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Ciclismo

DEBORA SILVESTRI: STO MEGLIO ANCHE SE ANCORA NON PEDALO

Alessandro Brambilla

02/04/2026

dopo il pauroso incidente alla Sanremo Women

Per lei siamo rimasti col fiato sospeso: ha purtroppo concluso in ospedale la  Sanremo Women. La veronese Debora Silvestri verso fine discesa dalla Cipressa è uscita dalla carreggiata, volando ben oltre il muretto. Il suo è diventato un volo d’angelo con atterraggio sotto al tornante. Bollettino medico: 5 costole fratturate e microfrattura alla scapola, il tutto sulla parte sinistra. Sono passate quasi 2 settimane da quel volo e Debora è in fase di recupero.

La ciclogirl trascorre il periodo di convalescenza nella sua casa di Castel d’Azzano. “Non ho ingessature – precisa Debby, nata l’8 maggio 1998 e ora  portacolori del team Laboral-Kutxa Fundacion Euskadi – e mi limito a qualche camminata in paese. Momentaneamente niente bici, nemmeno sui rulli. Tutto deve aggiustarsi bene, poi tornerò ad allenarmi”. E’ in costante contatto con lo staff Laboral-Kutxa. “Chiaramente non allenandomi ho  modificato l’alimentazione in questo periodo”.

Gli sportivi non l’hanno lasciata sola nel momento difficile:  “Mentre ero in ospedale ho ricevuto tantissimi messaggi da colleghe, tecnici, amici, appassionati di ciclismo – dice Debora – e ringrazio ancora tutti per l’affetto che hanno manifestato nei miei confronti”. La ragazza dai capelli scuri è nata l’otto maggio 1998 e da Elite si è presa belle soddisfazioni; si esalta soprattutto nelle gare in Spagna. Tra l’altro nel 2024 ha trionfato alla Pionera Race e al Gran Premio di Eibar 2025. L’inconveniente alla Sanremo Women 2026 le ha interrotto una bella escalation.  Nelle gare d’inizio stagione la passista-scalatrice Debby Silvestri è stata una delle italiane migliori, evidenziando sempre un colpo di pedale degno del World Tour. Sull’ Isola di Maiorca con cast di grande internazionalità la veneta della Laboral- Kutxa  è arrivata quinta il Trofeo Binissalem Andratx e al 9° posto il “Marratxi Felanitx. Sempre in Spagna, è arrivata sesta alla Pionera Race , gara che le si addice particolarmente, e alla Vuelta a Extremadura ha ottenuto un ottavo posto di tappa e l’11° nella classifica finale. Una crescita evidente.

Va sottolineato che anche al Trofeo Binda World Tour da Luino a Cittiglio l’abbiamo vista sempre nelle prime posizioni. Nella corsa trionfale per Karlijn Swilnkels, Debora ha varcato l’arrivo al 17° posto, nel gruppo delle più forti, terza tra le italiane.  Il volo dal tornante di Cipressa diventa come un macigno che le frena in una stagione importante.

“Comunque non è il momento più brutto della mia vita – assicura Debora, che al Campionato d’Europa 2021 indossò la maglia azzurra – . Diciamo che quella in discesa da Cipressa è stata la mia caduta più brutta. Senza essere in gara, 4 anni fa sullo Stelvio sono entrata in collisione con un motociclista e a livello generale forse è stato peggio di ciò che ho vissuto alla Sanremo”.

Siamo in aprile. “Nel programma che lo staff Laboral Kutxa mi ha stilato queste sarebbero state per me giornate al Monte Teide, in altura, per preparare Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Per me è impossibile recuperare per le gare delle Ardenne. Il nuovo obiettivo è partecipare al Giro d’Italia”.   La Laboral è squadra basca tuttavia con forte impronta italiana. Le italiane in rosa sono 5.

“Al team manager Aitor Galdos Alonso l’Italia piace molto”. Debora apprezza le iniziative della Lega Ciclismo Professionistico a favore del movimento femminile. “Ci tengo a fare bella figura nelle prove della Coppa Italia delle Regioni”. La prossima gara della challenge promossa da Lega Ciclismo sarà il Gran Premio della Liberazione del 25 aprile a Roma. “Per ovvi motivi non lo potrò disputare. Vorrà dire che cercherò di fare bella figura al Campionato italiano di fine giugno, e in altre prove di Coppa Italia”.

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