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Ciclismo

IL RACCONTO DI RADIO INFORMAZIONE SULLA TIRRENO ADRIATICO

VIRGILIO ROSSI

16/03/2026

dietro le quinte

La Corsa dei Due Mari è arrivata finalmente in porto. Salpata dalla Versilia lunedì scorso, dopo sette giorni di “navigazione” tra colline, montagne e muri spaccagambe, è approdata a San Benedetto del Tronto. Con il suo solito epilogo: una volata generale sul lungomare delle palme, con Jonathan Milan predominante nell’ultimo sprint a disposizione prima di concentrarsi sul suo obiettivo principale di questo inizio di stagione: la Milano-Sanremo.

IL TRIDENTE È PREDA DI ISAAC DEL TORO, IL MESSICANO DELLA UAE

Il Tridente, il singolare quanto prestigioso trofeo destinato al vincitore della competizione, se lo è portato a casa Isaac Del Toro, che può festeggiare un importantissimo successo come la Tirreno-Adriatico, nonostante sia rimasto coinvolto in una caduta negli ultimi tre chilometri della gara.

Sul secondo gradino del podio finale è salito Matteo Jorgenson, che grazie ai secondi di abbuono guadagnati all’ultimo traguardo volante ha superato il nostro Giulio Pellizzari, terzo con un onorevole piazzamento.

Tra i migliori della classifica generale finale vanno segnalati anche Giulio Ciccone, sesto, e Alessandro Pinarello, decimo assoluto e quarto nella graduatoria dei giovani. Senza dimenticare le vittorie di tappa di uno scatenato Mathieu van der Poel, sempre all’attacco in ogni occasione.

DALLA BRILLANTINA PER CAPELLI ALLA BRILLANTE IDEA DI FRANCO MEALLI

Fin qui la sintesi sportiva della gara simbolicamente conosciuta come la “Corsa dei Due Mari”, un’invenzione di uno dei più grandi organizzatori di ciclismo in Italia. La Tirreno-Adriatico, infatti, è figlia di un’idea “brillante” nata nella mente di un personaggio iconico quanto lungimirante, che dell’organizzazione ciclistica aveva fatto il suo cavallo di battaglia.

Nel marzo del 1966 Franco Mealli, personaggio da caroselli televisivi dell’epoca – perché compariva anche in uno spot pubblicitario di una marca di brillantina per capelli – oltre a essere direttore di corsa e anima della società ciclistica capitolina Velo Club Forze Sportive Romane, inventò proprio questa gara. Oggi la competizione è gestita da RCS Sport, che l’ha acquisita alla fine degli anni ’90.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, APPRODO INDISCUSSO DEL FINALE DI GARA

Una curiosità: a parte la prima edizione, che partì da Roma per concludersi a Pescara dopo tre tappe nel marzo del 1966, sessant’anni fa, tutte le altre partenze hanno avuto luoghi diversi, ma sempre simbolo delle coste bagnate dal Tirreno: Bacoli, Sorrento, Anzio e infine l’attuale Camaiore.

La conclusione della corsa, invece, sulla sponda dell’Adriatico ha avuto sempre una sola, intoccabile località come traguardo finale: San Benedetto del Tronto.

E da Radioinformazioni è tutto: appuntamento alla Milano-Torino.

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