A PILA, LA ROMA DELLE ALPI
TAPPA DI MONTAGNA

Aosta è famosa soprattutto per la sua storia romana, che affonda le radici nel 25 a.C., quando fu fondata da Augusto con il nome di Augusta Praetoria Salassorum. La città fu progettata come colonia militare per il controllo della valle e conserva numerosi resti di edifici romani, oggi tra le principali attrazioni turistiche.
Da ieri Aosta è anche il palcoscenico della grande impresa di Jonas Vingegaard: come un conquistatore del passato, il fenomeno danese si è sbarazzato dei suoi avversari con un attacco mirato — dopo Blockhaus e Corno alle Scale — e ha vinto l’arrivo in salita di Pila. Oltre alla gioia per la tappa, Vingegaard si è aggiudicato la maglia rosa, mettendo un sigillo sul Giro d’Italia.
Pila ai tempi di Augusto non esisteva: originariamente era un alpeggio conosciuto dai locali come Pilaz. La vocazione sciistica si è sviluppata solo dopo la Seconda guerra mondiale (anche se in valle si scia dal 1898) e questo “ritardo” le ha consentito di adottare le nuove filosofie turistiche, diventando un moderno comprensorio integrato con la città di Aosta.
Il punto di forza di Pila è il collegamento con la città tramite una moderna telecabina, rinnovata nel 2008, che permette di passare dal centro cittadino alle piste in pochi minuti, dimenticando l’auto nel fondovalle. Questo vantaggio è condiviso da poche stazioni dell’arco alpino e rende Pila particolarmente appetibile per chi arriva tramite il casello autostradale di Aosta da Milano, Genova e Torino.
Tornando al passato, i Romani costruirono qui una cittadella fortificata per garantire il transito lungo le vie consolari che collegavano l’Italia settentrionale con l’Europa nord-occidentale: per questo Aosta fu chiamata la “Roma delle Alpi”. La fondazione di Augusta Praetoria, avvenuta dopo la sconfitta dei Salassi, serviva a controllare i Galli e a consolidare il predominio su Pianura Padana e Nord Italia.
Aosta conserva un ricco patrimonio monumentale: l’Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il teatro romano, l’anfiteatro, il ponte e molti altri siti parzialmente conservati. A questi si aggiungono testimonianze medievali — chiese, conventi, forti e castelli nei dintorni — che costituiscono un patrimonio archeologico e monumentale di straordinaria ricchezza. Nell’immaginario collettivo Aosta è spesso associata solo alla neve e allo sci; da ieri anche il ciclismo entra a pieno titolo nella sua storia, grazie alla sfida per la maglia rosa con il traguardo di Pila.
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