia, anche con dei periodi in altura. Demi Vollering in carriera ha già vinto Tour de France e Vuelta a España: le manca solo il Giro d’Italia per completare il magico tris dei Grand Tour. Vollering diventa la principale favorita”. C’è un particolare da non trascurare: “Vollering – aggiunge Fabiana – è della FDJ Suez, squadra molto competitiva, con Célia Gery, Vittoria Guazzini e altre ragazze forti pronte a scortarla”.
In gara c’è Anna van der Breggen (SD Worx), che di Giri d’Italia ne ha già vinti 3. Per Fabiana difficilmente potrà vincere il Giro: “È stata inattiva agonisticamente 3 anni, benché per scelta personale, non per incidenti. Tre anni senza praticare agonismo sono tanti anche per una ragazza di forza e classe come Van der Breggen. Lei nel 2025 pensava di rientrare con facilità. Non è stato così, anche se le sue prestazioni non sono state negative. Penso che quest’anno Anna sia migliorata”. Ultimamente Monica Trinca Colonel si è distinta nelle gare a tappe o in quelle in linea con molte salite. “Al Giro può arrivare tra le prime 6”.
L’Italia ha Elisa Balsamo come grande velocista. Alcuni incidenti l’hanno frenata nelle ultime due stagioni. “La velocista numero 1 del Giro d’Italia – precisa Fabiana – è Lorena Wiebes. Elisa Balsamo ha vissuto momenti difficili; comunque sono certa che tornerà a vincere molto. Elisa è giovane, ha 28 anni, fa in tempo a migliorare e a prendersi altre grandi soddisfazioni”.
Fabiana espone considerazioni sul ciclismo italiano attuale. “I miglioramenti nelle organizzazioni sono notevoli. Lo spazio mediatico è aumentato molto rispetto a quando correvo io, e ci sono molte ore di diretta tv in più su Rai 2 o Rai Sport. La Lega Ciclismo Professionistico ha lavorato molto a favore del ciclismo femminile. Grazie alla Lega Ciclismo in tante corse il montepremi delle ragazze è stato equiparato a quello degli uomini professionisti; magari fosse stato così quando correvo io. La Lega Ciclismo merita gratitudine”.
Fabiana e il suo clan pensano al futuro. Esiste infatti il Team Fabiana Luperini, che svolge attività con ragazze esordienti e allieve. “Voglio che sia un serbatoio per il futuro. Il progetto prevede l’allestimento di una squadra Juniores entro un paio d’anni. Chissà, forse in seguito riusciremo anche ad allestire quella delle Elite. Il mio sogno è avere le attuali esordienti e allieve del Team Fabiana Luperini anche quando diventeranno Elite”
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