ANTONIO TIBERI: ESCO BENE DAL TOUR E GUARDO AL FINALE DI STAGIONE
Il corridore laziale si prepara a vivere Il finale di stagione

Il passista-scalatore Antonio Tiberi è un uomo-cardine della Bahrain-Victorious. “Nel 2026 – fa notare Franco Pellizotti, ds del team – ci aspettavamo risultati migliori da lui. Comunque lo riteniamo fondamentale per la nostra squadra e faremo di tutto per supportarlo. È uscito bene dal Tour de France pur essendo al debutto nella corsa a tappe più difficile, prestigiosa e faticosa al mondo. Di Antonio abbiamo tanta fiducia, gli daremo supporto affinché ottenga belle soddisfazioni nel finale di stagione”.
L’anno 2026 è iniziato bene per Tiberi, vincitore della tappa di Jebel Mobrah dello UAE Tour. Una vittoria da tenere in grande considerazione: nel finale ha staccato Isaac Del Toro e tutta la coalizione UAE Emirates, con dimostrazione di classe e forza. La squadra di Del Toro è organizzatrice dello UAE Tour; di conseguenza, i suoi alfieri affrontano sempre motivatissimi la gara a tappe di 7 giorni. Lo “UAE” è finito con Del Toro vincitore e un ottimo Tiberi 2° in classifica, a soli 20”.
Pochi giorni dopo Antonio ha corso in grande stile il Trofeo Laigueglia, gara dall’altimetria molto impegnativa. Antonio, nella classica ligure, è arrivato 3°: ha favorito il successo del coequipier Santiago Buitrago. In seguito sono iniziate complicazioni per Antonio, dovute soprattutto alla caduta nell’ultima tappa del Giro dei Paesi Baschi. È riuscito comunque a partecipare alla Liegi-Bastogne-Liegi e a frequentare l’altura in vista del Giro di Romandia, corsa a tappe della Svizzera di lingua francese.
“Nei primi giorni del Romandia sono andato bene – afferma il corridore nato a Frosinone il 24 giugno 2001, maglia bianca da miglior giovane al Giro d’Italia 2024 – poi però mi si è infiammato un muscolo inguinale. Le ultime tappe sono state una sofferenza”. Lo staff Bahrain ha scelto il Monte Teide quale sede del ritiro per migliorargli la condizione in vista del Giro di Svizzera e del Tour de France.
La corsa elvetica è scattata dall’Italia. La tappa con partenza e arrivo a Sondrio aveva dislivelli numerosi e inediti per il grande ciclismo. “È stata molto più difficile del previsto – assicura Antonio, Campione del Mondo Juniores a cronometro nel 2019 – per altimetria, anche se è stato soprattutto il caldo torrido a crearmi delle difficoltà. Ho sofferto molto il caldo anche nella seconda tappa a Locarno. In seguito ho affrontato le tappe pensando a migliorare per il Tour de France, senza badare alla classifica generale”.
La Grande Boucle è iniziata con una cronosquadre a Barcellona. “Noi della Bahrain Victorious siamo arrivati noni: un bel risultato, dato il livello delle squadre avversarie”. Tuttavia, anche nelle tappe spagnole del Tour de France il caldo ha fatto la sua parte. “Le difficoltà maggiori – continua Antonio, vincitore da professionista anche di una tappa al Giro d’Ungheria 2022 e del Giro del Lussemburgo 2024 – le ho incontrate al 2° giorno, nella tappa col circuito del Montjuïc. In una fase in cui il ritmo si è innalzato tantissimo ho saltato un rifornimento. Ciò mi ha causato sofferenza nel finale”.
In alcune tappe il laziale si è espresso con rendimento altalenante. “La situazione è migliorata nella seconda parte del Tour, quando dalle temperature di 40° siamo passati ai 30°”. L’abbassamento delle temperature gli ha innalzato l’ardore. “Sono diventato più combattivo, entrando spesso nelle fughe”.
Nei tapponi alpini la sua condotta di gara è stata onorevole. Infatti, è arrivato a Parigi 37° in classifica generale. Chiaramente, non si tratta di un piazzamento elitario; tuttavia, conferma la sua presenza nel primo gruppo sulle temute Alpi. “Nella seconda parte del Tour il mio rendimento è stato abbastanza costante, senza acuti. Ma anche senza défaillance”.
Nel durissimo Tour de France 2026, chi ha concluso in crescendo come Antonio merita sicuramente degli elogi. Ora Antonio si concede qualche giorno di vacanza. È probabile che la sua prossima gara sia il Gran Premio di Plouay (Francia), sulle strade del Campionato del Mondo 2000. Poi andrà a competere soprattutto nelle prove della Coppa Italia delle Regioni: “Privilegerò il calendario italiano. Il Giro della Toscana e la Coppa Sabatini hanno altimetrie che mi si addicono. Le vorrei correre in grande stile. Vorrei brillare anche al Trofeo Matteotti, altra classica alla quale tengo tanto. Ci tengo a ottenere punti nelle prove della Coppa Italia delle Regioni, ne disputerò molte”.
Chiaramente, il corridore laziale spera anche di essere convocato per il Mondiale in Canada e per il Campionato d’Europa in Slovenia. “E poi c’è il Giro di Lombardia, gara dal fascino immenso, in cui vorrei fare bella figura. Nel 2026 non ho avuto molte soddisfazioni; vorrei un’impennata di risultati e spero che le corse italiane, col pubblico amico, mi diano tanto slancio”.
Antonio ha come procuratori i fratelli Johnny e Alex Carera. “Antonio è legato alla Bahrain Victorious fino a dicembre 2028 – puntualizza Johnny –; gli abbiamo allungato il contratto quest’anno”. Tiberi è compiaciuto: “È una squadra in cui mi trovo benissimo, fatta su misura per me”.
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